Qui trovate gli ultimi post del mio nuovo blog

mar

29

apr

2014

Ti piace il tuo lavoro?

Un obiettivo senza una scadenza è soltanto un sogno

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mar

22

apr

2014

Le 7 cose che non ho davvero più voglia di aspettare

Ultimamente il mio umore è un po' ballerino, complici una serie di seccature e la stanchezza inizio ad essere meno superallegra, umore standard della mia vita.

 

C'è poi un momento in cui, almeno una parte di quelle piccole cose, va al suo posto. si sistema, si risolve, smette di occupare la mente e per qualche attimo ci si gode il sapore della vittoria.

 

Dove voglio arrivare? A uno dei miei soliti elenchi ovviamente!

 

Le 10 cose che non ho davvero più voglia di aspettare:

 

1. Risposte tardive. Io mi sbatto tantissimo per dare risposte quasi immediate, sono stufa di aspettare tempi biblici, in fondo un no è un no, un sì è un sì, così come lo sono giorni, luoghi e orari.

 

2 Chi non risponde affatto. A me capita con una certa frequnza di porre quesiti ostici, trovo estremamente irritante non ricevere risposta per quanto sia retorica la domanda ritengo sia doveroso e rispettoso rispondere e in mancanza di risposta (spesso capita quando dipende da altri), aggiornamenti di situazione in cui si comunica lo status della vicenda non solo sono gradite ma anche estremamente eleganti.

 

3. Disagi. Spesso purtroppo nella vita capitano disagi, non problemi insormontabili ma noie. In aggiunta a questi episodi c'è la gestione di queste situazioni, call center in primo luogo, spendete più soldi e assumete persone capaci e non gente che ripete a macchinetta frasi fatte.

 

4. Non ho in effetti più voglia di aspettare il treno al binario 4 e vederlo puntualmente trasformarsi in binario 6, cambiatelo sul tabellone. ci sono vecchietti e gente con bagagli abnormi e poi ci sono io che se voglio fare sport cerco un luogo più verde.

 

5. I download, i lavaggi, i tempi prestabiliti dei congegni.. Mi piacerebbe non dover attendere perché spesso l'attesa condiziona la voglia di fare.

 

6. Vorrei vedere dei risultati. Spesso mi sembra davvero di sbattermi all'inverosimile e di non vedere risultati, ecco, non sempre ma qualche volta ci starebbe una reazione (positiva) a un'azione.

 

7. Va beh attimo romantico, si passa troppo tempo a non vedere l'ora che un determinato momento arrivi o a sperare che uno finisca presto perché quello successivo ci riserva momenti più belli. Vorrei che i momenti belli fossero più di quelli in cui li attendiamo..

 

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gio

17

apr

2014

In quale momento si sono estinti i Discobar?

Dall’interazione tra le persone geniali emergono sempre quesiti curiosi, eccovene alcuni:


1. L’interazione volta al coivolgimento emotivo è terminata con i lenti in discoteca?

2. Nei suddetti locali, che prevedano o meno il ballo, si incontrano solo “strani/e”?

3. L’ostinata frequentazione di persone del passato cela una speranza di rievocarlo?

4. A quale età (se ce n’è una) non ci si ostina più a cercare “quella-maglia-fichissima-che-non-trovo-ma-è-proprio-quella-che-volevo-mettere-uffi”?

5. Tutti gli scongiuri e ricorrenze scaramantiche attuate negli anni, che non hanno evidentemente funzionato, possono essere interrotti senza traumi o è come l’oroscopo, non-ci-credo-ma-non-si-sa-mai?

6. In quale preciso giorno si è dichiarata l’estinzione del Discobar?

7. I trombamici, che paiono anch’essi estinti, erano una buona compagnia per momenti non molto impegnativi o una scusa per non cercare momenti maggiormenti impegnativi?


Io di risposte non ne ho, di domande ne ho quante ne vuoi (cit. Max Pezzali)

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mar

15

apr

2014

Treni: socializzare o non socializzare, questo è il dilemma!

Un po' di tempo fa avevo letto che c'è un mondo di persone che spera di incontrare la propria anima gemella sul treno, se NON siete tra questi come prima cosa vi consiglio la divisa di ordinanza: occhiali da sole (anche a novembre, anche se è buio), cuffie (vanno bene anche spente e scollegate) e libro (il massimo è un libro che nessuno può aver letto,, un bel manuale, meglio se spesso, meglio se in russo). Sarete impenetrabili e nessuno vi rivolgerà la parola.

 

Io sono più o meno socievole a momenti. Per esempio quando faccio la pendolare del weekend per andare al mare, nel viaggio di andata, sono abbastanza socievole perché ho un viaggio lungo con un'ora di cambio (grazie Trenitalia) e una lunga serie di imprevisti (suicidio, ritardi vari, scioperi, gare podistiche) e la comitiva ha reso questi attimi più sopportabili.

 

Per far gruppo è di solito necessario che si creino affinità da subito: personali, culturali, stessi motivi del viaggio, ecc.

 

Nei viaggi di ritorno in generale sono più stanca/riflessiva quindi tendo a isolarmi in un posto singolo e dormire/riflettere su quel che ho fatto o quel che farò. per fare questo è assolutamente necessario stare lontani praticamente da tutti: vecchi, bambini, famiglie varie. Gente che dorme o con la vostra stessa divisa/espressione è perfetta.

 

Con la speranza che facciano presto carrozze del treno senza bambini saltellanti e relative famiglie (ma signora è solo un bambino, grrr), vecchi urlanti (Ritaaa, ma il bagno è davanti o dietrooo?), suonerie di giochini e cellulari (le suonerie brutte, a palla e il cui proprietario non risponde sono la mia passione), gente che parla a voce alta per farti sapere i fatti suoi di proposito (no sai perché io vado lì e sono andata là e poi conosco il Giangi), porte che sbattono, temperature sbagliate, ecc, ecc..

 

Insomma con la speranza che mettano Italo da Torino a Sanremo,presto, molto molto presto!!!

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ven

11

apr

2014

Sulla bellezza

In una giornata qualunque ho iniziato a pensare al concetto di bellezza e a come lo vivo oggi, in maniera in effetti completamente diversa rispetto a molti anni fa.

 

Si impara con il tempo ad accettare i propri difetti, a viversi più serenamente e ad amare il fatto che non si può piacere a tutti.

 

Ecco forse la differenza sta proprio qui. Fino a una certa età l’insicurezza ti porta a voler piacere al mondo intero. Poi un giorno ti svegli e ti rendi conto che ormai da tempo sai che non si può piacere a tutti e ti va benissimo così. Se tornassi indietro non rifarei quasi nulla di quello che ho fatto, proverei a farlo diversamente, probabilmente sbagliando semplicemente in un altro modo.

 

La saggezza che ho acquisito in questi anni e che spero di acquisire ogni giorno in futuro, mi porta a sorridere pensando al passato ma a non volerlo rivivere, indietro non si torna e la sorpresa del domani è qualcosa che rende la vita così frizzante che non ha senso continuare a voltarsi.

 

Poi ci sono i pensieri con cui amiamo talvolta cullarci, ma quello non lo vedo come un ritorno al passato ma più come una festa anni 90 alla quale ogni tanto ci va di partecipare!

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mar

08

apr

2014

Pubblicità assurde

Danno fastidio anche a voi? Quali ho dimenticato?

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mer

02

apr

2014

VIAGGI: UNA BUONA ALTERNATIVA AGLI HOTEL

Quando trovo qualcosa che davvero mi convince voglio condividerlo, e questa volta il tema è al top della mia listo, ossia i viaggi. Questo sito propone in affitto stanze, monolocali o intere proprietà immobiliari, insomma ce n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche. In più, potrebbe essere una buona idea anche per chi di voi (io mi devo chiamare fuori) ha case grandi con qualche stanza libera, spesso un'opportunità di acquisto si trasforma in un'idea per rimpinguare le nostre tasche!

 

L'indirizzo è questo https://www.airbnb.it/

 

Io ve lo consiglio per tutte queste ragioni:

 

1. Prendete una stanza all'interno di un appartamento per avere contatti con gli autoctoni.

 

2. Prendete un monolocale in affitto nelle grandi città dove certamente potrete trovare un'offerta variegata di cibi (quindi andare in hotel non vi offrirebbe nulla di più di una doccia e di un letto per riposare).

 

3. Affittate una casa in gruppo per le vacanze, dividendo la spesa sarà certamente più conveniente.

 

4. Se andate in qualche posto sperduto dove scarseggiano strutture ricettive magari cercate qui e troverete la sistemazione giusta!

 

5. Se siete una coppia che vuole sperimentare la convivenza,. usate come test una casa in affitto dove nessuno pulirà o cucinerà per voi, magari per pochi giorni è più facile essere "perfettini" ma un po' l'indole di ciascuno viene fuori!

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mar

25

mar

2014

LE PRIME COSE CHE MI PASSANO PER LA TESTA

Mondo

1. Sono sempre troppo convinta di essere circondata da persone meravigliose e non voglio cambiare la mia opionione, voglio semplicemente tagliare quelle persone che capita di incontrare in un cammino e non hanno le migliori intenzioni possibili.

 

2. Continuo a perdere oggetti in casa, e non abito in un castello, sono a due oggetti persi nel nulla, spero di perdere il terzo per ritrovare il primo ma forse se parto con questa idea il primo si nasconde meglio e mi frega, dubbi amletici!

 

3. Il mio frigo super tecnologico oggi ha sputacchiato il suo primo cubetto di ghiaccio, devo provare nuove applicazioni di questa funzione o leggere ogni tanto le istruzioni degli oggetti che mi circondano.

 

4. Data la concetrazione dei lavori domestici a fine giornata, propongo programmi televisivi e radiofonici incentrati sulla lucidatura degli argenti. La cucina è troppo inflazionata!

 

5. Quando passi qualche ora d'ansia per le condizioni di salute di qualcuno che ami pensi in ordine a queste cose:

 

a) a quanto sei vecchio

b) quanto è vecchia la persona che ami

c) quanto ti sentivi giovane quando sentivi i vecchi dire che quanto c'è la salut c'è tutto

d) ti ammagini quando saluterai la gente dicendo "auguri" come fanno i vecchi

 

Per oggi è tutto, riguardatevi!!!

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ven

21

mar

2014

CONVIVENZA: Istruzioni per l'uso!

Questione di equilibrio

Quando sento una coppia annunciare che andrà a convivere si fondono in me moltissime emozioni. So quali sono le aspettative e cosa proveranno nei mesi successivi, quelli di assestamento. Quelli che tirano fuori natura, idiosincrasie e abitudini radicate dei due esseri umani, fin a quel momento convinti di conoscersi.

 

E' la prova del nove per capire se c'è futuro o meno, se davvero ci vediamo invecchiare con quella persona.

 

DIverse amiche prematuramente sposate e altrettanto prematuramente separate affermano che, nel loro caso, un convivenza le avrebbe salvate dal destino avverso avveratosi dopo, quindi il mio primo consiglio è davvero quello di rompere le convenzioni e scegliere di dividere casa e compiti con la persona che ritenete giusta, e poi....

 

1. Pazienza. Io non ne ho, ma serve. Lei si sveglia con 105 lui con il silenzio. Lui accende la TV appena sveglio e lei si improvvisa lanciatrice di coltelli con il set in ceramica. Bisogna capire di cosa non si può fare a meno e cercare di venirsi incontro. Sempre.

 

2. Non è concesso andarsene quando c'è un problema da risolvere, va affrontato, se non sul momento appena la rabbia sbollisce un po'. Vietate le bambinate, le ripicche, i musi lunghi o, ancor peggio, tornare da mamma!

 

3. Chiacchierate. State costruendo una nuova famiglia, trovate del tempo per parlare, per creare le vostre abitudini, per raccontarvi la giornata o fatti carini, una volta iniziato non smetterete più!

 

4. Ridete. Vasco dice di sorridere dei guai e non si sbaglia, bisogna ironizzare e sdrammatizzare. Tante volte scoppiare insieme a ridere salva la coppia da inutili discussioni.

 

5. Cercate di capire quando siete nervosi ed evitate gli scontri. Con il tempo l'altra persona saprà quando è il caso di starvi vicino e quando è il caso di lasciarvi del tempo di decompressione, nel frattempo non fate pesare ogni malumore, o se ne parla o chiudete il resto fuori dalla porta di casa.

 

6. Incastrare gli impegni. Questo è un lavoro degno di assistenti di alta direzione! Ci saranno cose che non farete insieme tipo uscire con le amiche o andare a salutare la vostra famiglia d'origine, cercate di incastrare gli impegni in modo che siate impegnati in contemporanea.

 

7. Chi farà cosa? Suona un po' a mo' di lager ma dividere i compiti è fondamentale, non per il primo momento ma per le cattive abitudini che con il tempo danno noia o peggio logorano i rapporti.

 

8. Quando questa cosa è da fare? Ognuno ha una sua percezione di sporco, pulito, profumato. bisogna accordarsi. Se "dare il bianco" lo si valuterà a seconda di quanto la casa ci mette ad ingrigirsi, asciugamani e lenzuola hanno una più specifica periodicità di sostituzione (nel migliore dei mondi possibili chiaramente)!

 

9. Io tra un sabato in cui due persone si alzano dal letto per pulire casa tutto il giorno e un sabato in cui quelle due persone stanno a letto con la casa non proprio pulita, preferisco la seconda. Le regole hanno senso ma la coppia viene sempre prima. E poi basta fare qualcosina tutte le sere, la casa deve essere un posto accogliente non una schiavitù!

 

10. Amatevi e siate felici (sono schifosamente romantica) o, se vi rendete conto che non fa per voi, lasciatevi e cambiate vita (sono anche tremendamente cinica!).

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ven

14

mar

2014

LE MIE SCOPERTE DELLA SETTIMANA

Sì scoperte, ma che poi forse non ho scoperto nulla come al solito, avete presente quei giorni in cui succede una cosa qualunque e mentre tutti la vedono come tale voi vi fermate a riflettere? Ecco una cosa così.

 

1. Ho scoperto che il miglior modo per destabilizzare le persone, specie le persone un po' subdole (che stronze non si dice) è stupirle, ma senza effetti speciali, così in scioltezza .Perché in fondo noi siamo come siamo ma se a un certo punto un lampo di imprevista genialità ci coglie non possiamo mica schivarlo. Insomma ho imparato che un secondo di gentilezza può far pensare (per poco, sia chiaro). Rendo noto per correttezza che la gentile non sono io, ho osservato questa scena dall'esterno.

 

2. Ho altresì scoperto che mi faccio una quantità di problemi senza senso. Tanto determinata in alcune cose e tanto riflessiva in certe altre, beh grazie a 5 minuti di confronto con la mia amica Vale e ho sciolto i nodi all'interno della testa, quelli esterni persistono ma a breve vado dal parrucco! Insomma l'insegnamento è questo: se vi state ponendo una domanda filosofica con una possibile soluzione complicata e una semplice, optate per quella semplice e pace a chi ne dovesse rimanere turbato.

 

3. Questa scoperta è più generale e meno circoscritta nel tempo. Sto bene, ho molto di quello che voglio e per quello che manca ci lavoro ogni giorno "voi fate sogni ambiziosi, successo, fama, ma queste cose costano ed è esattamente qui che si incomincia a pagare, col sudore" (cit. Fame - Saranno Famosi), va beh io sudo fisicamente solo a Miami ad agosto ma questo è un altro discorso! Insomma grazie a Pollon e a tutti gli dèi dell'Olimpo per quello che ho e forza me per ottenere il resto, non è una grande scoperta lo so, ma ogni tanto bisogna ricordarselo, altrimenti si dà tutto per scontato e non va bene.

 

Signori direi che è tutto, se vi aspettavate scoperte più sconvolgenti vi ringrazio per la stima, se vele aspettavate meno sconvolgenti allora riponete davvero poca fiducia nel prossimo! Buon weekend di pre-estate, godetevelo che deve ancora arrivare l'ultima ondata di freddo balengo siberiano che porta con sé piante gelate, broncopolmoniti e bestemmie!

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mer

05

mar

2014

Le 10 cose americane che vorrei fare da una vita

Quando ci sono giornate un po' difficili o ci si abbatte o si prova a pensare alle cose belle, allegre e che ci portano altrove e quindi per me ai viaggi. Benché io sia già stata in America ci sono cose che ancora non ho fatto, non so se il motiva sia che non esistono se non nei telefilm, se non ho più l'età o se alla fine quando arrivo lì poi faccio altro! Ma il mio decalogo lo stilo lo stesso!

 

 

 

 

  1. Indossare una coroncina della Statua della Libertà rigorosamente in gommapiuma.
  2. Partecipare al o ai balli della scuola, rigorosamente con abito confettoso, limousine nera e fiore al polso (che qualora vi interessi si chiama corsage).
  3. Vedere un film in un drive-in, chiaramente limonando per una buona metà dello stesso.
  4. Ovviamente fare almeno per un giorno la Cheerleader (datemi una L, datemi una U).
  5. Incontrarmi alla tal ora con il mio amore in cima all'Empire State Building (me lo porto da casa l'amore prima perché ce l'ho già, secondo perché non reggerei la delusione!).
  6. Pattinare al Rockefeller centre nel periodo natalizio (con il cappottino, tanto ci sono solo -15 gradi).
  7. Veleggiare a Central Park e al termine dare da mangiare alle anatre (che saranno gigantesche).
  8. Andare da Pawn a Vegas (quello di Affari di famiglia) e portare una roba che ho nel cassetto, ma che un suo amico esperto scoprirà valere 12 milioni di dollari.
  9. Mangiare una Mystic Pizza in Connecticut.
  10. E anche se gira voce che esista solo dentro gli Studios andare a cercare Stars Hollow (Una mamma per amica), il luogo perfetto, dove tutti si vogliono bene e c'è sempre una festa in piazza!

Ovviamente ce ne sarebbero altre millemila di cose che amerei fare ma per ora è tutto!

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mar

25

feb

2014

Le regole del sesso perfetto

C'è una ricerca su Google che produce circa 2.650.000 risultati in 0,36 secondi, provate a digitare:
 
dieci regole per sesso perfetto

 

Sembra che questo cruccio attanagli le menti di moltissimi individui e pace, ognuno avrà i suoi dilemmi. Un bel po' di anni fa nel catalogo dei libri Euroclub, in allegato a qualsiasi rivista, c'era lo spudorato 101 modi per farlo impazzire a letto, ora ce n'è uno che si chiama 203 modi, 102 scoperte recenti insomma! Questo per dire che questo cruccio non è un trend recente ma perdura nel tempo.

 

Mossa dalla curiosità non ho potuto fare a meno di aprire alcune di queste pagine. Già solo leggendo il titolo ti viene il dubbio di non sapere qualcosa di fondamentale, qualche nuova scoperta che ti cambierà la vita, lacune da colmare all'istante e invece...

 

Una delle prime regole per questa perfezione è lavarsi. Come lavarsi? Non ci si lava a prescindere? Per poi proseguire verso un’inaspettata sensibilità del maschio, se fa cilecca devi dimostrarti comprensiva, prendi l’iniziativa ma fagli credere sia un’idea sua (non conosco un solo maschio che si turberebbe se la propria compagna prendesse l'iniziativa). E infine non fare paragoni con i tuoi ex e soprattutto non parlare in continuazione. Capisci? Non tornare a letto con l'acqua, la sigaretta e le palettine con i voti come avevi pensato di fare!

 

 

Ecco io vorrei specificare che non tutte le donne sono dei gatti rognosi attaccati alle balle, ci sono gatti rognosi maschio e gatti rognosi femmina. C'è gente in fissa per i voti (che poi non è vero, la fissa è sentirsi dire che è il/la migliore) e gente che ha quella per gli ex (non parlo di chi pensa ancora all'ex ma di chi ha un po' il trauma del passato, cose che non ha preso bene, giudizi, critiche, ecc), ma c'è anche gente normale!

 

E allora perché ci sono tutti questi siti che ne parlano? Perché io invece di aprire una notizia diversa ho aperto quella?

 

Beh in primis per curiosità, ci si aspetta davvero una rivelazione. Poi penso che ci sia quel momento in una relazione in cui quelle domande te le fai e ben ti guardi dal chiedere a lui/lei se va tutto bene. Siamo figli di frasi come "ma quale regalo, portare una bella pagella è il tuo unico dovere" oppure "brava/o, hai preso 6/7/8, potevi fare di meglio" sempre alla ricerca della perfezione (anni di analisi dovrebbero pagarci per capire che poi la perfezione neanche esiste!).

 

E poi siamo convinti che Rocco e il suo corrispondente femminile, soddisfando per antonomasia ogni esigenza fisica, siano intoccabili dal tradimento. Se a letto va tutto bene va bene tutto. Ma in realtà è quando va bene tutto il resto che va bene a letto (o sul tavolo, sotto la doccia, altrove insomma ;-)) e in questo caso la proprietà transitiva non è applicabile.

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mer

19

feb

2014

Idee per un Carnevale originale e lowcost

Può succedere che una normale cena o serata diventi improvvisamente in maschera o semplicemente che non abbiate voglia o spazio per nuovi vestiti che userete pochissimo quindi cosa fare? Ho scovato un po' di idee che spero vi tornino utili per le imminenti celebrazioni del Carnevale!

 

CONSIGLIO #1 Mascherina o trucco

 

Spesso basta un dettaglio, una mascherina che abbiamo in casa o un trucco ricercato possono essere la chiave vincente di un look da festa. Il primo è un trucco pop-art bellissimo al quale abbinerei un vestito con stampe dei fumetti o semplicemente una maglia viola e una gonna a ruota gialla (ma potete spaziare con i colori e le fantasie).

 

La seconda foto è il trucco last minute per eccellenza "la gatta". Potete semplicemente copiare o personalizzarle un po'. Per il vestito se avete qualcosa di animalier nell'armadio usatelo ma anche nero, grigio e bianco andranno bene!

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lun

10

feb

2014

Regali per San Valentino

Regali (alternativi) per San Valentino (se proprio lo volete festeggiare eh!)

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mar

04

feb

2014

Le pagine più divertenti di Facebook

Facebook ospita, oltre alle pagine dei singoli utenti, una serie infinita di fanpage, principalmente sono utilizzate per pubblicizzare siti, blog o attività. Ma c'è anche chi apre queste pagine meravigliose ricche di link da condividere. Ne ho selezionate alcune dai nomi semplicemente geniali:

 

  1. So che non ci avevate mai pensato ma: I bambini ciccioni sono più difficili da rapire
  2. Ascoltare una canzone rap e sentirsi gangster dal passato difficile: a chi non è capitato?
  3. L'infame che a nascondino diceva dov'era nascosto l'altro: in ogni compagnia c'è un bambino odioso!
  4. Chiedersi cosa spinga un essere umano a fare jogging alle 6 del mattino: mistero!
  5. Trovare 1 euro in un pantalone vecchio e sentirsi i più ricchi al mondo: paragonabile a una vincita alla lotteria!
  6. Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male.: è come l'oroscopo nessuno ci crede ma lo leggono tutti!
  7. Mollare gli studi ed accarezzare le doghe in legno Eminflex come lavoro: in tempi di crisi si pensa a impieghi alternativi!
  8. Pensare tutto il giorno a cosa fa Federica Pellegrini quando non nuota: io spero sempre vada dal logopedista!
  9. Immaginarsi situazioni che non potranno mai accadere nella vita reale: e aggiungerei per fortuna!
  10. Dubbia resistenza del sacchetto biodegradabile: va bene l'ambiente ma quei sacchetti non escono vivi dal supermercato!
  11. Americani che in Taxi :" Segua quella macchina!": segnata nella top 10 delle cose che farò a NY!
  12. ANZIANI DAI CAPELLI DI COLORI IMPROBABILI COME INDACO, AZZURRINO O LILLA: fate turchine in città!
  13. Sbattere il telecomando quando non funziona: credo sia lo sport preferito di mia mamma!
  14. Bel tempo tutta la settimana, il giorno della piega Piove.: le postille alle leggi di Murphy!
  15. Incapacità di stare fermi dopo aver messo lo smalto.: lo smalto andrebbe messo in un templio sacro!
  16. Farsi prete solo per bere il sangue di Cristo e urlare "AAAH MA È RONCO!!!": questa devo ancora metabolizzarla ma mi ha fatto sorridere!
  17. Ubriacarsi mangiando Fiesta prima di cadere in coma diabetico: progetti alcoolici a lungo termine!
  18. Gasarsi quando le porte della metro si fermano proprio davanti a te: a me capita con il treno, mi sento fichissima!

Mi sembrava un bel modo di celebrare i 10 anni di Facebook, che un po' ci ha cambiato la vita!

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lun

27

gen

2014

Le 10 cose che ho scoperto sulla cantina da quando ho una casa

  1. In cantina finisce quello che non si ha avuto il coraggio di gettare via subito.
  2. Fanno eccezioni quegli oggetti che vengono utilizzati talmente di rado che ogni volta che li vedi hai la sensazione che siano nuovi.
  3. La cantina sarebbe un luogo migliore se gli ascensori degli stabili giungessero a quel piano.
  4. Basterebbe poco per rendere le cantine dei vecchi stabili meno anguste ma per qualche motivo si sceglie di lasciarle sempre un po’ minimal.
  5. In compenso le cantine dei nuovi edifici sono talmente belle che la gente le utilizza come stanza supplementare.
  6. In uno stesso scantinato non si sono mai viste due porte di cantine perfettamente identiche.
  7. In ogni condominio c’è sempre qualcuno che considera la cantina come la sua Batcaverna.
  8. Quella persona non è mai una donna.
  9. Fate amicizia con quell’uomo perché è anche l’unico che ha una chiave realmente funzionante  per l’accesso allo scantinato.
  10. Il fatto che la parola cantina venga utilizzata sia per un polveroso deposito oggetti sia per meravigliosi luoghi in cui viene prodotto il vino, con soffitti a volta e luci calde, è uno dei pochi limiti della lingua italiana.

 

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mer

22

gen

2014

Buoni propositi 2014...in attesa di un nome più accattivante

La cheesecake di Teresa, la capostipite della tradizione!
La cheesecake di Teresa, la capostipite della tradizione!

E dopo le 3 sorelle sexy di Occhi di gatto, le 4 newyorkesi disinibite di Sex and the City ci siamo noi, le 5 ragazze normali di Torino e provincia! Eh lo so dobbiamo cercare un nome più accattivante, ci lavoreremo su!

 

Ma cosa succede se metti 5 menti geniali davanti a una cena dal tema “Buoni propositi 2014”? Beh intanto che chi meno te lo aspetti tiri fuori 10 idee in pochi minuti, che si rida un sacco per alcuni propositi bizzarri ma che in definitiva cinque persone diverse per età, convinzioni, stili, passioni, origini, ecc., compiano un lavoro più attento di quello dell’università del Massachusetts nell’isolare le caratteristiche della società moderna.


Affetti: trovare il modo di valorizzarli e coltivarli e magari anche di scoprirne di nuovi. Mettersi in gioco sempre ma prendersi cura di quello che si è costruito nel tempo. E non dimenticarsi mai di se stessi.


Tempo: rallentare perché correre spesso non serve a niente. Ma anche evitare di utilizzarlo come alibi per non fare qualcosa. Tempo da dedicare alle persone che ci rendono felici e da togliere alle altre. Spesso la semplicità di pensiero racchiude grandi pensieri.


Rinunce: rinunciare ad avere rapporti con alcune persone, smettere di pensare al passato, ai dolci, beh sono obiettivi a lungo termine e solo il tempo potrà decretare se il proposito è stato mantenuto e se ha portato il giovamento sperato.


Evoluzione: essere più tecnologiche, meno polemiche, più pazienti, più brave a cucinare, più ecologiste, vivere delle nostre passioni (magari non proprio vivere ma almeno un obolo simbolico, ecco!).

 

Mai pensare di essere arrivate e sempre disposte a mettersi in gioco, beh lo dicevo che siamo cinque menti geniali!

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mar

21

gen

2014

Le mie vacanze invernali (come il titolo del tema alle medie!)

Con il titolo ho voluto un po' scherzare, ma neanche poi tanto, diciamo che il tema era uno dei momenti scolastici che preferivo in assoluto! Lo scrivo anche qui perché non tutti sanno che ho spostato i miei viaggi in un altro sito, qui troverete il link al "temino" e aprendolo troverete il link alle foto (una matrioska di link insomma!):

 

http://invacanzadaunavita.altervista.org/capodanno-mar-rosso-2014-luca/

 

Come sempre saluto rimandando alla prossima vacanza, e mai come questa volta è vero! Infatti, a circa 5 ore dall'atterraggio, due menti geniali cogitavano sulla prossima meta.

 

Posso dirvi che il viaggio in questione sarà in estate perché il budget della vacanza di primavera è destinato a un muro capriccioso e insolente da rimettere in quadro. Abbiamo escluso le Cook per ora, la finta ragione sono i serpenti marini e i pesci velenosi, la vera ragione è il budget altino!

 

Perché dico tutto questo? Perché se dovete prenotare voli lontani per l'estate vi consiglio di farlo adesso, spesso aspettare anche solo marzo significa pagare molto di più e qualche volta dover rinunciare alla meta prescelta...

 

Io vi ho avvisati!

LaCri

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mar

21

gen

2014

IL MIO LIBRO SU AMAZON

Sono felice di annunciarvi che il mio libro lo trovate su Amazon a questo link:

 

http://www.amazon.com/dp/B00HYKIN3K


Kris è una donna, una ragazza, che lavora in una piccola azienda come tante ce ne sono sparse per il mondo, ogni giorno affronta colleghi dai caratteri più originali e nel frattempo porta avanti i sui interessi e le sue passioni, lo sport, una relazione, le amicizie e la famiglia. Come ognuna di noi inizia a correre la mattina presto ma non sa a che ora smetterà. Nella seconda parte del libro Kris è più adulta, la vita è un po’ cambiata, non sostanzialmente ma ci sono situazioni diverse che con il tempo sono diventate chiare, alcune scelte si sono rese inevitabili, ma la speranza, la voglia di continuare, il desiderio di porsi sempre nuovi obiettivi la muove nonostante le difficoltà di ogni giorno. Kris capisce che occorre guardarsi dentro e ripercorrere le esperienze più significative della sua giovane vita, esperienze che l’hanno resa la persona che è, nel bene e nel male.

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lun

13

gen

2014

Le 10 cose che ho scoperto sul frigo da quando ho una casa

 

  1. Gli uomini osservano il frigo come le donne osservano il guardaroba e lo aprono una quantità esagerata di volte al giorno.
  2. Questo è un buon motivo per acquistare un frigo che non sia da sbrinare.
  3. Quando la notte penserete di avere in casa un serial killer il rumore sarà probabilmente prodotto dal vostro frigo “No Frost”.
  4. Gli uomini non rimangono mai senza maionese in frigo in quanto un qualsiasi alimento con sopra della maionese rappresenta per loro un pasto completo ed equilibrato.
  5. Nel frigo di una donna non manca mai un prodotto con (almeno) il 50% di grassi in meno, in meno rispetto a cosa rimane un mistero.
  6. Il frigo non risponde ai quesiti esistenziali che avete in mente.
  7. Se il frigo vi risponde probabilmente avete uno di quei modelli robotici meravigliosi che vi ricordano date di scadenza e assenza dei prodotti al suo interno.
  8. Se il frigo vi risponde e NON avete un modello robotico forse è il caso di andare da un medico bravo.
  9. I magneti da frigo sono un simpatico ricordino delle vacanze, valutatene però la quantità, “less is more” è una regola valida anche in questo caso!
  10. Il frigo e Google insieme sono una forza della natura, se per cucinare una determinata ricetta vi occorrono 10 ingredienti e ve ne mancano 3 cercate su Google per esempio tiramisù senza uova, senza mascarpone, senza savoiardi, ecc., scoprirete quanti ingredienti superflui ci sono nelle ricette dei libri di cucina! N.B. Il risultato finale non è garantito.

 

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lun

13

gen

2014

Caro Paolo Fox e colleghi...

Caro Paolo Fox e colleghi,


da anni milioni di domande affollano la mia mente a proposito della vostra “professione”.


Perché all'oroscopo nessuno ci crede ma tutti gli danno un’occhiata e tanti si fanno anche condizionare la giornata, e quindi mi chiedo: vi cambierebbe molto la vita dire semplicemente ”andrà tutto bene”, l’oroscopo rassicurante che un po’ ti illude e un po’ ti rasserena.


Ma poi ci spiegate per quale ragione l’anno non inizia mai bene ma bisogna avere pazienza, e dopo l’estate sarà tutto meraviglioso? Forse confidate nel calo della nostra memoria, a distanza di tanti mesi? Non è bello pensare che i prossimi 6/8 mesi saranno difficili, poi lo saranno lo stesso ma un po’ di speranza alla gente dovreste lasciarla.


Quello che affascina di questo mestiere creativo è la terminologia: Giove in trigono, pianeti allineati, cielo speciale, la settima casa, ascendenti, quadro astrale. Sono termini che non possono non essere mentalmente associati a una casupola in un bosco, con luce fioca e maga con il turbante.


Dalla mia parte, quello che mi ha sempre salvata dal credere nell’oroscopo, è stato il caso fortuito che ha voluto me e mia nonna dello stesso segno zodiacale. Leggere “nuovo amore in vista” e pensare a mia nonna (sposata con mio nonno per più di 50 anni) mi ha sempre divertito molto e convinto che non sarebbe stato Paolo Fox a decretare la fine di una mia relazione, a far bene o sbagliare sono sempre stata bravissima da me!


LaCri

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mer

08

gen

2014

Le 10 cose che ho scoperto sul guardaroba da quando ho una casa

Nei decaloghi doveva arrivare anche il suo momento, il paradiso del disordine, il guardaroba!

 

  1. A prescindere dalla quantità di vestiti che ognuno possiede non avrà mai nulla da mettersi.
  2. A prescindere dalla quantità di scarpe che una donna possiede ne avrà sempre bisogno di un ulteriore paio.
  3. Come gli uomini possano avere solo 4 paia di scarpe per una donna è assolutamente ignoto.
  4. A prescindere dalla quantità di borse che una donna possiede gliene servirà un’altra.
  5. Gli uomini si renderanno conto che avete una borsa solo d’estate per appiopparvi chiavi, portafoglio e mercanzia varia.
  6. Da qui si evince che a inventare pochette e clutch sia stata una donna.
  7. Le donne (ma anche alcuni uomini) osservano il guardaroba come fosse un oracolo capace di interpretare i più reconditi desideri in fatto di moda e dare chiaramente delle risposte.
  8. Chiedere a un uomo se stai bene vestita come sei vestita è inutile, dirà qualcosa che ti farà incazzare.
  9. Se siete in coppia e avete un solo bagno è matematico che lui uomo lo occuperà prima di te donna, per un tempo infinito, poi si lamenterà che deve aspettarti perché “ci metti troppo tempo a prepararti”, grrr.
  10. Purtroppo, e lo dico con amarezza, i vestiti sono animaletti che amano stare in gruppo, in branco, specie sulle sedie (anche se non le vedete sono lì, sotto una pila infinita di altre cose) e aimè non si mettono in ordine da soli...

LaCri

 

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mer

08

gen

2014

CARO BABBO NATALE/ULTIMA LETTERINA DEL 2013

Caro Babbo Natale,


ho trovato dei pensierini che vorrei leggerti e che mi piacciono molto:

 

Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

 

Art. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

 

Art. 8 Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

 

Art. 11 L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

 

Ecco, Babbo Natale, se questi pensierini si trasformassero in realtà penso che sarebbe un regalo apprezzato da tanti.


P.S. Se poi in una busta vuoi mettere un buono per un viaggetto sappi che è sempre ben accetto.


Con affetto
La piccola Cri

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mer

18

dic

2013

10 cose che ho capito delle piante da quando ho una casa

piante
piante
  1. Il pollice verde non esiste.
  2. Esistono cura, attenzione, piante giuste nel luogo giusto e come sempre nella vita la giusta dose di culo che non guasta.
  3. Ci saranno giorni in cui vi sembrerà di essere Nanni Moretti nel film Bianca “poco sole, cos'è che vuoi??... Più acqua, meno acqua??... Perché non parli?!... Rispondi!”.
  4. Sarete molto buffi ma le piante non vi parleranno quindi starà a voi capire cosa vogliono.
  5. Curare le piante significa avere una piccola fabbrichetta di ossigeno, che non è cosa da poco.
  6. Se per voi un fiore non è di alcuna utilità coltivate pomodori, basta lasciarli al sole e bagnarli, magari non farete una produzione da rivendete al mercato ma volete mettere bio e km zero a casa propria?
  7. Ci sono piante che non riescono, è un dogma di fede, forse è idiosincrasia vegetativa, la mia pianta tabù è l’orchidea, alla morte tragica della numero 3 ho deciso di evitare di adottarne altre (e la cosa ovviamente mi fa incazzare come un puma perché le adoro).
  8. Per fortuna qualsiasi dubbio voi abbiate sulle piante ce l’ha avuto qualcun altro prima, quindi che siano riviste o siti internet, riceverete consigli a profusione, spesso discordanti ma vale la pena provarle tutte.
  9. Ci sarà un momento, di solito in tarda primavera, in cui tutte le vostre creaturine saranno sbocciate, lo scoprirete per caso un sabato mattina in cui andrete meno di corsa e la cosa riuscirà a commuovervi.
  10. Se pensate di essere senza speranze provate con il rosmarino, lo mettono anche nella aiuole degli Autogrill, vorrà pur dire qualcosa!
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mer

18

dic

2013

Caro Babbo Natale 2/il ritorno de LaCri

Babbo Natale
Babbo Natale

Cari Mamma e Babbo Natale, fate, elfi e folletti del bosco,


Continuo a rivolgermi a voi per la lista dei regalini che come potete leggere non sono mai materiali, segno che avete a che fare con una personcina pura di cuore (e modesta).

 

Vi chiedo un barista capace di fare un buon cappuccino ogni volta che ne desidero uno, bello (il barista) cremoso (il cappuccino) e alla temperatura giusta, grazie.

 

Poi mi piacerebbe che piovesse solo quando non devo uscire, che a Natale nevicasse e che quando sono al mare ci fosse il sole con l’arietta.

 

Per Natale vorrei anche parlarvi del cinema. Vorrei che la gente con la tosse cronica decidesse di non andarci, che al mio vicino che guarda il display del cellulare compulsivamente ogni 6 secondi, si scaricasse all’istante la batteria e che i popcorn durassero per tutto il film.

 

Per questo Natale vi chiedo inoltre un reso, per favore portatevi via tutti i gatti rognosi che mi stanno attaccati agli attributi che biologicamente non dovrei avere, io li ho sopportati abbastanza!


Con affetto
LaCri

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gio

12

dic

2013

10 cose che ho capito dei colori da quando ho una casa

Guscio d'uovo
Guscio d'uovo
  1. Quando la gente dice “devo dare il bianco” generalmente ha in mente qualsiasi colore tranne il bianco.
  2. Se decidete di provvedere in autonomia a questo annoso compito e dividete il lavoro con qualcuno, cedetegli la copertura di mobili, pavimenti, zoccolini ecc e fategli dipingere il soffitto, sono in assoluto i due lavori più stancanti dell’universo.
  3. I colori alle pareti andrebbero rinfrescati con una certa frequenza ma non sempre questo avviene pertanto è meglio evitare azzardi, se volete qualcosa di fuxia comprate un vaso, se vi stancate si può sempre rompere!
  4. Esistono i colori moda anche nelle collezioni di cucine, il diavolo tentatore cercherà di convincervi che la cucina abbinata agli stivali che avete appena comprato sia una buona idea ma non lo è!
  5. I mobili lucidi sono invece i figli del diavolo. Vi tenteranno finché non li avrete scelti e una volta piazzati dentro casa non saranno mai puliti, vi faranno credere che dopo l’acqua, il vapore, e ottantaduemila spray diversi siano privi di aloni ma appena avrete cambiato il punto di osservazione vedrete macchie di ogni genere.
  6. Tutti sono convinti che i maschi distinguano solo 5 o 6 colori, questo non è vero del tutto.
  7. Ai maschi manca la padronanza di linguaggio nel descriverli.
  8. Chiedere pertanto a un uomo cosa ne pensa del color “guscio d’uovo” è una fatica decisamente sprecata, se si è messo con voi si fida del vostro buon gusto.
  9. I colori écru, sabbia, corda, tortora per loro sono indistintamente beige.
  10. Al limite beige chiaro e beige scuro!
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gio

12

dic

2013

Letterina a Babbo Natale

Babbo Natale
Babbo Natale

Cari Mamma e Babbo Natale, San Nicola, Santa Lucia, Gesù Bambino o chi ne fa le veci,


mi rivolgo a voi perché per Natale vorrei che accadessero cose miracolose. Per esempio che i miei amici di Facebook smettessero di invitarmi a giocare a qualsiasi cosa. Poi vorrei a scelta o uno smalto che si asciughi in 4 secondi o che il mio telefono non cominci a suonare nell’istante esatto in cui ho terminato l’applicazione (so che potrei spegnerlo ma voi sapete che questo non succederà). Vorrei una giacca intelligente che regolasse la temperatura in autonomia dai -4 esterni ai +38 di quando entro in un centro commerciale. Vorrei che gli automobilisti usassero le frecce o in alternativa doti di preveggenza sulle loro intenzioni. E infine vorrei che tutte le cuffiette del mondo smettessero di aggrovigliarsi.

Con affetto
LaCri

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gio

12

dic

2013

Letterina alle persone che vivono nel terzo millennio

pedina
pedina

Cari abitanti del mondo del terzo millennio,


ci tengo ad informarvi del fatto che da qualche anno ci sono donne chirurgo e uomini infermieri, donne manager e uomini segretari, donne avvocato e uomini assistenti legali. Chiedete a qualsiasi donna occupi una posizione di potere di raccontarvi quante volte il cliente o l’utente medio chiama lei “signorina” e chiede di parlare con il collega maschio ritenendo sia lui ad avere una posizione superiore o capacità decisionale. Ogni lavoro onesto fatto con dignità, professionalità e competenza merita il più assoluto rispetto, se siete in dubbio chiedete con chi state parlando, farà di voi una persona consapevole e aperta.


LaCri

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mar

03

dic

2013

10 cose che ho capito dei supermercati da quando ho una casa

supermercati
supermercati

Buona giornata,

 

ancora frutto delle mie fatiche domenicali questo elenco che parla di quel mondo oscuro di cui ho più volte parlato: i supermercati!

 

  1. Dentro le righe, sopra le righe, oltre le righe (che delimitano il parcheggio chiaramente) è per molti pura semantica.
  2. Ai carrelli periodicamente andrebbe fatta la convergenza delle ruote che come è noto contribuisce a mantenere una buona tenuta di strada, soprattutto in curva, a stabilizzare la direzionalità rettilinea e a rendere confortevole la guida.
  3. Nonostante questa operazione c’è gente che il carrello non lo sa guidare.
  4. Percorrerete le corsie innumerevoli volte alla ricerca di qualcosa che nella vostra lista è in ultima posizione ma dentro al supermercato è nel secondo scaffale.
  5. Quando raggiungerete il reparto bibite dovrete riporre la cassa dell’acqua sopra alla verdura, sopra alle uova, sopra ai biscotti…
  6. A prescindere dal fatto che andiate al supermercato con una lista della spesa o meno dimenticherete qualcosa.
  7. …e acquisterete qualcosa di completamente inutile.
  8. …spesso più di una cosa.
  9. I sacchetti biologici sono enormi ma sono unicamente testati per il trasporto di ovatta, popcorn e nuvole di drago, se prevedete di acquistare altro portatevi quelli.
  10. Vicino alle casse troverete innumerevoli tentazioni, la resistenza è inutile dicevano i Borg in Star Trek.

Grazie e a presto.
LaCri

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sab

30

nov

2013

10 cose che ho imparato sulla casa!

casa
casa

Ciao a tutti,

un piccolo elenco frutto di uno dei blocchi del programma sulla webradio, il mio nuovo impegno della domenica mattina (così non dormo mai!).

  1. Il frigo non si riempie da solo.
  2. Il frigo contiene sempre più roba da bere che roba da mangiare, almeno il mio.
  3. Casa di mamma è un ottimo supermercato, sempre aperto e molto economico.
  4. La casa non si pulisce da sola.
  5. Per pulire la casa servono un sacco di cose (per altro costose).
  6. E' meraviglioso ritrovare qualcosa esattamente dove l'hai lasciata.
  7. Se fai tardi devi solo evitare di disturbare i vicini.
  8. Puoi mangiare quello che vuoi.
  9. Puoi mangiare dove vuoi.
  10. Puoi far diventare la tua casa un circolo privato per te e i tuoi amici.

Spero di avervi fatto sorridere, un abbraccio!

 

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mar

19

nov

2013

Le mie 3 tendenze hot dell'autunno/inverno 2013

Vivere la casa ma cercare sempre un buon motivo per fare una passeggiata, dedicarsi alla cucina ma abbandonare i fornelli qualche sera per godersi una cenetta in assoluto relax, progettare la prossima vacanza da sogno senza dimenticare che a pochi passi da casa c’è qualcosa di divertente da fare. Queste le tre tendenze hot dell’autunno/inverno 2013!

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gio

17

ott

2013

Instagram: un album di foto completamente diverso

instagram
instagram

Sono abituata a vederle in cartelle ordinate metodicamente sul PC, e invece questa volta sono messe soltanto in ordine cronologico, è stato strano l’impatto quando, per caso, ho aperto la mia galleria su Instagram e ho trovato un gigantesco album di foto (mie ovviamente!).

 

Ed ecco spuntare quel portacandela che ho sulla mensola, regalo di Natale dello scorso anno, il cupcake con le farfalle in pasta di zucchero cucinato dalla mia amica Roberta, le gondole del mio viaggio a Venezia, insomma un bignami di alcune delle esperienze degli ultimi anni (ho pubblicato quasi 500 foto, nel riquadro trovate le ultime 20). Sarà che oggi sono particolarmente poetica ma è interessante come in circa 20 foto si passi dall’estate all’autunno, dal mare alle caldarroste.


Se dovessi scegliere un clima ideale quello di mercoledì 16 ottobre 2013 direi che andrebbe conservato, fresco ma non troppo, caldo ma non troppo, sole ma non troppo. Il clima giusto mer passeggiare tra i parchi e godere di foglie rosse e gialle dipinte su un cielo limpidamente azzurro o su un prato ancora verde.


Beh forse non acquisirò mai la calma, ma l’ho liberamente tradotta nella parola RALLENTARE, provateci, qualche volta ne abbiamo proprio bisogno.

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mer

16

ott

2013

IL TRISTE GIORNO IN CUI SCOPRI CHE LA CASA NON SI PULISCE DA SOLA

Ai tempi della scuola uno dei miei insegnanti, nell’intento di rendere il linguaggio dei suoi discepoli più forbito, sceglieva una parola, ne spiegava il significato e invitava noi studenti ad utilizzarla nel corso della settimana per padroneggiarla al meglio.

In questi ultimi anni, ho dovuto familiarizzare con parole nuove come supermercato e Ikea, finché non ho manifestato un disagio: la casa è da pulire, ma con che cosa?

E così che ci si trova davanti al reparto scope all’interno di un fornito supermercato, perché in effetti la scopa va periodicamente sostituita. Non soddisfatta degli oggetti a mia disposizione ho fatto una breve ricerca di mercato e sono giunta alla scopa del futuro, quella con una spugna morbida incastonata che consente anche al più remoto granello di polvere di essere catturato.

Ora, è noto che io abbia delle turbe mentali, ma a me tirare su con la paletta quella roba mi fa accapponare la pelle quindi è un’operazione che non svolgo quasi mai in solitaria, a un certo punto comprendo che la scopa non basta, mi serve l’aspirapolverino wireless per tirare su la rumenta.

Cerca l’offerta, guarda i colori, nulla, non producono oggetti utili e carini. Poi il catalogo di un supermercato tecnologico finisce per sbaglio tra le mie mani e mi rendo conto che ormai esistono oggetti 2 in 1, scopa elettrica + aspirapolverino:

DEVO AVERLO

(l’entusiasmo per la scopa del futuro è già passato)!

Cerco su Google le caratteristiche del modello proposto in offerta, non è wireless, ritento, trovato. Cavolo ma poi c’è quello con la punta triangolare che pulisce in zone oscure,

ALLORA VOGLIO QUESTO.

Poi sfoglio il catalogo premi del supermercato, sono quasi a 3mila punti magari trovo l’oggetto del desiderio tra i premi, c’è, incredibile, beh vogliono 16.900 punti ma c’è. Ma c’è anche la pagina accanto con un oggetto da ben 29.900 punti: un aspirapolvere che lava anche i pavimenti,

ORA VOGLIO QUESTO.

Prima aspiri e c’è un serbatoio, poi lavi e c’è un serbatoio, l’acqua pulita non viene mai a contatto con quella sporca, fantastico. No, non è wireless!

E così la mia scopa del futuro (l’entusiasmo torna pian piano) mi pare più attraente soprattutto perché ce l’ho già! Così tutta mogia i miei pensieri tornano all’oggettino robotico caro come un gioiello che aspira, lava e torna nella sua tana a ricaricarsi, che gira per casa mentre non ci sono e mi fa trovare tutto in ordine…

Anche se, pensandoci bene, pure quello è da svuotare e allora tanto vale prendere la paletta o farla prendere a qualcuno meno paranoico di me!

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gio

10

ott

2013

SE RINASCO MI METTO CON...

TORTINO DI PINACI CON PATATE AL FORNO
TORTINO DI PINACI CON PATATE AL FORNO

Anche quest’anno mi sono eclissata per il periodo fiera – compleanno.

 

La fiera è andata bene e per chi dovesse partecipare come espositore o visitatore a eventi analoghi ho scritto due righe qui.

 

Il compleanno è stato festeggiato anche quest’anno in più occasioni, ultima la cena spinaciosa di ieri sera con le ragazze a base di polpette, crema e tortino di spinaci. Abbiamo anche visto un video super romantico di una proposta di matrimonio da favola moderna, potete vederlo qui. Prima di aprirlo vi consiglio di tenere a portata di mano del buon cibo consolatorio (noi abbiamo optato per l’ottimo tiramisù di Teresa!).


Nei giorni scorsi parlavo con un’amica di maschi (chiamarli uomini diventa complesso vista la mancanza di maturità!), essendo personcine tendenzialmente allegre nonostante le difficoltà, lei mi ha girato il post di un blog che potete leggere qui, ovviamente non potevo esimermi dal formulare un elenco simile ma in positivo.

 

"Se rinasco mi metto con..."


1. Il fidanzato gaio: sensibile, è utile nei consigli di stile, puoi usare i suoi accessori e andare a feste fichissime.
2. Il massaggiatore: perché se mi fa girare le balle poi me le massaggia con oli profumati!
3. Il parrucchiere: perché mal che vada avrò sempre i capelli a posto, gratis.
4. Il bello e cretino. Perché almeno non mi scervello, lo guardo e non pretendo di affrontare discorsi filosofici e profondi. E' una scatola trasparente, sai quel che compri!
5. Il truccatore di Mac delle Gru. Perché solo lui comprende quando sia fastidioso non trovare un colore di correttore che minimizzi le occhiaie e poi sembra abbastanza gaio quindi si torna al punto 1!
6. (Questo è della mia amica) Il cuoco provetto: per farsi perdonare (essendo un uomo avrà chiaramente qualcosa da farsi perdonare ndr) ti manda a farti bella mentre ti prepara una cenetta a lume di candela!

Nella mia prossima vita mi farò piacere le donne, perché se io e le miei amiche ci fidanzassimo non litigheremmo mai!

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mar

24

set

2013

GLI OBIETTIVI CHE NON HANNO SCADENZA SI CHIAMANO SOGNI

Buona giornata,

 

come avete trascorso il weekend? Io felicemente in giro per il Piemonte, sabato a Bra per Cheese (trovate il racconto qui) e domenica alla Festa del vino a Casale Monferrato (lo racconto qui). Quindi ho mangiato bene e ho rivisto due coppie conosciute ad aprile ai Caraibi, rispetto al post della scorsa settimana mi manca terribilmente un massaggio e poi la lista è completa!

 

Ce l'ho fatta, dopo 13 anni sono riuscita ad andare in ufficio a piedi.

 

E' bello riuscire a dimostrare a se stessi qualcosa. In fondo siamo tutti bravi a pianificare sdraiati su letti e divani. Non avete idea di quante valigie virtuali ho fatto sperando che i fondamentali della telecinesi venissero a me. Ma poi mi sono alzata e la valigia l'ho preparata con le mie manine. Anche in questo caso ero stufa di ripetere periodicamente "prima o poi devo proprio farlo", un obiettivo senza una scadenza è un sogno. Quindi se vi capita di pensarci fate qualcosa che vi ripromettete da tempo, qualcosa per cui serve un po' di coraggio e agite!

 

Il prossimo post è in lavorazione, prenderò spunto da un articolo scritto su un portale femminile con tematiche "hot" sottoposto alla mia attenzione dalla mia dolce metà, spero vi piacerà, a presto!

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mar

17

set

2013

IL LENTO RISVEGLIO

SAN PIETROBURGO
NOSTRO SIGNORE DEL SANGUE VERSATO

A parte gli effetti speciali che sto sperimentando su alcune foto (come quella qui accanto), ce l'ho fatta, ho finito racconto e video vacanzieri che potete trovare qui, nel mio nuovo sito di viaggi, dove pian piano trasbordo il vecchio materiale (so che il sito non è perfetto, faccio tutto da sola e cerco di imparare leggendo come si fa). Non vi aggiorno sui buoni propositi perché non li riesco a mantenere molto, migliorerò, non mi arrendo!

 

Una cosa piccola che ho capito è che se nel planning della vostra vita qualcosa salta una volta non deve saltare per sempre, è una questione di volontà.

 

Ho capito che spesso vogliamo qualcuno che ci dica di non fare le cose perché siamo noi i primi a non volerle fare, spesso per paura.

 

So che non faccio grandi scoperte, ma seppur piccole amo condividerle con voi.

 

Vi lascio sperando che troviate...

 

...un attimo per vedere nuovi amici con cui vi ripromettete di trovarvi da tempo

...un momento per coccolarvi o farvi coccolare

...un po' di tempo per mangiare qualcosa di sublime

 

...e infine...

 

...qualche ora per sentire sulla pelle questa splendida aria di fine estate.

 

Sempre e per sempre l'ultima delle romantiche!

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lun

09

set

2013

Carburo lentamente!

La Cri che domina il mondo!
La Cri che domina il mondo!

Quest’anno sono indietro. Il video e il racconto delle mie splendide vacanze (capitali del Baltico e Russia) non sono ancora pronti e in generale mi sento lenta, non fosse per i 18 km percorsi intorno al parco la scorsa settimana (camminando eh!). Però all’attivo ho già tre buoni propositi che voglio condividere con voi:
1. Calma. Lo dico sempre e non ci riesco mai ma voglio impegnarmi!
2. Creare il cassetto dei rotolini di pantaloni (come quando fate la valigia, avete presente?), seguirà una foto chiarificatrice!
3. Stare lontana o quanto meno farmi condizionare il meno possibile dalle persone negative. Perché vedere tutto nero è contagioso. Non essere brillanti pure. E io non vorrei diventare noisa e pessimista! Quindi se anche voi avete dei gatti rognosi attaccati alle parti basse, ignorate l’incessante miagolio lamentoso!
Cerco di recuperare l’assenza di info vacanziere con queste poche immagini, vi aggiorno presto!

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mer

17

lug

2013

Un saluto a Talia e giusto un paio di riflessioni #‎prayfortalia‬

Era diventata un simbolo della rete, Talia Joy Castellano, 13 anni, ragazzina americana di Orlando, esperta di tutorialsul makeup e malata di cancro. Lottava contro quel male oscuro da sei anni, un bel peso per una bambina prima e una ragazzina poi. La notizia è apparsa ieri sulla pagina FB Angels for Talia: "...Talia has earned her wings at 11:22am..." a da qui l'hashtag #prayfortalia che potete seguire su Twitter.


Talia se n'è andata con una consapevolezza e una scelta da adulta. Un anno fa infatti, in un suo tutorial, comunicò la sua scelta di non sottoporsi al trapianto di midollo osseo e di "vivere il tempo che mi resta". Il tempo su questa terra, in questa forma, per Talia, è terminato, ma per quanto dolore ci sia stato, il tempo non l'ha sprecato.


Ogni giorno ci si piange addosso per le proprie sfighe, sembra una gara a chi ha più ferite da leccarsi, sembra che l'autocommiserazione sia uno sport nazionale. Ho sempre detto (anche a me stessa) che un bel giretto per vedere sorrisi nel reparto di oncologia pediatrica poteva essere utile per ridimensionare i propri problemi. Ma vorrei sottolineare che l'idea era di vedere sorrisi, perché nonostante tutto quei bambini sorridono, Talia ha registrato il suo sorriso per i posteri se avete dei dubbi.


Questo non vuol essere un post con il sottotesto "bisogna guardare chi sta peggio". Vuol solo dire che invece di farci le carezzine e confortarci forse è il caso di affrontarli i problemi. Di fare una lista molto seria di priorità e di mettere veramente chi merita al giusto posto. Ognuno ha i suoi problemi e per ognuno i propri sono sempre quelli da risolvere, ma c'è una giusta luce per vederli.

 

Ho sbagliato. Sto cercando di sbagliare meno. So chi è importante e perché, ma posso ancora sbagliare, anche su questo.

 

Ciao Talia, take care of yours.

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lun

08

lug

2013

Celtica 2013 e il bosco incantato

Sebbene io abbia avuto settimane in cui ho preso il mucchietto degli imprevisti del Monopoli esaminandone almeno un paio al giorno, ce l’ho fatta a non perdere Celtica. E così sono passata dai miei imprevisti a mettere la sveglia alle cinque del mattino di sabato (segnatelo sui calendari) cambiando ogni possibile mezzo di trasporto. Ma sono passata anche da una testolina piena di pensieri a un sorriso da pubblicità. Questo post contiene una vena vagamente mistica, sono sempre io, piedi ben saldi per terra, senza mai perdere la capacità di sognare. Celtica è il posto giusto per farlo. In mezzo a un bosco a parlare di bastoni:


01. Il druido non può comprare il suo bastone.

02 .Il bastone può essere regalato ma solo a qualcuno che si conosce molto bene.

03. Uno o più bastoni, nel bosco, possono attrarti, raccoglili e scegli quale sarà il tuo bastone in base all'energia che ti trasmette.

Si parla anche di qualcosa di più quotidiano, di scelte e responsabilità delle proprie azioni:

01. Nella vita si può scegliere, ma ci vuole coraggio.

02. Si può anche scegliere di non scegliere ed è in ogni caso una decisione.

03. Per non scegliere spesso si va con la massa, e questo è pericoloso.

Il bosco è magico e non sai cosa possa portarti o farti capire, ma bisogna essere lì per saperlo, per toccarlo. In qualunque cosa crediate l’energia è una forza innegabile quindi la forma che le attribuiamo è un dettaglio.

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mar

18

giu

2013

Vasco: il concerto è dentro, fuori e tutto intorno

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ven

07

giu

2013

Violenza sulle donne: vittima, carnefice e un mucchio di complici

Cerco di non scrivere immediatamente dopo un fatto di cronaca che mi colpisce, perché sono riflessiva, ho bisogno di elaborare. Beh ora l’ho fatto e posso dire che nel titolo c’è un sunto del mio pensiero.

 

Ma facciamo un piccolo passo indietro, ogni persona ha i suoi timori, da donna ce n’è qualcuno in più o semplicemente qualcuno di un po’ diverso, mettiamola così. In genere le mie paure sono volte verso l’ignoto (qualche volta anche verso l’assurdo), quindi cerco di far attenzione a chi mi cammina dietro, a chi mi si affianca in macchina, a non parcheggiare in zone troppo amene quando sono sola, insomma come tanti temo gli sconosciuti.

 

Perché quelli che conosci li conosci sono persone che hai selezionato, sono il meglio di quel che offriva il mercato sentimentale!

 

Ma la cronaca ci dice che spesso i bruti vivono con noi e dicono di amarci.

 

Quando la violenza è compiuta da una persona conosciuta si diramano molteplici strade.

 

  • C’è chi non denuncia per paura, per dipendenza, perché pensa sempre che la violenza sia una caso isolato.
  • C’è chi prima denuncia e poi sceglie di perdonare.
  • C’è chi denuncia ma poi non viene protetto da chi è preposto per farlo.

 

Le cronache mi dicono questo e io mi chiedo, com’è possibile? Come può succedere che una persona denunci in suo aggressore e debba restare lì, sola, in attesa della vendetta di un soggetto che si è giù dimostrato violento? Perché non prendiamo la scorta ai politici (che in altre parti del mondo girano da soli in tram) e non la diamo a chi deve essere protetto? Forse aiutando chi denuncia arriverebbe un segnale anche a chi vorrebbe denunciare ma non trova la forza per farlo.


Novità, almeno per la mia mente semplice, sono quelle che dicono al violento “ti perdono”. Quale tipo di donna vuole firmare una condanna a morte? E non solo per sé ma anche per quelle che verranno, che ignare del soggetto si potranno trovare davanti al mostro. Ho pensato che certe volte la percezione di “felicità” che si ha con qualcuno rende la mente selettiva e isola solo i momenti belli, cancellando tutto il resto. Ho pensato che ci sono persone che pensano di aver fatto “qualcosa di brutto” e che per questo in qulche modo “giustificano” la violenza. Io credo che abbiano bisogno di aiuto (tiro fuori la mia calma zen per dirlo, perché mi fanno incazzare da matti).


Ma torniamo al mio titolo: i complici. Vorrei parlarvi di tutti quelli che vedono e non fanno nulla. Complice è chi permette che una violenza venga perpetuata senza avvisare qualcuno, parlare con gli interessati, provare a salvare una futura vittima. Complice è, chi in una piccola realtà detiene del potere (un vigile, un sindaco) e non allontana, o redime se ritiene ci sia il margine per farlo, i soggetti pericolosi e violenti. Complice è la famiglia di chi consente a ragazzini di girare con i coltelli ma è complice anche una famiglia, magari ignara del fatto che il figlio possieda un coltello, che non vigila, non conosce, non limita e non impone delle regole.


Alle famiglie mi sento di dire questo: ognuno deve poter camminare con le proprie gambe ma prima quelle gambe devono essere abbastanza forti per poter reggere il peso dell’individuo e del suo bagaglio.

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mar

21

mag

2013

Ma come fa a far tutto?

Vi ricordate il film Ma come fa a far tutto? (I Don't Know How She Does It)? Sembra che il nostro mondo si basi, ogni giorno di più, su un modello femminile insensato fatto non solo di perfezione (che non esiste) ma dell’esasperazione del fare, primeggiando in qualsiasi disciplina o attività (campionesse di relazioni sociali, cucina, sport e sensualità).

 

Forse è ora di rivendicare un po’ di sensatezza e di prendere non solo il giusto tempo per fare quel che si vuole e deve, ma anche per riportare queste idee un po’ malate alla realtà.

 

In un giorno di 24 ore, ponendo di trascorrerne 6 a dormire (e di conseguenza di svegliarsi con importanti occhiaie), ne restano 18. Di cui 8 trascorse al lavoro (che diventano facilmente 10/11 tra straordinari e spostamenti). Anche organizzando l’agenda con la meticolosità di un dentista (che sa che ogni buchino da un’ora rappresenta un accessorio per l’auto nuova) sono sempre più le cose da fare di quelle fatte, è inevitabile.

 

Il problema è la frustrazione dalla quale spesso veniamo colte proprio perché non si riesce a fare tutto. Ma se non ce la si fa è il modello ad essere sbagliato non noi. E’ come un vestito che non ci calza a pennello, se il corpo umano è perfetto allora è il vestito a non essere perfetto, almeno per noi.

 

Come sempre non possiedo formule magiche ma meditando attentamente su questo argomento ho trovato una formula giusta (per me): “fai una cosa importante ogni giorno”. Le cose importanti  sono quelle che ci ronzano nella testa ogni giorno, quelle che ci mettono un po’ d’ansia finché non sono concluse (quindi non si tratta sempre di salvare il mondo, spesso sono incombenze più leggere).

 

Io credo che siano davvero i muri fatti di mattoncini di “piccole cose” che rendano solida la nostra struttura (e la nostra sanità mentale). Ci vogliono piccoli obiettivi magari in un disegno più globale, che ci possono aiutare a dire, questo l’ho fatto, bene, domani ne farò un altro pezzetto!

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lun

29

apr

2013

5 COSE PER SEMPLIFICARE LA TUA (CURVY) VITA

Nella mia ingenuità, pensavo esistessero solo i fashion blog delle smilze famosine (trovate qui un post precedente in cui ne parlavo). Poi ho scoperto altri mondi e vi suggerisco di guardare qualcosa che anche a me è piaciuto. Ecco tre indirizzi utili (ce ne sono di certo molti altri):

 

Alexandra di www.sheisred.com propone bellissimi, eleganti e sobri curvy outfit da cui trarre ispirazione.


La rubrica "Hot or Not?" di Greta la trovate sul sito www.inmodaveritas.com pare generi molti dissidi, beh per me basterebbero gli Hot, sarà che sono pacifica per natura (lunedì mattina a parte!), ma uso la sua selezione come spunto per idee su come abbinare meglio quel che possiedo, in particolare l’ultima uscita proponeva la selezione curvy edition quindi vi offro il link diretto www.inmodaveritas.com/2013/04/hot-or-not-64-curvy-edition.html


E concludo cercando di dare un senso al titolo. Giorgia, sul suo www.morbidalavita.com invita, chiunque voglia partecipare, a scrivere/proporre un video (lei da un paio di mesi si cimenta nella videorubrica Curvyweek) o semplicemente una mail, indicando a scelta (o anche in toto) 5 cose che complicano e/o semplificano la tua vita curvy, ed ecco il motivo di questo post!

 

5 COSE PER SEMPLIFICARE LA TUA CURVY VITA


  1. A prescindere dalla forma che hai devi capire se ti ami. E purtroppo questi conti bisogna farli prima di tutto. Ci sono giorni in cui non ci piacciamo (come chiunque), ma se non ci piacciamo ogni giorno c’è qualcosa che non va. Scavare a fondo capire e districare le matasse, correggere quello che si può e accettare quello che non si può. Percorso lungo ma che vi cambierà la vita.
  2. Per ogni tipo di fisico c’è qualcosa di decisamente vietato. Il mio consiglio è di sfogliare giornali, di guardare foto e blog, di studiare quello che vi sta meglio addosso e di giocare su quelle proporzioni, anche per questo ci vuole tempo perché siamo attratti da tanti abiti modaioli, giocate più sui colori di tendenza che non sui modelli.
  3. Le taglie. Se non trovate la vostra cercatela altrove. Se un’azienda non vende il prodotto che fa per voi ce ne saranno mille altre che lo faranno, senza fare tanta strada vi propongo lo shopping UK, lowcost e decisamente aperto a una varietà infinita di soluzioni. Potete recarvi in loco con un volo lowcost o acquistare online, anche cercando i marchi (da Dorothy Perkins a Evans da Next a M&S solo per citarne alcuni) su Ebay.
  4. Al mare. In costume c’è chi sta meglio e chi sta peggio, tanto fa la persona e un po’ fa anche il costume. Maggio è alle porte, avete circa 3 mesi per perdere peso (se desiderate farlo), per passare in rassegna ogni modello di costume in commercio e per pensare di trascorrere le vacanze altrove. Ecco una volta vagliate le possibilità fate la vostra scelta ma poi basta tornarci su.
  5. L’altra metà della mela. Non abbiamo tutti le stesse possibilità di suscitare lo stesso interesse nel medesimo luogo. Immaginate una gara sportiva in cui sono previste un certo numero di prove. Se una delle prove fosse “discoteca” quel test verrebbe superato con facilità da una ragazza i cui canoni di bellezza fossero standard ma anche da una particolarmente simpatica che riesce a trascinare un gruppo di amici e da un’altra vestita in modo da attirare gli sguardi. Le bellezze meno immediate e le timide in questo caso non giocano ad armi pari. Ma in questo esame dove le prove sono diverse chi vince una prova può vincere o perdere la successiva così come chi perde la prima può vincere o perdere tutte le altre. Quindi scegliete lo sport in cui riuscite meglio e di certo in quell’ambito sarà più facile trovare qualcuno di interessante.

 

Non credo ci sia nessuno con sacchi pieni di soluzioni a tutti i problemi della vita, ma forse è il modo in cui si affronta la vita che rende le soluzioni più accessibili e i problemi meno ostici.

 

Cristina Felice

 

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mar

23

apr

2013

Di ritorno dai Caraibi

GUADALUPA, PALMA
GUADALUPA, PALMA

Il motivo della mia latitanza è sicuramente noto ai più, chi si fosse perso qualcosa trova tutto il racconto a questo link:

 

http://invacanzadaunavita.jimdo.com/crociere/caraibi/

 

Questo è uno stranissimo aprile in cui si intervallano giornate estive (poche) a giornate autunnali (troppe), con chiunque si parli in effetti le energie latitano un po', io provo a risollevarvi con tre consigli:

 

Appena spunta un raggio di sole uscite a passeggiare, vedere gente, respirare all'aria aperta dopo mesi al chiuso si dimostrerà subito una buona idea.

 

Coloratevi! Che siano le unghie a essere variopinte (le mie le aggiorno su Instagram/Twitter/FB e Pinterest @cristinafelice settimanalmente!) oppure un top giallo abbinato a pantaloni beige e accessori marroni (lo sto inseguendo da un po', prima o poi riuscirò a comporlo) di sicuro vi tireranno su il morale e poco male se sono nascosti sotto a una giacca, prima o poi la lascerete a casa!

 

Mangiate estivo! Nella mia settimana vacanziera mi sono concessa un po' di frutta a colazione, per la precisione melone bianco, anguria e ananas (mangiati in quest'orine ovviamente!), se spunta fuori il sole preparate una bella insalata o una pasta estiva e colorata.

 

Purtroppo non posso lavorare sui cambiamenti climatici ma almeno provo a contagiarvi con un sorriso!

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gio

04

apr

2013

PUBBLICARE UN LIBRO

PER ANDARE AVANTI BISOGNA TORNARE INDIETRO COPERTINA
PER ANDARE AVANTI BISOGNA TORNARE INDIETRO COPERTINA

Questo post ha due scopi: parlare di libri e farvi sapere che ho pubblicato il mio primo libro.

Chiunque abbia cercato di tirare fuori il proprio manoscritto dal cassetto (o più facilmente un file dal computer!), sa che ci si scontra con una realtà alquanto complessa, sono tanti gli ostacoli che si trova di fronte uno scrittore che cerca di pubblicare/far conoscere la sua opera e non è difficile scoraggiarsi. Vediamo cosa fare e cosa no.

 

YES

  1. Correggete la vostra opera dagli errori, non solo quelli grammaticali ma cercate anche una coerenza d'insieme che qualche volta scrivendo sfugge.
  2. Impaginate bene la vostra opera in modo che sia di semplice lettura, niente fronzoli o caratteri strani, pulizia e ordine.
  3. Partecipate ai concorsi letterari, meglio quelli non a pagamento.
  4. Tentate ogni strada possibile, case editrici piccole e grandi, siti che pubblicano Ebook (io ho scelto questa strada) oppure autopubblicatevi!

NOT

  1. Non pubblicate nulla a pagamento, neanche se il pagamento prevede l'acquisto di copie del vostro libro, il vostro libro ce l'avete tra le mani perché dovreste acquistarlo?
  2. Non fate leggere il libro agli amici, gli amici vi vogliono bene e amano tutto quello che fate ma a voi serve qualcuno di oggettivo e freddo, chi acquisterà il vostro libro lo giudicherà per come è scritto e non perché vi conosce.
  3. Non abbattetevi. In primis perché non serve a nulla! Siete stufi di bussare alle porte? Fate una pausa ma tenete l'obbietivo bene a mente.
  4. Non credete a chi dice che scrive per se stesso, almeno non un libro, se passi giorni e giorni a scrivere una storia è perché la devi tirare fuori, certo, ma anche perché vuoi che qualcuno la legga (e possibilmente la ami).

 

Spero di esservi stata utile e spero che investiate 99 cents per leggere il mio romanzo, perché anch'io scrivo nella speranza che qualcuno legga la mia opera e che la ami, possibilmente...

 

Questo il link: http://www.bookolico.com/Publications/get/119#

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mer

27

mar

2013

LA VALIGIA PERFETTA EDIZIONE CROCIERA

CABINA DI UNA NAVE
CABINA DI UNA NAVE

Come prima cosa armatevi di una valigia grande, perché vi serviranno diverse cose e per quanto possiate essere pragmatiche servirà anche spazio. In crociera le occasioni d’uso sono:

 

nave di giorno – nave di sera – escursioni.


Per la nave di giorno vi occorre una mise con la quale spostarvi dalla cabina alla piscina/zona idromassaggio/zona pranzo dal momento che non dovrete fare molta strada io vi consiglio di portare due soli outfit per l’occasione d’uso nave di giorno, kaftano con le maniche lunghe per giornate più ventilatlae, abito di cotone senza maniche per le giornate più calde. Scegliete capi che non si stropiccino molto visto che li appallottolerete nella borsa. Completate l’outfit con occhiali da sole e infradito. Nella borsa i soliti consigli: crema solare con protezione alta, burro cacao, libro o kindle, cellulare o macchina foto solo se pensate di usarli, sigarette e accendino antivento per i fumatori e card della cabina.


Escursioni. Qui bisogna capire quali tappe prevede la vostra crociera. Se parliamo di mesi caldi la mia mise prevede pantaloni o jeans al ginocchio, sandali bassi ma non troppo, maglietta e borsa a tracolla. Se è previsto l’ingresso in qualche luogo di culto meglio portare una pashmina per coprirsi e partire con pantaloni leggeri ma lunghi. Se invece prevedete di toccare qualche bella spiaggia prendete la bora che utilizzate in nave di giorno con l’aggiunta di documenti, soldi e telo (le compagnie offrono il loro in uso di solito, io vi consiglio quelli in microfibra, più leggeri e compatti). Passiamo alla mise, cerco da anni una tuta in jersey senza spalline morbida che arrivi sotto al ginocchio ma per ora non l’ho trovata (troppo stretta o troppo cara!), Quindi io opto per una tuta (quelle intere eh, non quelle da ginnastica) e infradito oppure pantaloni morbidi top e sandali (dipende se si tratta si mare e basta o mare e visita del centro).


Per il momento abbiamo in valigia 3 costumi, l’intimo, il beauty, un kaftano, un vestito, pataloni comodi, top e sandali bassi, tuta intera e infradito, veniamo alla parte più ingombrante della valigia: nave di sera. Premetto che in crociera esiste un dress code, viene comunicato la sera prima tramite il giornale consegnato in cabina. Attenersi al dress code è certamente sinonimo di rispetto e buona educazione. Finita la lezione passo a comunicarvi che ci sono di solito: due serate di gala (di cui una con il comandante), un white party, un red party o un tropical party a seconda dei luoghi in cui siete diretti e qualche volta la festa italiana. Quindi abbiamo 7 sere, 7 cene, 2 abiti lunghi formali, 1 outfit bianco che non dovrebbe farci sembrare una schiera di infermiere e gelatai, un outfit rosso o dai toni accesi dei tropici. Non ho consigli per la festa italiana, se non ricordo male veniva richiesto qualcosa che ricordasse la bandiera, punterei sugli accessori. E infine le altre sere chiaramente non devono essere un inno alla trascuratezza, suggerisco degli abitini sotto al ginocchio a cui coordinare pashmina, pochette e sandali. Per i maschietti, escludendo le feste a tema io suggerirei completo e cravatta per le sere di gala e niente cravatta per le altre due sere.


Spero che i miei consigli vi tornino utili per queste imminenti vacanze pasquali o per la prossima estate, fortunatamente si adattano ad ogni crociera al caldo!

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mer

06

mar

2013

Metti insieme 5 ragazze (+1), una casa da inaugurare e una cena e vedi cosa ti salta fuori!

Ieri sera cinque brillanti menti si sono unite per cena (+1 per il dolce) portando la alta conversazione alla vera e propria enunciazione di postulati universali


Le leggi intrinseche della cheescake ai frutti di bosco


  1. E’ fatta con il Philadelphia quindi non fa ingrassare.
  2. Non c’è il cioccolato quindi non fa ingrassare.
  3. Ha sopra i frutti di bosco che fanno bene alla vista e alla circolazione quindi fa bene.
  4. Se una risponde male fa dolci buoni.
  5. Se porti con te chi porta il dolce, per la famosa proprietà transitiva degli inviti e della cucina, il dolce l’hai fatto tu!

 

Assiomi dal mondo dell’abbigliamento

 

  1. Se c’è la taglia non c’è il modello e viceversa.
  2. Se ti sta grande si stringe lavandolo, se ti sta stretto cede.
  3. Le scarpe ti vanno strette perché non hanno ancora preso la forma e non perché non è il tuo numero.
  4. Se qualcosa ti va stretto è per lo stupido vizio di respirare che non ti vuoi togliere.
  5. Ma primo in assoluto è: abbiamo uno sconto!?!

 

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mer

27

feb

2013

QUAL E' IL VOSTRO SOGNO?

I SOGNI SON DESIDERI, DI FELICITA'
I SOGNI SON DESIDERI, DI FELICITA'

Martedì sera ero con un'amica, gradi non pervenuti ma comunque pochi, continuiamo le nostre chiacchiere nell'androne del suo palazzo, passa una vicina e scambiamo qualche battuta anche con lei, ci suggerisce di aderire a un social di sole donne: www.withandwithin.com

 

Le cose accadono sempre per una ragione, anche se in quel momento non riusciamo a capire quale sia

 

Quando arrivo a casa accendo il computer e mi iscrivo, poco dopo il banner  "I have a dream" campeggia davanti ai miei occhi, un concorso che chiede alle blogger di raccontare il proprio sogno. Io vivo di sogni.

 

Il mio sogno è scrivere il “Buongiorno” su La Stampa (al posto di Gramellini)!!!

 

Diciamo che questa affermazione va letta con ironia, mi “accontenterei” di un affiancamento, di una collaborazione, di un trafiletto, vorrei essere la voce di un buongiorno femminile, qualche volta serio e altre ironico, non necessariamente in prima pagina! E se non mi vogliono nel giornale della mia città (la meravigliosa Torino), sono aperta a collaborare con altri quotidiani, nazionali o locali, insomma il mio è un sogno estremamente flessibile!

 

Scherzi a parte per me la vera libertà è poter lavorare in qualunque posto io mi trovi, forse perché mi immagino un giorno in una SPA lussuosissima e il giorno dopo in un ostello a Londra, forse semplicemente perché adoro viaggiare.

 

Ho scritto, ho fotografato, ho fatto wedding project (linee guida per chi vuole, con un minimo investimento, qualche idea per organizzare poi, in autonomia, il proprio matrimonio) e continuo a fare di tutto perché sono certa che credere sia il primo passo per realizzare.

 

Come diceva Walt Disneyse puoi immaginarlo, puoi farlo”.

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lun

25

feb

2013

10 PICCOLE COSE

VINO ROSSO
VINO ROSSO

Qualche volta ognuno di noi ha bisogno di piccole cose per sentirsi meglio, ecco in ordine sparso 10 cose che ultimamente hanno accentuato il mio sorriso:

  1. Uno splendido e inaspettato mazzo di rose rosse.
  2. Tornare a Dolce e Gabbana, il profumo che usavo molti anni fa, molto femminile, abbandonato e ora riscoperto.
  3. Acquistare una crema viso senza schifezze al suo interno grazie a un'erborista dolcissima (Torino, corso Sebastopoli quasi angolo via Tripoli).
  4. Poltrire un po', approfittando del brutto tempo esterno.
  5. Andare a votare, per tempo, nella nuova sede, scegliere di votare un partito nuovo e sperare che la fiducia sia ben riposta.
  6. Gli amici, nuovi e vecchi, vicini e lontani, per due chiacchiere o ore di whatsappate.
  7. Una buona bottiglia di rosso che porta a pensare e a canticchiare canzoni vecchiotte ma sempre attuali.
  8. Letto e piumone, due grandi amori!
  9. Vedere posti nuovi e non rimanere delusa.
  10. Vedere posti vecchi e riuscirne ad apprezzare sempre nuovi aspetti (la nuova scorciatoia al mare è stata una rivelazione!).
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mar

12

feb

2013

COSE ASSURDE SUCCESSE IN VIAGGIO

Consigli di viaggio, cose che ho visto e non avrei voluto vedere!


Alla partenza per l’escursione sull’Etna gente in pantaloncini, canottiera e infradito.
No cavoli non sei al mare, sull’Etna la gente ci scia, c’era scritto anche sull’opuscolo!
Escursioni a piedi con gente che si presenta rigorosamente con il tacco 12.
Lo so che magari la colpa è dei programmi TV che vi fanno credere di avere una vita che non avete (e che forse non ha nessuno), ma non credete a tutto. Per camminare bisogna avere buone gambe e buone scarpe. Immaginate di fare i postini e decidete quali scarpe non mettereste per fare questo tipo di lavoro (camminare, fare a piedi le scale, scappare velocemente dal cane da guardia)!
Al check in del volo Ryanair un sovrabagaglio impressionante e all’apertura della valigia per “alleggerire il peso” vedo uscire un pacco di Pringles, l’addetta ha imprecato tra sé e sé.
Allora vorrei mettere in chiaro che i voli Ryanair come tutti i lowcost sono più rigidi perché per loro gli extra sono un guadagno di certo non marginale. Basta stare nei loro margini o acquistare il biglietto anche per il bagaglio. Se invece parliamo di un kg o due infilate i vestiti più pesanti addosso ed è fatta!
Al controllo bagagli a mano vedo una signora che litiga con la persona preposta al controllo per una bottiglia di senape, ovviamente due lingue dverse, la signora vuole imbarcare la bottiglietta in un sacchetto di carta, l’addetta le indica che occorre una borsa chiusa, come la sua LV nuova di pacca con la cerniera. Senape rimasta lì, addetta passata al prosimo controllo, signora basita e imprecante.
E’ successo anche a me (non la scena truce per fortuna, solo di dover gettare qualcosa), il mio deodorante Dove è tipo 125 o 150 ml, non ho controllato e me l’hanno buttato, pace, ho sbagliato io. Non discuto la stupidità della legge, la rispetto e stop.
A Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana, eravamo un gruppo di italiani con autisti autoctoni e una signora a un certo punto fa “ma qui come fate a orientarvi? Tutte le strade si chiamano UNA VIA”
Questa non la commento, vi vedo già ridere

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mer

16

gen

2013

Cosa ne pensate delle fashion blogger?

Oggi vorrei parlare di quelle tizie che per qualche oscura ragione si fanno fotografare, con aria sorpresa, in mezzo ai binari del tram, in pieno giorno, vestite per il Galà della Croce Rossa: le fashion blogger!


Voi uscite di casa la mattina, a gennaio, che so, con maglione, pantaloni, stivaletti e giaccone?


Ecco avete sbagliato tutto, la prima regola è tacco 12 ma se è 14 è meglio. Lo so che magari vi occupate di pratiche auto e dopo il lavoro fate la spesa e se riuscite dovete ritagliare un po’ di tempo per altre incombenze, ma senza i tacchi dove pensate di andare?


A parte i comprovati problemi su piedi e schiena di queste calzature, oltre all’elevata percentuale di traumi e al notevole ritardo che si accumula tentando, oltre al resto, di stare in piedi, mi sento di dire che i tacchi troppo alti non sono eleganti, e quelli più onesti li metto quando non devo correre come una matta!


Il giaccone non esiste, neanche sulla neve. Un cappottino. Possibilmente stretto. Così sotto non vi verrà l’idea malvagia di infilarci un maglione. Mai mettere una sciarpa a meno che non sia luglio e completi la vostra magliettina supercool! Le calze non le producono più, gamba nuda a meno otto gradi da mattino a sera, senza indugi.


Bisognerebbe fare una stima. Togliendo calze, guanti, sciarpe e costose giacche imbottite quanto ci avanzerebbe per pagare i farmaci per curare bronchiti e tracheiti? Nel tempo saremmo destinate alla morte o i nostri anticorpi diventerebbero muscolosi e minacciosi? Io appena ho un accenno di fastidio alla gola con la sciarpa ci dormo pure, è un rimedio della nonna infallibile!


La borsa deve essere come prima cosa costosa. Ma non perché vi piace il modello, andrebbe benissimo anche brutta e costosa, ho visto certi modelli da brivido ma costano un trilione di dollari quindi il prezzo sul cartellino le trasforma in oggetti del desiderio. Funziona esattamente come con gli uomini brutti e ricchi, solo che nel caso delle borse i soldi li spendete voi!

 

La borsa è:
Spesso aperta (tanto i soldi li avete spesi tutti per comprarla quindi all’interno c’è solo la carta appallottolata)
Spesso una ridicola pochette (che non consente di custodire neanche le chiavi di casa).


Passiamo alla categoria foto, i blog si dividono tra chi si fa fotografare e chi si fotografa. Quindi o binari del tram o specchio del bagno. La posa stupita della prima categoria mi affascina, è una via di mezzo tra lo scatto rubato alla star (che non sei) e l’effettiva sorpresa (non per la foto ma per il tram che sta arrivando e inizia a scampanellare). Nel secondo caso apprendiamo che la gente ha specchi solo in bagno, il vecchio armadio della nonna un po’ barocco in similradica con specchio annesso all’anta centrale, non esiste più. In questo caso l’espressione è spesso troppo ammiccante ma la foto è ricca di altri dettagli, le marche di detergenti e dentifrici, il colore degli accappatoi, se il copri WC in peluche è tornato di moda…

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mar

08

gen

2013

I buoni propositi devono essere precisi

Ed eccoci arrivati anche quest’anno all’elenco dei buoni propositi, io sono una testona costante quindi di solito li mantengo ma quest’anno a monte ho impostato una riflessione più importante. Nelle lunghe ore di viaggio per e da Monaco di Baviera ho riflettuto sul volersi bene. Io mi amo tantissimo MA, in definitiva, non me lo dimostro. Se io fossi la fidanzata di me stessa mi romperei le balle in maniera colossale!!!

 

Mi sono chiesta se il fare tanto per gli altri e poco per noi dimostri qualcosa ma non ho una risposta. Però ho inserito tra i miei buoni propositi dedicare un’ora la settimana a me. Un’ora in cui potrei anche decidere di stare a far nulla, il nocciolo della questione sta nel decidere che l’ora successiva sarà solo mia. Perché come ho scritto nel titolo i buoni propositi devono essere precisi e possibilmente devono avere una scadenza.


Il secondo buon proposito è mangiare e bere meno ma farlo meglio. Questo nasce dal fatto che spesso dopo una giornata tremenda uno addenta anche pezzi di comodino o in una serata di svago pur di rilassarsi si beve anche aceto di vino. Quindi vorrei che fosse chiaro che questo è un proposito di miglioramento della qualità della vita, non l’ennesima dieta delle star! Per certi versi potreste pensare che questo proposito possa risultare oneroso ma in definitiva io credo di no. Per esempio se sono in astinenza da patatine mi costano 2 Eurini le Kettle Chips Black (un grande amore) e mi costano 2 Eurini quelle nel pacco gigante Taldeitali, solo che dopo le KCB sono appagata mentre dopo le Tdt mi sarà rimasta voglia di KCB.


Il terzo proposito è buttare (nel senso di disfarsi di oggetti, vendere su ebay, donare agli altri, dipende). Io non butto via mai niente, ma dopo aver guardato qualche puntata della serie degli accaparratori compulsivi ho capito che basta trascurare un campanello d’allarme per trovarsi a combattere con un problema. Quindi sono molto fiera di aver gettato all’istante il cerchietto che mi si è rotto, nonostante non abbia ancora trovato il suo sostituto. Viceversa per una cosa che entra almeno un’altra cosa deve uscire. Per esempio a fronte del nuovo reggiseno platino acquistato in saldo da Tezenis partirà uno dei vecchi reggiseni tanto carini che non metto da un secolo. La cosa più difficile per me sarà buttare una maglia consumata, ma ce la farò!


Il resto lo pubblicherò quando mi sarà chiaro e riuscirò a esprimerlo al meglio, nel frattempo vi lascio con il mantra che da un po’ mi accompagna: accetta le cose che non puoi cambiare (sintesi della più completa "Concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio per cambiare quelle che posso e la saggezza per riconoscerne la differenza" di Reinhold Niebuhr)

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mar

08

gen

2013

Santa Rita caput mundi

A Santa Rita ci si conosce tutti, come in un paese, c’è socialità, molti parchi, e ogni servizio di cui potete aver bisogno. Lo so non c’è parcheggio, noi abbiamo proprio una parte di cervello più sviluppata grazie alle ingegnose tattiche di ricerca! Se non vi fate sconfortare dalla ricerca o se siete i fortunati proprietari di un box direi che il luogo non vi deluderà di certo!

 

Ma per tornare alla dinamica del paese mi sono recentemente resa conto di conoscere molto bene la zona ma di non sapere o non usare il nome di nessun bar, il motivo? Ignoto ma noi li storpiamo tutti, vi elenco qualche esempio:


Cartone animato = la barista ha gli occhi grandi come i personaggi dei cartoni


Gli esodati = gestito da un gruppetto di signori sui 50, in questo periodo torna subito alla mente che potrebbero essere signori che si sono dovuti reinventare!


Mamma e figlia = i proprietari sono due fratelli ma il sabato va la mamma (che è la più simpatica) a dare una mano alla figlia mentre il fratello non c’è


 Bar incasinato che fa il cappuccio buono = Coco Chanel suggeriva di togliere l’ultimo accessorio indossato come metafora del troppo, questo bar non deve aver fatto caso al consiglio ed è veramente troppo pieno di cose, particolare irrilevante visto che il cappuccino è buono!

 

Dal tipo che mi teneva in braccio da piccola = Vi capita mai di incontrare parenti e vicini mai visti (perché eravate piccoli) che vi raccontano di quando vi tenevano in braccio da piccoli? A me succede, quindi scherzo con mia mamma sul fatto che da piccola mi smollava in braccio un po’ a chiunque, questo barista dopo avermi osservata attentamente mi ha detto che si ricorda di me da piccola (né io né mia mamma abbiamo idea di chi possa essere).


Bar bettola = termino con questa chicca nata anni e anni fa. Il bar bettola è un bar all’angolo di una via secondaria con una microtraversa, da sempre aperto la sera, vetrine satinate, tavoli da biliardo. Insomma abbiamo ricamato storie e storie sulle attività che si svolgono all’interno, in particolare perché le poche volte che siamo entrati ci sentivamo davvero di troppo!

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lun

07

gen

2013

Come sono andate le feste?

Come ogni anno vi propongo il mio menù di Natale a tema: “voi, noi e io”. VOI perché l’antipasto è di pesce, cibo adorato dai miei, NOI perché il primo è un piatto che amiamo tutti, e IO per la mia passione culinaria più grande!

Zuppetta di mazzancolle in crosta di pane
Pulite le mazzancolle, mettete da una parte le code sgusciate e da un’altra le teste, soffriggete le teste in un trito di cipolla e aggiungete il pomodoro e dopo qualche minuto l’acqua, il sale, il peperoncino e coprite, dopo circa 20 minuti filtrate, riposizionate sul fuoco il sughetto filtrato, aggiungete le code e un po’ di panna. Appena pronto posizionate in terrine da forno e coprite con pasta da pane. Decorate ogni terrina con una mazzancolla avvolta nella pancetta e cotta al forno.
Barchette (comprate in panificio) con salsa tartara e olive per i vegetariani
Barchette (comprate in panificio) con salsa tartara e una mazzancolla rosolata per gli altri

Risotto fonduta e tartufo
Mettete a bagno la Fontina d’Aosta nel latte intero la sera prima, scolate un terzo del latte e posizionate sul fuoco a bagnomaria, quando la fontina sarà completamente sciolata aggiungete un rosso d’uovo ogni 100 grammi di fontina una volta densa sarà pronta. Mettere su il brodo vegetale, fare il soffritto come più vi piace, far tostare il riso e coprire man mano con il brodo, una volta pronto (ci vogliono circa 20 minuti) aggiungete la fontina e il tartufo nero.

Frutta e formaggi
Vol au vent (comprati in panificio) con fonduta e tartufo (preparati prima)
Abbinamento formaggi e frutta (come da foto)

Meringata e cannoli
Montate 2 rossi d’uovo con un cucchiaio di zucchero, montate una confezione di panna vegetale e unite le due creme, aggiungete meringa spezzettata e guarnite con riccioli di cioccolato fondente.
La crema dei cannoli (i gusci li ho acquistati già fatti) si fa con ricotta di pecora (la trovate all’Esselunga) e zucchero al velo qb (io non ne ho messo moltissimo, ma basta assaggiare!) guarnite con i riccioli di cioccolato.

 

Pane alla ricotta fatto in casa (trovate la ricetta qui, io ho usato il procedimento 2: http://cookie-corner.blogspot.it/2008/01/pani-darrescottu-pane-di-ricotta.html

 

Dalla cantina: Champagne, Ruché e Brachetto - Milla Marolo, Genepy Granger

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lun

10

dic

2012

GUARDARE FILM ROMANTICI NON AIUTA LE RELAZIONI AMOROSE

Secondo un sondaggio è emerso che guardare film romantici non aiuta le relazioni amorose in quanto crea false aspettative.

 

Grazie. Davvero il sondaggio ci voleva perché da soli non ci saremmo mai arrivati.

 

L’unica parte, vagamente aderente alla realtà e presente nei film sentimentali, è l’inizio. Sei una persona qualsiasi e ti capita qualsiasi cosa. Punto.

 

Se sei una donna, nei film, incontri un uomo che non è solo perfetto, ma che si innamora di te in 8 secondi netti, è ovviamente single (o alla peggio mollerà la futura e perfettissima promessa sposa all’altare), fichissimo e quanto meno molto benestante.

 

Se sei un uomo, ovviamente, incontrarei una donna da copertina, anche lei meravigliosa ma single (spesso perché curava il fratellino malato o la nonna sola o al limite presa dal troppo e straordinario lavoro), ovviamente nutrirà le tue stesse passioni (fossero anche la pallapugno o la collezione di soldatini) e quindi non ci sarà mai alcuna vaga occasione di scontro.

 

Nei film, uomini tartarugati e sensibili incontrano modelle superintelligenti e compagnone. Ma parlandone con la mia dolce metà è emerso un altro e interessante punto: l’ingresso di questa persona nella tua vita rende automaticamente la tua vita perfetta sotto ogni punto di vista. Come fosse un amuleto portafortuna intriso del potere millenario di uno sciamano.

 

Vorrei aggiungere che non solo troverete nei film una persona che vi amerà infinitamente, ma costruirà per voi un sacro altare per venerarvi!


Come ben sapete la vita vera è un pochino più complicata di così. Perché se per un fortuito caso incontrerete la persona giusta e questo può succedere, non sarà la persona perfetta ma l'amerete lo stesso. Quindi a questo punto qual è la giusta aspettativa?

 

Beh cancellando un po' la visione fatata dei film il mio consiglio è uno solo: cercate di ridere o come dice Vasco "sorridere dei guai", specie se convivete. Ci saranno mille e più occasioni in cui vi verrà spontaneo reagire in modo diverso ma la collera è inutile se non deleteria, piuttosto smaltite 5 minuti il momento no e poi guardate l'aspetto comico dall'esterno, c'è sicuramente!

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lun

26

nov

2012

Blogger we want you

Credo che nella vita, qualsiasi sfida, vada intrapresa con la convinzione di farcela, di riuscire.

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lun

26

nov

2012

Mettere mano al guardaroba: una sfida impossibile?

Impossible is nothing” decreta una famosa pubblicità, e questo caso di certo non fa eccezione.

 

Per il compleanno ho ricevuto in regalo da mio fratello due libri: uno buffo e un più serio. Il primo titolo è “il guardaroba perfetto” di Carla Gozzi, i miei mi prendono in giro da tempo per il mio guardaroba incasinato e splamato in più case. Ho una collezione immensa di vestiti che non riesco a sfoltire, io sono una di quelle persone che per gli abiti ha adottato la filosofia “può sempre tornare utile” quindi non butto via mai nulla. Il libro è vario, alcuni consigli rientrano nella categoria “oddio che roba trash, non potrei mai!” ma nel suo complesso insegna una grande verità: tutto il gioco ruota intorno agli abbinamenti.

 

Questa tecnica io la utilizzo per fare le valigie, me l’ha insegnata una vecchia compagna di università ed è infallibile. Applicata al guardaroba significa prendere oggetti solitari e farli fidanzare con altri. Poi se avete tempo e voglia potete fare un Look-book in cui inserite le foto degli outfit che vi convincono (cosa che io personalmente non farò), una cosa più reale e plausibile è appenderli vicini, questo funziona con quasi tutto (per esempio non con i maglioni  e gli abiti in maglia che appesi si deformano), ma nessuno mi vieta di inserire dentro un cassetto i leggings neri e  il mio abito in maglia verde maldive. O riporre vicini i miei due maglioni marroni perché uno è un po’ corto ma ha il collo alto e l’atro ha lo scollo tondo ed è della lunghezza giusta, insieme sono una forza insomma! Così come la mia collana di pietre dure panna fa coppia fissa con il mio bracciale in tinta rivalutato dopo anni da eremita!

 

Tutti consigliano di svutare e ricomporre ma io sono pigra, per fare certe cose ci vuole tempo e voglia e così, se siete come me, vi suggerisco di fare un passo alla volta (sfruttare per esempio la domenica sera o la roba stirata da riporre) e il primo passo è sceglire il “porto sicuro” almeno all’inizio. Vi faccio un esempio.


Outfit base: gonna marrone e bianca, i due maglioni marroni, leggings e stivali marroni, accessori e borsa beige.


Outfit 2.0: vestito estivo di raso di seta fantasia, fuxia, i due maglioni marroni, leggings e stivali marroni, collana fuxia borsa marrone.


Nel mio guardaroba ho scelto per l’inverno maglioni, leggings e stivali, gli stessi outfit diventano da mezza stagione togliendo i leggings e alleggerendo le maglie. Per la stagione estiva basta sostituire gli stivali con i sandali e le maglie con pashmine e golfini.

Facile no!?!

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mer

07

nov

2012

Presidenziali americane 2012: la differenza tra una grande nazione e una che vorrebbe essere grande

Io sono una di quelle matte che stanotte non poteva spegnere la TV, l’ultima volta che ho guardato l’ora erano le 3 e 16 e il Colorado non era ancora uscito, e posso andare a dormire se non è ancora uscito il Colorado? Ovviamente l’ho detto per almeno altri 10 stati prima delle 3!!! Svegliata prima della sveglia c’era Obama lì a parlare, ma c’era anche Romney, e questo fa la differenza sostanziale tra un grande Paese e uno che vorrebbe esserlo.

 

Perché a prescindere dal fatto che sappiate o meno che i cittadini non votano per il presidente ma per i famosi “grandi elettori” e che c’è una formula chiamata “winner-takes-all” (che a me fa sempre pensare ad asso-piglia-tutto!) c’è uno che vince e uno che perde. E questi due tizi, con idee nettamente diverse, fanno il discorso che vincano o che perdano e non per infangarsi, anzi, si ringraziano per la sfida come i veri sportivi. E uno dice “ho vinto” e l’altro dice “ho perso”.

 

Nel seguire la campagna elettorale di Obama ho poi scoperto una roba fichissima, donando 3 dollari o più si poteva partecipare a una sorta di lotteria che metteva in palio una cena con Obama!!! Video di una di queste cene il Signor Nessuno chiede a Obama se una delle sue figlie ha il permesso per andare su Facebbok e lui risponde: “no, però manda tanti sms e mi chiedo a chi dovrà mai scrivere!” (e penso a mia mamma che a non capiva perché a 15 anni dovessi parlare così tanto al telefono!).

 

Ma la chicca di questa cena è Obama che racconta la sua giornata: “mi alzo alle 7, vado in palestra, alle 9 inizio a lavorare e alle 18 e 30, anche se sono tanto impegnato, stacco e cerco di cenare sempre con la mia famiglia”.

 

I discorsi iniziano sempre con i ringraziamenti, ce ne sono di bellissimi ma non potevo esimermi dal riportarvi la parte in cui Obama parla alla moglie: “And I wouldn't be the man I am today without the woman who agreed to marry me 20 years ago. Let me say this publicly. Michelle, I have never loved you more. I have never been prouder to watch the rest of America fall in love with you too as our nation's first lady”.

 

C’è da dire che Obama è uno che sa comunicare, un filo ruffiano per iI miei gusti (come diceva qualcuno che ho conosciuto: “è uno che da un colpo al cerchio e uno alla moglie ubriaca”!) ma vogliamo parlare dell’ego di Michelle al risveglio!?!

 

Per la cronaca anche Romney ha ringraziato la moglie e detto che sarebbe stata una grande first lady.

 

La politica o vi appassiona o non vi appassiona, ma non trovate ci sia molto su cui riflettere?

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ven

26

ott

2012

Ero già geniale da piccola!

La bisarca che trasporta le motrici
La bisarca che trasporta le motrici

Prima o poi scriverò il libro “il fantastico mondo della piccola Cri” ma fino a quel momento ecco le 07 cose che pensavo da piccola, un genio ribelle già in tenera età!


1. Le cose accadono anche se io non ci sono?
Da bambina sanissima, dopo il primo giorno di influenza mia mamma mi fa “chiama una tua compagna per sapere cos’hanno fatto oggi a scuola” e io “come? Io non c’ero e gli altri sono andati a scuola lo stesso?
2. Modelli di ginocchia
Mio fratello e io siamo stati convinti per anni di avere un modello di ginocchia diverso da quelli di mamma per esempio, cioè pensavamo che le croste di 10 centimetri facessero parte del nostro DNA!
3. La storia infinita e l’Infanta Imperatrice
In quarta elementare il pomeriggio facevo i compiti a scuola e tra le attività promosse dalla maestra c’era la lettura di un libro. Dopo la lettura de "La storia infinita" ci chiese di disegnare un fumetto con una parte che ci era piaciuta di più. La mia Infanta Imperatrice, per assonanza di parole e ignoranza del significato della parola "infanta", era una piccola elefantina con la corona di fiori!
4. Del maiale non si butta via niente
Questo detto misto a tante domande del tipo “da dove viene il prosciutto?” “da dove viene la mortadella” e nella mia testolina si materializzava un maialino rosa e grassottello che tirava giù la cerniera e all’interno aveva i salumi già fatti, poi la richiudeva e se ne andava.
5. La testa gira o la terra gira?
A scuola ci raccontavano che la terra girava intorno al sole, come spiegare quindi il mio primo mal di testa? “Mamma la terra gira più piano oggi, ho mal di testa”.
6. I bus
Insieme con mio fratello, fantasticavamo sul fatto che i bus con numeri mai visti portassero in località lontane e amene che chiaramente cambiavano di volta in volta.
7. I cartoni animati
Benché il mio dolce fidanzato non sarà d’accordo vorrei farvi sapere quanto segue.

  • Belle e Sebastien. Uno era il cagnone, l’altro il cagnino, tra l’altro fichissimo un cane che ha a sua volta un cane!
  • Heidy era l’amica della paraplegica Pollyanna, infatti è grazie ad Heidy se vedeva il mondo fichissimo!
  • Mila e Mimì si odiavano profondamente

 

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gio

18

ott

2012

Chiamare le cose con il loro nome

Vorrei partire, in questa elucubrazione condivisa, da una citazione tratta dal film: “Il diavolo veste Prada”, dopo l’avventura di una notte con lo scrittore lui la chiama “piccola” e la Hathaway risponde “non chiamarmi piccola”.

Cito spesso questo film, perché l’ho amato molto (nonostante sia nettamente diverso dal libro  che vi consiglio) e perché include una serie di perle di saggezza non da poco.

 

Ma torniamo alle parole, “piccola” mi chiama il mio fidanzato, il messaggio era chiaro e allora perché la mattina quando guardo i deal su Groupalia o Letsbonus leggo che al Six Love (noto motel a ore piemontese con stanze a tema) ci vai per farti le “coccole”? Ci sarà uno staff creativo in grado di scegliere le parole corrette spiegare il concetto, semplifico il tutto. Sempre a Torino tanti anni fa sul giornale campeggiava la pubblicità del Motel Giulio Cesare, logo nero e giallo, claim “per i vostri momenti d’intimità”, meglio no? Non ti aspetti di trovare il pupazzo di Winnie the Pooh sul copriletto a cuori ma pensi che abbiano un parcheggio riservato e che il receptionist eviti di sogghignarti in faccia.

 

Vale lo stesso principio anche per le relazioni, non facciamo finta di essere amici solo perché Facebook chiama così i contatti, chiamiamo amici solo quelli che se li svegli alle 3 di notte perché sei in paranoia accendono la luce e ti ascoltano (o fate voi le vostre regole, era un esempio). Io penso che nella vita servano relazioni a diverso livello ma non facciamo finta che il livello sia lo stesso con tutti, è certamente mutevole ma non sono tutti amici!

 

Altro ambito in cui campeggiano i nomi di fantasia sono quelli di lavoro, leggo di tutto nelle firme delle email o nei biglietti da visita, ci sono aziende di 12 persone con 12 manager, ma chi è che gestite?


La gente così si convince di ricoprire ruoli che non gli appartengono ed è così che nascono le frustrazioni, perché in fondo prima o poi ognuno di noi la verità se la deve raccontare o rischia che gliela svelino gli altri!

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mer

17

ott

2012

Il mio mondo, il potere di un grazie e le regole del karma

Dopo un po’ di cene e un po’ di giretti eccomi qui. Ho visto Roma per la seconda volta (la prima volta ero in seconda media in gita) e Stoccarda per la prima (bellissima festa della birra), ho superato la fiera e festeggiato il mio compleanno, organizzato aperitivi e cene. Ora ho un po’ di tempo e vorrei raccontarvi tutto!


Il mio mondo


Il mio mondo è popolato da persone così strane che stento anche io a credere che esistano davvero (anche se temo che il mio strano karma attiri energie somiglianti). Il mio mondo è fatto dalla gente con cui parlo, ascoltare le persone in fondo è l’unico modo che io conosca per arricchire qualsiasi esperienza che sia quotidiana o atipica. La domanda che pongo a tutti al ritorno da qualsiasi viaggio è: "avete conosciuto qualcuno?" Cito la mia mamma (parlando con amici di famiglia che chidevano mie notizie): “per Cristina vacanza vuol dire salire su un mezzo, andare possibilmente lontano e conoscere qualcuno”.


Il potere di un grazie


Ovvero come dormire serena una notte, pensando al fatto che le cose dovrebbero essere sempre così. Non so come sia la vostra di vita, quanto siate soddisfatti e quanti grazie, bravo o scusa riceviate. Io sono nella media, come dicono a scuola si potrebbe fare di più! Ma in una sola sera ho avuto tante di quegli attestati di stima che il mio ego si è nutrito per un bel po’. Ed è qui che due filoni dei miei pensieri si incontrano: se la gente fosse al suo posto per un merito allora questo succederebbe ogni giorno, e la felicità globale ne trarrebbe vantaggi enormi.


Le regole del Karma


Ok premetto che non ne so nulla di karma (leggo cose, vedo gente!)  ma credo che se fai del bene quel bene ritorna, credo che tutto accada per una ragione anche se in quel momento non è così chiara, credo che il pensiero positivo attiri altri pensieri positivi e azioni positive (sono troppo Pollyanna!). Ci sono momenti di sconforto però, per tutti, in cui sembra che questo non accada davvero e per fortuna molti altri che dimostrano l'esatto contrario. Io non posso dirvi quale mood seguire, è come dire a qualcuno che il bicchiere è sempre mezzo pieno, sono cose che ognuno deve elaborare, però posso dirvi di provarci…impossible is nothing!

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lun

24

set

2012

La differenza tra me e te

 

I viaggi mentali indotti (un po’) da Facebook (e un pochino dalla mia fervida immaginazione!).



Consultando la mia pagina Facebook si può evincere che mi piace scrivere, che amo la fotografia e che viaggio molto. Ma questo lo dico io che lo so, infatti, chi non segue ogni mia mossa, ogni tanto, mi manda un messaggio chiedendomi “ma ti sposi?”. Io sorrido perché in effetti seguo molte pagine relative al tema “wedding”, ma non mi sposo, curo la pagina matrimoniolowcost e pertanto mi informo. Questo per dire che nessuno è immune a voli pindarici scatenati da un like o una condivisione, neanche io!

Esattamente un mese fa trascorro il mio ultimo weekend vacanziero in Costa Azzurra con degli amici e mi viene presentato un ragazzo di poche parole. In tutto trascorriamo un giorno a bordo piscina, un aperitivo con sfida a Scala 40 (vince lui fingendo di non aver mai giocato) e una conviviale cenetta. Al ritorno dal weekend accolgo questa nuova conoscenza tra i miei contatti Facebook. Già sulla carta partiva come soggetto notevolmente fuori dal coro. Italo francese, nato in Belgio, residenza invernale a Roma, residenza estiva a Cannes! Quasi come me che in tutta la vita ho cambiato tre case nel raggio di due chilometri (ci piace tanto il quartiere) e adoro il mio (e di mio fratello) minuscolo appartamentino a Sanremo!!!

Ma torniamo al protagonista della nostra storia, che parla francese con mamma e sorella e italiano con il papi, lo vedo già impartire ordini in spagnolo alla domestica con la crestina e che so inglese con lo stalliere (vedi punto successivo)! Ecco io non ho zii d’America, però io e mio fratello parliamo talvolta inglese davanti alla mamma per decidere quale regalo poterle fare a Natale, due minuti all’anno, massimo.

Un giorno qualsiasi, mentre scorrevo le ultime notizie in bacheca leggo “a X piace Maneggio XYZ specializzato in cavalli da corsa” e io piccolina ripercorro la mia infanzia e il maneggio dove facevo delle tranquille passeggiate a cavallo, in estate, una volta alla settimana. E immagino il nostro giovane uomo che riceve per i suoi 16 anni un cavallo da corsa e si esercita tutti i pomeriggi nella tenuta di famiglia (quanto amo i telefilm americani).

Quest’avventura fantasiosa si chiude sabato sera a Roma, maratonando (è qui vicino, giusto due passi!) dalla Fontana del Tritone al quartiere ebraico, davanti a un'ottima cena...la verità? Sta nel mezzo...forse!

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lun

17

set

2012

Cosa (non) fare quando si è giù di morale

la vendemmia
la vendemmia

Come sapete io odio ammorbare la gente raccontando i miei momenti bui, forse per questo tutti mi ritengono forte e invincibile, ecco non è così. Ma fa lo stesso perché ora non ci spazzoleremo i capelli tutte insieme (e il corrispettivo maschile di questa azione, che purtroppo si declina nelle più svariate forme autolesioniste) mangiando dolci e gelato per “consolarci”, perché a parte i capelli privi di nodi non servirebbe a nulla e quindi ecco a voi il decalogo di cosa fare (e NON) quando il morale è “calpestabile”!

 

  1. SFOGATEVI. Piangete, urlate, prendete a calci qualcosa ma non chiudete in qualche antina segreta il vostro dolore, piccolo o grande che sia è il vostro, e merita di venire fuori in modo che sia impossibile che vi consumi dentro.
  2. SMETTETELA DI FARVI DOMANDE. O almeno le domande che non hanno risposta e servono solo a torturarvi. 
  3. INIZIATE A FARVI DOMANDE. Fate domande a chi può darvi una risposta del tipo: “capisco che non mi rinnovi il contratto perché c’è la crisi, ma ritiene che qualcosa nel mio operato vada modificato? Pensa io debba lavorare su qualcosa in particolare?” aiuterà ad avere una visione più oggettiva e se avete fatto un buon lavoro anche a ricordarsi di voi in maniera positiva (nuove possibilità future, referenze). Per i problemi di cuore è più complesso perché di norma le domande le fate alle amiche che vi vogliono bene e non sono sincere (“La verità è che non gli piaci abbastanza” dovrebbe essere proiettato e discusso al liceo), posso solo dirvi che ci si rialza anche dalle cadute epocali, ci si rialza dall’orgoglio, dalla vanità, dalla stupidità, è dura, questo spero sia chiaro!
  4. INIZIATE A VEDERE LA VITA COME POLLYANNA. La piccolina cercava di vedere il lato positivo in ogni cosa, io non voglio prendervi in giro, se avete una malattia il lato positivo non sarà facile da trovare. Così come uscire da un lutto non è facile, per me ha funzionato pensare a un uomo meraviglioso sempre in macchina con me che in fondo c’è e che mi ha aiutata mille volte, ma ognuno trova la sua strada. Detto questo se avete “SOLO” litigato, perso le chiavi o preso una storta spero sarete in grado di razionalizzare il momentaneo dispiacere e vedere l’oppotunità per: fare pace, acquistare un portachiavi nuovo o finire di leggere quel libro sul comodino.
  5. NON STATE FERMI. Nella mia stanza di fronte al letto c’è un cuscino stretto e lungo, morbido, color verde bosco con una scritta dorata che recita “carpe diem” coglietelo l’attimo prima di trovarvi a guardare indietro con tanti “se” e “ma”. Iscrivetevi a un corso di sommelier, imparate una lingua qualsiasi, uscite a fare due passi, insomma scrollate via i brutti pensieri, la fase dello sfogo è andata, se avete smesso di farvi le domande sbagliate, avete iniziato a farvi quelle giuste e iniziate a vedere la luce in fondo al tunnel…se vi siete persi qualche fase tornate indietro a ripassare!
  6. NON TRASCURATEVI. Siete tristi non siete andati a vivere su Saturno, quindi curatevi anche quando il morale non è alle stelle perché non c’è cosa più triste di vedersi sottotono e pure sciatti!
  7. NON CHIUDETEVI. Ricorderò sempre la mia prof di francese del liceo che un giorno vedendomi “strana” mi disse: “non voglio sapere il motivo, dimmi solo se ne vale la pena?”. Non ne vale mai la pena, sereni, distesi, rilassati e vedrete che “tutto va come deve andare”.
  8. NON FATE TORNARE IL PENSIERO SEMPRE LI’. Nella vita ci sono giornate fichissime e altre meno, ecco, fatevene una ragione! Non iniziate con "capitano tutte a me", succede, Saturno è beffardo (mi riferisco al film "Saturno contro" io di maghe e stregoni non ne capisco nulla) e non dimenticate: “domani è un altro giorno” 
  9. NON ISCRIVETEVI A UN CORSO DI LATINO AMERICANO. Giuro che non è razzismo, a me la musica e i balli caraibici piacciono ma non “curate” il morale basso con i cliché (quindi se avete perso il lavoro non andate a bucare le gomme al capo!) e nelle questioni sentimentali, per favore, non fatevi beccare a letto per vendetta con migliori amici e fratelli o sorelle, fa tanto Beautiful e tanta tristezza.
  10. NON INZIATE A GENERALIZZARE USANDO FRASI FATTE. Concludo con questo principio che andrebbe comunque adottato, non iniziate a parlare con frasi fatte, a meno che non siate in grado di motivarle e che siano di vostra originale creazione. Se sento un’altra volta “tutti gli uomini sono stronzi” inizio ad abbandonare i miei principi pacifisti Io sono stronza e non sono un uomo quindi rasserenatevi, per ogni genere c’è il buono e il cattivo!

Non vi sentite già un po’ meglio?
Un abbraccio collettivo

 

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mer

05

set

2012

In macchina...al rientro

Vacanze 2012
Vacanze 2012

Rientro significa tante cose: lasciare mari e monti per tornare nelle proprie case, affrontare il tempaccio di questi giorni, riprendere il lavoro. Ma c’è una cosa comune a tanti, vale a dire dopo 1-2-3 settimane la gente riprende a guidare! Ecco le mie osservazioni a tal proposito e ben tornati!

1. Se lo lasci passare ti romperà le balle.

Io sono una persona buona, se metti correttamente la freccia ti lascio passare davanti alla mia macchinina. Sbagliato. Tutti quelli che lascio passare devono cercare parcheggio, trovare la stella polare che li guidi, fare qualcosa che mi farà perdere il verde…


2. Se cerchi una via accosta la tua macchinina sulla destra.

Se cerchi una via, se non sai dove andare, se il tuo navigatore inizia a parlare bulgaro, se il Tuttocittà ha le pagine incollate, accosta e schiarisciti le idee, perché mettere la freccia, prima a destra, poi a sinistra, poi i retro nebbia, non servirà a farmi capire le tue intenzioni e giacché se ti tampono ho torto io, agevola la sosta riflessiva!


3. Se innesti la retro un vecchino di mille anni ti passerà dietro la macchina.

Hai mille anni, ti reggi a malapena ma ti piace il brivido, così dopo aver attraversato a casaccio, proprio mentre mi appresto a parcheggiare mi passi a un millimetro dalla macchina in manovra, sei ingiusto, pensaci!


4. Se c’è un ciclista nel controviale farà di certo zigzag.

Caro amico ciclista ecologista spendiamo ricchi dobloni d’oro per costruirti delle cacchio di piste ciclabili, per favore consumale e non zigzagarmi nel controviale!


5. Se non sai guidare il SUV comprati una Smart.

Questa è una regola importante, lo so che avete tanti soldi e che l’attrattiva di un 5000 benzina turbo è allettante dati i prezzi concorrenziali della benza ma pensateci bene. Perché se poi non lo sapete guidare fate figure penose.


6. Se non sai guidare la Smart comprati l'abbonamento all'autobus.
Io sono democratica, che sia la tua prova dopo aver fallito con il Suv o la tua prima macchina, se non sai guidare neanche la Smart valuta l'economico abbonamento ai mezzi.  38 Euro al mese e l'intera rete urbana sarà tua, intanto puoi leggere un libro, il giornale, lamentarti con il vicino di posto, un ventaglio di nuove opportunità e un parcheggio libero, il tuo.

 

7. Se nel 2012 c’è ancora gente che parla al cellulare vuol dire che la nostra specie non ha speranze evolutive.

Ci sono dodicimila mezzi alternativi: auricolare, vivavoce, bluetooth eppure c’è gente che non riesce a staccare mano e orecchio dall’aggeggino mentre “guida”, se abbinato poi al SUV meglio stare lontani.


8. Se guidi come fossi inseguito dalla polizia è facile che prima o poi la polizia ti insegua.

Tutti abbiamo fretta, ma io parlo di quelli che prendono le rotonde con due ruote facendo fischiare le altre due, gli affezionati di Fast and Furious che non si sa perché ti si appiccicano dietro e per salvare vita e auto è meglio lasciarli passare, forse la macchina degli sbirri loro la vedono anche se non c’è…


9. Se imponi le mani pensando di arrestare il traffico hai dei problemi non i superpoteri.

Sempre agli amici vecchietti, che pensano che rivolgendo il palmo della loro mano all’automobilista siano salvi, volevo dire no, non avete i superpoteri, meglio guardare.

 

10. Se ti fermi con il giallo e passi con il rosso o sei stronzo o sei daltonico ma io propendo per la prima.

Si fermano con il giallo ma talvolta anche con il verde che si suppone stia per diventare giallo e poi appena scatta il rosso passano, cos’è una prova di fortuna? Daltonia? Grrr

 

Signori è tutto, se volete curiosare sull'itinerario delle mie vacanze estive 2012 collegatevi a questo link: http://invacanzadaunavita.jimdo.com/europa/liguria-e-costa-azzurra/

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mer

01

ago

2012

GLI UOMINI CHE FANNO LA SPESA AL CELLULARE

Tavolo nero dipinto da me
Tavolo nero dipinto da me

Al supermercato riconosci un uomo sentimentalmente impegnato e non abituato a fare la spesa al primo colpo, osserva gli scaffali come fossero oracoli ed è al cellulare, per tutto il tempo, c’è da sperare che abbia una tariffa flat altrimenti conveniva farsi consegnare la spesa a casa in limousine.

 

Una volta mi è capitato un tizio davanti al reparto succhi d’arancia: “amore quale?” “ho capito, ma qui sono tutti uguali” “in che senso il secondo ripiano a destra?”, giuro che io ho capito cosa doveva prendere prima di lui ma una domanda sorge spontanea: a casa questo gira bendato? Perché il succo d’arancia può anche non berlo ma deve essergli capitato di aprire il frigo quelle 12 volte al giorno e vederlo lì accanto alla bottiglia dell’acqua.

 

Un mio amico sposato dice che è colpa della moglie che prima gli dice compra il latte e poi quando lui arriva a casa lei gli dice “ma amoreeee questo non è a bassa acidità e alta digeribilità un po’ scremato con la bottiglia di vetro e il tappo arancione”, anche lui gira per casa bendato secondo me.

 

C’è da aggiungere un’altra cosa sul marketing, se con noi donne funziona ogni amenità tirino fuori sui prodotti per capelli, ricci come molle, lisci come capelli orientali, squame che si chiudono, onde che si creano, crespo che scompare. Con uomini e bambini funziona tutto il resto. Se vedono la pubblicità di una cosa qualsiasi la vogliono, nasce in loro l’esigenza istantanea di avere quell’oggetto, specie se è da montare!

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mar

24

lug

2012

Università, treni e diritto privato

Questo è un post senza tempo, scritto un paio di estati fa che ho recentemente recuperato:

Ieri ho preso il treno, e tra la fiumana di viaggiatori concitati e curiosi c'era sempre lui, il tomo imponente di Diritto Privato. Io mi sono laureata nel 2002 (e non in giurisprudenza) e da quel momento di libri ne ho letti solo per piacere, ma il libro dell'ultimo esame prima della pausa estiva, che spunta a luglio tra il telo da mare e il doposole mi commuove ancora. Chiunque abbia frequentato l'università sa quale fatica comporti portare con sé appunti, libri, penne, matite e fogli a luglio, quel mese che anni prima non esisteva tra quelli attivi, si partiva a metà giugno, direttamente dalla scuola all'una e si tornava una settimana prima di iniziare la scuola, tre mesi di vacanza...e quando lavori ci sono tre settimane ad agosto, le settimane in cui tutto il mondo si sposta perché è agosto, in cui treni e aerei portano ritardi di giorni non di ore, in cui se ti sposti dall'Europa trovi uragani, tifoni, meteoriti, umidità relativa del 400%, tempeste di cavallette, e tutti questi disservizi si pagano praticamente il doppio rispetto agli altri periodi.

Ma torniamo al treno, ieri come un anno fa la gente si prepara a Imola per scendere a Bologna, a Novara per scendere a Milano, ad Asti per scendere a Torino. La dinamica è sempre la stessa, si alzano e guardano fuori. Il nulla. Praterie deserte. Il Kansas. Non c'è una strada, una casa neanche l'idea di un complesso rurale. Ma il viaggiatore tipo tira giù le valigie e si avvia all'intasamento del passaggio, prenota il posto ma lo occupa solo dieci minuti il resto lo passa in piedi con l'ansia di scendere per tempo.

Ieri tra i viaggiatori c'era anche una coppia, di amici credo, che era sull'Eurostar senza prenotazione. Ogni volta che saliva qualcuno loro dovevano lasciare il posto e migrare verso altri lidi, e va bene, se avessero prenotato si sarebbero sbattuti di meno ma pazienza. La cosa emozionante è che a ogni cambio di posto tiravano giù uno zaino e un borsone e lo trasferivano nella nuova e precaria location. Tipo uno sport, corsa alla ricerca del posto, scarica il bagaglio e carica il bagaglio, arriva il proprietario del posto e si ricomincia. Sudavo a guardarli.

 

Ma in fondo ridevamo tutti insieme, con l'abbronzatura aragosta tipica del primo sole e l'imponente odore di doposole, mentre un tomo di Diritto Privato nascondeva l'ennesima vittima di un'estate che inizierà solo dopo l'ultimo esame.

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lun

23

lug

2012

Il mio conto alla rovescia è già iniziato, e il vostro?

Amo le vacanze che si avvicinano, ho un sacco di energia e voglia di fare, ho già acquistato il libro dell’estate (che non ho ancora letto quindi non vi consiglio) ma vi suggerisco di cuore quello che ho appena finito: Colazione da Darcy. E’ stato al top delle classifiche inglesi e pare che presto ne faranno anche un film. E' un libro leggero e scorrevole senza troppe pretese che a me ha tenuto compagnia nei numerosi viaggi in treno dell’estate.

 

Mi ha fatto riaccendere la voglia di Irlanda (che non svanisce mai) e colgo l’occasione per informarvi che la sezione viaggi non sarà più sul mio sito e a questo link: http://invacanzadaunavita.jimdo.com/europa/irlanda/ troverete qualche consiglio sull’Irlanda. Il motivo di questa decisione è stato questo. Collaboravo con una rivista online e sin da subito ho specificato che potevo scrivere dei miei viaggi perché trovo assurdo scrivere di cose che non conosco, tanto più se qualcuno può fare domande o chiedere consigli. E’ andato tutto bene per un po’, poi come al solito la memoria è breve e i patti saltano e alla richiesta di un commerciale articolo sul Brasile ho tagliato i ponti. Io del Brasile non so nulla perché nel mio passaporto non c’è alcun timbro di questo splendido luogo quindi cosa avrei potuto suggerirvi? Nulla, se volete leggere una guida ne fanno di ottime, io non scrivo guide, offro qualche idea, informazione, indicazione dei posti che mi hanno dato qualcosa.

 

Su tutti i miei viaggi potete farmi tutte le domande del mondo, sui viaggi che non ho fatto preferisco non dire nulla e lasciare la parola ad altri, quindi se vi va seguitemi anche su

 

www.invacanzadaunavita.jimdo.com


Vi lascio suggerendovi l’ascolto di Gipsy di Shakira e postandovi una foto scattata dal mio cellulino nuovo ieri nel bel mezzo del nulla mentre tornavo a casa.

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gio

12

lug

2012

USCIRE DAL TUNNEL IPHONE BLACKBERRY SI PUO'

Finalmente ho un cellulare più intelligente di me! Dopo due anni di
duro lavoro il mio Alcatel simil Blackberry fuxia è andato, poverello deve aver preso in faccia il mio multimazzo di chiavi (pesa circa 302 kg) e il display esterno si è crepato, avrei chiamato Carglass in quanto la ferita era più piccola di una moneta da due Euro ma ho preferito non farmi insultare dal povero addetto e sono andata alla ricerca di un oggetto che facesse al caso mio. Prima cosa la tastiera, io i touch li lancerei dalle scarpate, te la pago la tastiera e me la dai non me la fai solo vedere per prendermi in giro, quindi mi dispiace per gli amanti del genere ma niente Iphone, perché se non ce l’hai vivi lo stesso e anche discretamente bene! Allora viro sul Blackberry, leggo 3 recensioni e torno sulla cima della scarpata per il lancio, tutto un menù strano, devi attivare promozioni apposta, un’altra rogna insomma. Quindi penso di tornare al mio vecchio Nokia 3330 che pesava 28 kg ma almeno non mi faceva infervorare e poteva anche essere utilizzato come fermaporte, sanpietrino, peso per tonificare le braccia. Calmati i miei bollenti spiriti ho trovato la mia bestiolina, se la volete adottare anche voi (come sempre specifico che nessuno mi paga) si chiama Sony Ericsson Xperia X10PRO Mini white. E’ piccolo e ha una tastiera che sguincia fuori dal lato orizzontale quindi alla fine sembra un PC lillipuziano, fa tutte quelle robe moderne, cioè si connette e hai tutte le info sempre con te ed è effettivamente comodo, ha la fotocamera da 5 MPX quindi vengono anche delle foto umane che si possono subito condividere, ha il Bluetooth, la Wifi e un mucchio di cose che sperimenterò nei miei viaggi in treno del weekend.

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lun

02

lug

2012

Abbiamo perso l’Europeo e credo che ce ne faremo una ragione

Ieri sera non ha funzionato prima di tutto Prandelli, ma non solo ieri sera, io lo dico dalla prima partita, ho dei testimoni (ma è certo che non serviranno), lui non ha costruito una squadra, ha messo insieme vari giocatori, più o meno bravi, che non sanno giocare insieme, non sanno passarsi la palla, non hanno uno schema di gioco. E così abbiamo arrancato a ogni partita e con la vittoria sulla Germania ci siamo illusi di essere uno squadrone e di combattere lo spread, 2x1 come le offerte al supermercato. La formazione di ieri sera è stato l’errore più grande e la fiacchezza d’animo il secondo, Prandelli ha fallito, ma questa mattina si è autorinnovato l’incarico, che roba triste aggiunta alla precedente tristezza. Chi ieri sera è rimasto sorpreso avrebbe festeggiato per una vittoria che non meritavamo in ogni caso e scusate la franchezza, ma il secondo è come il 154esimo, un perdente. Poi Balotelli ha segnato, ma non mi risulta comunque simpatico, lo trovo spocchioso e arrogante e questo chiaramente non ha nulla a che fare con colore ed etnia (e mi affatica doverlo specificare ogni volta). Il cucchiaio di Pirlo mi è piaciuto tanto, mi ha lasciata quasi senza fiato, così cone la parata di Buffon con il conseguente indice che puntava chiunque lo stesse guardando, ma penso comunque che una partita vinta a rigori non si onorevole. E mai dico mai nella vita avrei rimesso in campo Montolivo dopo aver sbagliato un rigore, hai sbagliato, ti rifai la tua sacca e prendi un treno regionale con 18 cambi per tornare a casa a tue spese.

 

Brava la Spagna.

Di questo Europeo salvo gli amici, le formazioni con cui ci siamo schierati di volta in volta a mangiare e bere, con una scusa in più per stare insieme.

E quindi eccoci qui a farcene una ragione di questa sconfitta, c'è chi è triste perché ci hanno schiacciati (cambia la forma ma non il contenuto), c'è chi dice che la Spagna era TROPPO forte (cioè vincente), di cose ne diranno ancora per un po', poi man mano che ogni mattina la sveglia suonerà per fare o non fare quel che di solito facciamo o non facciamo, tutti quanti se ne faranno una ragione e ci sarà un'altra partita, un'altra squadra in campo e mille altre sui divani, davanti ai maxischermi nelle piazze e intorno alle tavole imbandite!

Luna Rossa ha vinto la regata però, lo sappiamo in pochi ma forse, in fondo, è meglio così.

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mer

20

giu

2012

Costa Magica: Mediterraneo 2012

OUTFIT PRIMA SERATA DI GALA
OUTFIT PRIMA SERATA DI GALA

Rieccomi qui dopo un breve viaggetto, sono stata a fare un giretto nel Mediterraneo! La mia crociera è partita da Savona e si è fermata a Barcellona, Palma, Malta, Catania e Napoli. La nave era la Costa Magica, una nave davvero molto bella e curata, dotata anche di piscina con lo scivolo!

La crociera è una viaggio che consiglio a chi ama vedere posti nuovi in maniera rapida, per chi ama la buona tavola e l'eleganza a cena, per chi odia il caldo. Per contro la sconsiglio a chi non ama vento e aria condizionata, agli allergici dell'abito da sera (in realtà per questo dettaglio c'è la Norwegian che non impone abbigliamento di sorta) e a chi pensa che ogni giorno si vada in spiaggia. In crociera se vuoi andare in spiaggia o compri un'escursione oppure la organizzi per conto tuo, ma il porto è spesso distante (fanno eccezione Ajaccio e Marsiglia, a Malta e Palma si arriva alle spiagge con il bus di linea).

Tornando alla mia di crociera vi posso dire che ho adorato il mio cameriere Nelson e la mia cabinista Ingrid da subito, ho conosciuto Rocky, un manager indiano che mi ha suggerito di tenere sempre a mente il mio potenziale e molte altre persone buffe o interessanti a seconda dei casi.
Sono tornata nerissima (sto già spelando) e con un discreto numero di idee quindi missione riuscita!


Libro delle vacanze: Cosa indossare con un cuore spezzato
Un libro leggero ma non troppo che parla di sogni lavorativi, di occasioni e di progetti e anche un po' d'amore (è sempre lui che governa il mondo).

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lun

04

giu

2012

VACANZE E BEAUTY

E’ una strana stagione questa fatta di clima incerto e meterologi che tirano i dadi a casaccio, grazie a loro le mie spalle si sono sbruciacchiate tutte!

E a proposito di sole e mare, non rilascio indizi prematuri ma sono alle prese con la mia valigia, quanto adoro gli abiti, sono pronta in 2 secondi e più o meno tutto sembra scivolare bene addosso, è come se dopo tanti mesi ci si ricordasse della sensazione dei tessuti e del vento sulla pelle, l’estate è alle porte e per una serata diversa oggi ho letto un consiglio per gli artigli che vorrei condividere con voi: unghie e perline.

Le chiamano unghie al caviale ma non c’è niente di commestibile, basta mettere la base, scegliere un colore di smalto e uno di perline (quelle minuscole direi), mettete la base, mettete lo smalto e ancora fresca immergete l’unghia nella scatolina delle perline, attendete con pazienza che si asciughino et voilà effetto nuovo senza estetista né grosso investimento economico, a me è piaciuto un sacco!

E per chi fosse in partenza può consultare questo post:

http://cristinafelice.jimdo.com/2011/04/07/la-valigia-perfetta/

e questo per i trucchi:

http://cristinafelice.jimdo.com/2012/05/11/trucchi-e-barbatrucchi-perch%C3%A9-da-kiko-puoi-andare-solo-con-le-amiche/.

 

Aggiungo le linee guida per il beauty, questo è quel che porto io.


Per i capelli:


Shampoo
Balsamo
Spray districante
Spuma
Spazzola
Pettine
Cerchietto/fascia
Elastici e mollette


Per viso e corpo:


Crema protezione 50+
Crema protezione 20/25
Burro cacao
Doposole o crema idratante
Crema viso
Pinzette, lima in vetro e forbicine con kit cucito mignon
Smalto trasparente e smalto bianco (sta bene con tutto e a tutte)


Farmacia (utile soprattutto in caso di servizio medico a pagamento)


Autan
Fenistil gel (per le punture di insetti)
Ketodol
Paracetamolo (x febbre/influenza)
Cerotti
Non serve un trolley, per esempio con meno di 10 Euro in farmacia vendono il kit da viaggio della Caudalie che contine shampoo e creme.

Divertitevi sempre, baci

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mer

30

mag

2012

LA VENDETTA

Con questo post vorrei aggiungere una postilla alle varie leggi di Marfi: “se qualcuno ti fa soffrire e speri che provando lo stesso ti capirà non ci sperare”, o meglio non ci sperare nell’immediato. Il bene o il male che facciamo torna sempre ma non nella forma desiderata! Io non auguro del male a nessuno ma più volte mi è capitato di dire o pensare “spero tu possa provare quel che stai facendo provare a me” ecco è accaduto. Ma non come volevo io accidentaccio! Prendiamo il classico esempio, gli ex. Sai che prima o poi troveranno una vera stronza (a meno chela vera stonza sia tu!) e forse torneranno da te in ginocchio o forse no, ma tu volevi che stessero male per te mica per un’altra! A me è successo anni e anni fa, a 22 anni ero completamente fuori di testa per una persona. Le cose non andavano e la storia finì, secondo me per colpa sua (ero giovane, il principio del concorso di colpe non l’avevo fatto ancora mio). Ma il Karma mi diede ragione e lui si trovò in una relazione a parti invertite, si sono lasciati e lui è tornato a dirmelo che aveva capito. Uhm sì quindi? Non era quella soddisfazione che speravo nel momento in cui gli auguravo di essere dall’altra parte. Quando non sei più innamorato anche la tua fame di vendetta si placa (pensateci, se siete lì a rimuginare sugli ex forse per voi non è ancora finita), cioè la soddisfazione di avere ragione è fantastica ma non è quel sentimento appagante che avreste avuto se foste state voi la causa del male…

 

Questo è un post senza consigli, tanto è il famoso discorso della storia che non insegna nulla, ognuno deve sbatterci la sua di faccia!

 

A proposito di sbattere la faccia ma anche a voi spuntano lividi un giorno sì e uno anche? Ma dove avrò sbattuto l’interno del braccio e soprattutto quando? Va beh, saranno gli alieni: cerchi sul grano e lividi sparsi!

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ven

18

mag

2012

COME LE POLPETTE NEL NEBRASKA

Si sa da sempre che io mi circondi di personaggi dei più disparati, la particolarità della gente schizzata che frequento io (ma non solo io e cmq chi si somiglia si piglia diceva il proverbio!) ha negli anni prodotto una frase che utilizzo spesso: “come le polpette nel Nebraska”. Detta così è un po’ sterile ma vi metto al corrente di come è nata. Una sera ero in un locale con alcuni personaggi dei fumetti, tizi che se la tirano come un’arpa senza alcun motivo apparente e questa tipa inizia a fare il fenomeno. E’ perché sai io ho il lavoro più figo del mondo e la casa più figa del mondo e la Batmobile e mi fa le pulizie Supervicky (questo a scanso di chi crede che il gioco del “chi ha il pisello più lungo” riguardi solo gli uomini). Avete inquadrato il tipo di personaggio?  Tizia esteticamente normale, proveniente da famiglia con un bastimento carico di soldi che lei, nel dubbio, non trascura di sottolineare qualora qualcuno fosse interessato a ricca dote, di quelle che pagano tutto caro senza motivo, cioè se mi rubano i soldi in un negozio mica dico “sai ho pagato gli stivaletti che vendono dal cinese 180 Euro perché le ho comprate in quel negozio strafichissimo” è più facile che dica “sai ho trovato al mercato quelle scarpe di quel negozio fichissimo e le ho pagate 30 Euri”. Cioè mi sembra anche normale vantarsi per le proprie abilità commerciali. Detto questo la corda dell’arpa tirata continua e racconta che a Mosca fanno colazione con la Vodka, ora anche a Torino c’è qualcuno che fa colazione con la Sambuca ma non lo prenderei come campione rappresentativo. L’apice viene raggiunto nel momento in cui afferma che “cioè scherzi? Un hamburger come quello di New York io non l’ho mai mangiato”. Ora io sono vegetariana quindi ha anche centrato la giusta conversazione da intrattenere con me, ma intendeva un hamburger a caso in qualsiasi posto della Grande Mela? Contano anche gli hamburger di soja? L’ipotesi più plausibile è che l’hamburger a NY City l’abbia pagato abbastanza e quindi se costa è buono, ovvio! Il detto “come le polpette nel Nebraska” è nato perché era più buffo dell’hamburger a NY, per poterne parlare davanti ai soggetti in questione senza che venissero chiamati incausa e per identificare la squinzia in questione di cui non posso e non voglio ricordare il nome.

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ven

11

mag

2012

Trucchi e barbatrucchi: perché da Kiko puoi andare solo con le amiche

Kiko è un luogo che solo le tue amiche possono condividere con te, perché per qualche motivo ignoto i maschi pensano che noi da Kiko andiamo per approvvigionarci di qualcosa che termina, come fosse una cassa d’acqua o i crackers, ebbene gli ombretti non finiscono mai, nessuna donna finisce i trucchi e non ne ha più, finisce il mascara l’eyeliner e poco altro! Ma ci nascono delle esigenze nel giro di pochi attimi. Accendi la TV e c’è Clio che mette il primer (oddio non ho il primer), i giornali che ci fanno vedere una sfumatura di smalto che non abbiamo (il Tiffany Blue perché non ce l'ho ancora!?!), e l’estetista che mentre ti fa le sopracciglia ti comunica che ti starebbe benissimo l’ombretto di quel color petrolio glitterato.

 

I maschi che notoriamente vedono 4 colori scarsi e senza sfumature non possono capire che “petrolio glitterato” sarò il nostro chiodo fisso, il nostro Cape Horn da puntare fino a quando non entrerà nella nostra pochette (e lascerà la mente sgombra per una nuova esigenza)!

 

E così parte la spedizione a La Mecca del trucco lowcost in due, massimo tre amiche. Perché i negozi Kiko sono minuscoli e c’è tanto da guardare, e c’è tanta gente ad ogni ora, e per un colore di smalto può esserci un summit di giorni e giorni perché va abbinato ad altro oppure deve essere in netto contrasto. In quei 10 metri quadri calpestabili noi possiamo resistere ore ed ore, cospargendo mani e polsi di ogni colore e ogni tipo di cosmetico, tanto che, fino a quando non raggiungeremo la doccia, sembreremo delle Winx sberluccicanti.

Per fortuna incastiamo nelle nostre vite complicate e stressanti uno spazio colorato con le nostre amiche, per qualche ora abbandoniamo le cose serie e respiriamo un po' di sana leggerezza, se non è terapeutico questo!

 

E poi non vorreste anche voi il cinturone con i pennelli che hanno le commesse (esigenza nata ieri)!?!


Reduce dal corso di trucco termino con l’elenco di quel che a mio avviso serve nella pochette:

 

  • Correttore occhiaie
  • Primer occhi
  • BB Cream
  • Blush (che poi è il fard) iridescente
  • Eyeliner nero
  • Ombretto opaco marrone
  • Ombretto sberluccicoso tortora
  • Mascara
  • Burrocacao
  • Gloss

 

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mar

08

mag

2012

Estate 2012: dove andare in vacanza?

In questi giorni mi sento un po’ Calimera (tutta piccola e nera!) così invece di angosciarvi con le mie paturnie vi aiuto a scegliere le vacanze! Io faccio così, come prima cosa decido un budget, è fondamentale a meno che abbiate risorse illimitate. Nel budget va messo tutto, spese per raggiungere la stazione, il porto, l’aeroporto. Poi c’è il parcheggio, voli, trasferimenti, alloggio, vitto ed extra. Quando vi sarete fatti un’idea dei soldi che avete conviene stabilire periodo e durata.

 

Preferite una vacanza più informale che duri più giorni o una settimana senza privarvi di nulla?

 

Scremato anche questo punto io mi muovo così. Prenoto da sola i weekend (capitali europee, hotel al in montagna o alle terme) e tutti i luoghi in cui conto di aver bisogno solo di volo e hotel (USA per esempio). Per le crociere all’alba della quinta al mio attivo, l’unico sito che vi consiglio è www.volaincrociera.com, in ogni caso otterrete i preventivi anche sui siti ufficiali delle compagnie in modo da poter paragonare i prezzi. Se l’anno è stato duro e volete solo comodità scegliete un villaggio, anche qui non è semplice, www.mobigio.com è l’agenzia che vi consiglio, sono gentili e disponibili. Ma come scegliere il villaggio? Dovete leggere tanti pareri e imparare a capirli. Vi faccio un esempio. Lo scorso anno avevo scelto Cuba, Cayo Largo, Veraclub (io con loro mi trovo bene) , poi ho pensato che avevo solo 10 giorni e avrei voluto abbinarlo a un tour o quanto meno a qualche giorno all’Havana così ha vinto Bayahibe, sempre Vera. Leggendo però i pareri è venuto fuori che mentre a Bayahibe (Rep. Dominicana) hai un mare splendido a quaranta passi dalla stanza a Cayo Largo devi prendere il trenino per andare nelle spiagge più belle. Non è un plus o un minus, ma bisogna saperlo, perché per me che dopo mezz’ora in spiaggia mi annoio sarebbe complicato fare la pendolare dodici volte al giorno! Ultimo suggerimento di “fornitori ufficiali” (che come sempre vi ricordo che non mi pagano!) è questo: www.canellatour.com con loro faccio i viaggi in bus. Io li trovo molto piacevoli per i mercatini di Natale, l’Octoberfest o la visita di capitali importanti e complesse.


Ok do qualche suggerimento su qualche meta. Weekend: Edimburgo, Lisbona o Berlino. Tour: Andalucia o Portogallo. Zaino in spalla: Irlanda. Lowcost: Creta o Rodi. Lungo raggio: Seychelles. Crociere: un giro che comprenda Valencia o Instambul. E se ancora avete dubbi sentite www.veladoc.it e fate una crociera in barca a vela da Sanremo a Porquerolles.

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gio

26

apr

2012

Vivere secondo le proprie possibilità è un mantra, ripetetevelo spesso

Se anche voi non fate parte di chi stampa soldi la notte di certo vivrete con uno stipendio o una fattura a fine mese. E di certo sarà capitato anche a voi di non capire come fa la gente a fare certe cose. La risposta c’è e ho deciso di parlarne per evitare che anche voi vi abbattiate e pensiate di non essere abbastanza bravi ad amministrare il vostro gruzzoletto mensile.

Ammettendo che voi siate persone normali, senza vizi capitali e che vi raffrontiate a persone come voi per composizione familiare, abitudini ed entrate, se trovate delle divergenze allora è probabile che il vostro omologo non paghi qualcosa. Eh sì signori, ci sono attempati 40enni tuttora sponsorizzati in toto o in parte dalle famiglie d’origine, c’è gente che compra tutto a rate (cellulari e vacanze compresi) e chi le rate non può nemmeno più farle (perché ha fatto male i conti e ha iniziato a spendere più di quel che guadagnava). Il problema è che spesso queste persone, di solito colleghi o conoscenti, ve lo sbattono proprio in faccia quel che fanno e quel che si comprano e dove vanno. Signore e signori con gli stessi soldi si comprano le stesse cose, poi se siete più bravi e oculati qualcosa risparmiate ma di fatto è tutta una questione di integrità morale e intellettuale di onestà verso il prossimo e se stessi. Se i soldi arrivano da altre fonti è diverso, se non pagate le tasse è diverso, se voi avete il mutuo da pagare e il vostro antagonista vive a casa della defunta nonna senza pagare l’affitto è diverso. Siate fieri delle vostre vite oneste e vivete secondo le vostre di possibilità e non secondo quelle degli altri.

 

Vivete bene, amate chi avete accanto e quella sarà la vostra isola felice, magari non ci saranno auto sportive o vacanze da sogno ogni anno ma ci sarà un legame fantastico che durerà anche quando i vostri conoscenti perderanno gli sponsor di oggi.

 

Quindi se riuscite non invidiate nessuno perché davvero non ne vale la pena, se siete curiosi indagate e vedrete che ho ragione io: c’è del marcio anche a sud della Danimarca!

lun

23

apr

2012

Serie TV: adolescenti americani Perché non ci è possibile vivere come loro

Serie TV: adolescenti americani. Perché non ci è possibile vivere come loro


Partiamo dalla mia serie preferita: Una mamma per amica. Tenetela come esempio perché questa è l’unica serie dove gli adulti vanno a lavorare e i ragazzi vanno a scuola, fanno la spesa, puliscono. Certo anche la mia serie madrina non si è risparmiata il paradosso. Lorelai e Rori infatti mangiano come due bisonti e solo e rigorosamente schifezze ipercaloriche ma sono magre e in salute, se ne rendono conto anche gli autori e qui è lì anche i personaggi fanno una battuta sull’argomento. Lo svolgimento della vita del piccolo paesino è poi idilliaca, fiere, spettacoli, animate riunioni cittadine, insomma non c’è una serata noiosa a Stars Hollow che mi duole comunicarvi non esista in realtà.


Spaziamo su qualcosa di vecchio: I Robinson. Non esiste problema che i Robinson non siano in grado di risolvere nell’arco di una puntata quindi paradossalemnte nelle 24 ore. Hanno un trilione di figli ma tutto quel che c’è da fare è lavare i piatti (compratevela una lavastoviglie che siete in mille!), asciugarli e fare talvolta una lavatrice. Una passata di scopa o straccio quella casa non l’ha mai vista!


Vi state appassionando a One Tree Hill? Bene! Mentre i nostri genitori facevano la staffetta per non lasciare la casa disponibile per feste o incontri privati, qui ci troviamo in una cittadina in cui orde di 16enni risiedono da soli in ville pazzesche. C’è la bionda Peyton che deve avere la rogna per la sfiga che porta, seguita a ruota dal biondo Lucas che oltre a essere figlio di serie B di Dan, perde il quasi patrigno/zio, è malato di cuore e le sue relazioni sono sempre disastrose. Al fratello bruno Nathan invece non date in mano nessun tipo di vettura perché potrebbe distruggerla in tempi rapidissimi.


Poi abbiamo le due generazioni di Beverly Hills 90210, quella in cui Brandon e Brenda avevano un bagno in comune ma nessuno dei due sorprendeva l’altro in situazioni diverse da pettinanarsi o lavarsi i denti (chi ha fratelli sa che il bagno è un territorio perennemente affollato). Anche qui abbiamo Dylan il riccone stempiato e maledetto che al liceo gira in Porsche e non dimentichiamoci di Kelly, la biondina con la faccia da roditore che racchiude ogni problema adolescenziale in sé (madre alcolizzata, rapporti personali controversi, anorressia) così da non farsi mancare nulla. Meglio comunque della nuova serie che perde il nome del quartiere ma mantiene il CAP 90210. Qui non ci facciamo mancare gravidanze e aborti, serelle che con l’inganno ti si trombano il fidanzato, droga, bische, assassinii, perché gli adolescenti si evolvono! Nel dubbio li troverete tutti al Beach Club.


E che diere di Melrose Place? Il luogo in cui ognuno di noi da grande avrebbe voluto vivere. Complesso a due piani con piscina centrale autopulente in cui risiedevano persone dai ceti sociali più disparati, come se nel vostro condominio vivessero l’addetto alla raccolta carta e l’amministratore delegato di un grande gruppo.


E vorrei terminare con la mia seconda serie preferita: Gossip Girl. Gossip Girl intanto è un’entità paragonabile alla CIA, lei tutto sa prima ancora che voi lo facciate e pubblica tutto su blog e spamma su smartphone. Come mangi Gossip Girl non è dato saperlo. La famiglia Van Der Woodsen abita in un primo momento in un hotel 5 stelle lusso perché a casa stanno ristrutturando. Questo per circa un anno, una roba veloce. Dopo la ristrutturazione mettono in soggiorno un cartello che indica un finto store Prada a Marfa nel Texas, come se voi a casa metteste l’insegna di un vecchio negozio Bata o Carpisa diciamo!  L’unico che fa sport è Nate, gli altri sono magri per osmosi. L’unica che lavora è Dorota la tata di Blaire. Gli altri mangiano, fanno shopping e si incasinano giusto per fare qualcosa di nuovo dall’accoppiarsi alla rinfusa.

 

E’ tutto signori, voi dovete studiare o lavorare, nessuno vi spia, se abitate in un paesino magari non tutte le sere sparate i fuochi d’artificio, il vostro più che un Beach Club è un pub e qualche volta la mattina dovete svegliarvi presto e vi girano le balle!!!


Kiss Kiss

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lun

23

apr

2012

DIETA SCARSDALE VEGETARIANA

PREMETTO CHE QUESTO POST NON E' MIO, L'HO TROVATO IN RETE IN DIVERSI SITI MA DOPO UN PO' DI RICERCHE PERTANTO SPERO DI AGEVOLARE LE RICERCHE DEI VEGETARIANI A DIETA:

 

La dieta Scarsdale: 10 chili in 14 giorni

Deve il suo successo al fatto che fa dimagrire con un menù vario, mangiando a volontà, senza dover pesare gli alimenti. Bisogna però seguire alcune regole base:


1) Mangiare quanto stabilito dalla dieta, senza fare aggiunte. eventualmente si può evitare di mangiare qualcosa
2) Abolire tutti gli alcolici
3) Tra un pasto e l'altro mangiare solo carote e sedano a volontà
4) Fuori pasto oltre all'acqua sono permessi acqua tonica, tè, caffè, tisane a volontà
5) Niente olio, burro, margarina. Per condire concessi solo limone, aceto anche aromatizzato, spezie, aromi
7) Non gonfiarsi, se ci si sente sazi smettere di mangiare


Fortemente sbilanciata e iperproteica, se prolungata manda fuori giri il metabolismo. La mancanza di condimenti causa carenze vitaminiche. Favorisce la perdita di liquidi. Sconsigliata a chi ha problemi renali
Quanto dura: non deve essere seguita per più di 2 settimane
Quanto si dimagrisce: mediamente 1/2 chilo al giorno fino a 10 chili in 14 giorni
Calorie: 1000 al giorno

Prevede l’aumento della quota proteica fino a oltre il 45 % delle calorie totali (in un’ alimentazione equilibrata non si dovrebbe ami superare, salvo casi particolari, il 15-18 %), la riduzione drastica della quota dei carboidrati (circa il 34 %) e, in misura minore, di quella dei grassi (circa il 22%). Il tutto senza superare però le 1000 calorie al giorno (praticamente un semidigiuno). Vanno aboliti tutti i condimenti; le sole fonti di grasso devono essere rappresentate da uova, formaggi e noci. Assolutamente proibito l’alcol, mentre si possono consumare a volontà caffè, tè, acqua tonica dietetica e tisane purché senza zucchero. Se proprio si ha fame, sono ammessi spuntini a base di carote e di sedano. Questa dieta si fonda sul rispetto assoluto di ritmo e scansione dei pasti. Va seguita per non più di 14 giorni ed eventualmente ripresa solo dopo una pausa altrettanto lunga. Effettivamente si cala di peso, ma si perdono soprattutto liquidi e massa magra.

Si tratta di un metodo di dimagramento per persone sane, che non abbiano malattie o disturbi in corso. Deve essere seguita per massimo 14 giorni (due settimane) per poi passare ad una dieta di mantenimento. Quando si acquisiscono 2 kg in più rispetto al peso forma si può riiniziare la dieta; in questo caso un periodo di una settimana dovrebbe bastare.

Ecco le regole fondamentali:

Mangiare esattamente quello che è stato stabilito

Niente alcol

Spuntini a base di carote e sedano

Condire insalata e verdura con limone o aceto (niente olio)

Non è necessario mangiare tutto quello che è elencato nella dieta, ma non bisogna fare sostituzioni o aggiunte.

Quando ci si sente sazi, smettere di mangiare!

COLAZIONE:
mezzo pompelmo o un frutto di stagione. Una fetta di pane alle proteine (soia) o integrale tostata con un poco di marmellata senza zucchero . Caffè o tè.

LUNEDI (PRANZO/CENA): Broccoli al vapore o crescione. Uno yogurt magro bianco. Una patata lessa piccolina con 100 gr. di fiocchi di latte oppure 115 gr. di semi di soia pesati dopo la cottura. Una piccola mela e 3 noci. Due fette di formaggio tipo fontina. Lattuga, cuori di carciofo lessi, cetrioli e ravanelli. Una fetta di pane tostata.Una fetta di melone o anguria o un'arancia, caffè o tè.

MARTEDI (PRANZO/CENA): Macedonia di frutta a volontà e una fetta di pane tostata con marmellata o gelatina senza zucchero. Purea di zucca dolcificato, con mela e noci. Tutte le verdure che si vogliono e 4 olive. Caffè o tè.

MERCOLEDI (PRANZO/CENA): Un pomodoro ripieno di 1) 30 gr. di riso , mezzo peperone a striscioline, 4 funghi affettati, 30 gr. di fontina 2) formaggio in fiocchi e noci tritate, con prezzemolo 3) mais lesso 100 gr con peperone. Funghi, zucchine e carote alla griglia. Una fetta di pane tostata. Asparagi (o cavolfiori o broccoli) gratinati con una sottiletta light e 30 gr. di pane tostato sbriciolato. Purea di zucca (lessata e frullata con succo di ananas, succo di arancia e mescolata a due cucchiai di fiocchi di latte, dolcificante e 3 noci). Insalata verde e pomodori. Caffè o tè.

GIOVEDI' (PRANZO/CENA): Fiocchi di latte magri con scalogno, ravanelli e cetrioli, 4 olive. Una fetta di pane tostato o 115 gr di semi di soia lessati. Una mela. Melanzane grigliate alla parmigiana (condite con sugo di pomodoro, cipolla e basilico e 30 gr. di parmigiano e 80 gr. di mozzarella light). Insalata verde e macedonia senza zucchero caffè o tè.

VENERDI' (PRANZO/CENA): Formaggi magri misti, spinaci lessi, una fetta di pane tostato, una pesca o una pera. Minestra di cipolle (una cipolla, 60 gr. di patata, 200 gr. di pelati, una manciata di fagiolini e di carote) con una spolverata di parmigiano. Una fetta di pane tostato. Purea di mela, dolcificata, e 6 noci. Caffè o tè.

SABATO (PRANZO/CENA): Frutta a volontà con fiocchi di latte e una fetta di pane tostata. Verdure miste lessate (tranne patate) insaporite con 30 gr. fontina light. 100 gr. di fiocchi di latte. Una fetta di pane tostato. Una mela cotta con una manciata di uvetta, caffè o tè.

DOMENICA (PRANZO/CENA): Pomodoro ripieno come mercoledì al punto 2. Una patatina bollita o 115 gr. di semi di soia. Frutta cotta Chow mein (piatto preparato con peperone grigliato, 220 gr. di funghi o di germogli di fagioli, una manciata di mandorle, 40 gr. di riso bollito, zenzero, salsa di soia senza zucchero). Una fetta di pane tostato. Insalata di lattuga e pomodori. Ananas a fette al naturale. Caffè o tè.

INFORMAZIONI FONDAMENTALI:

Come per la versione classica, in questa dieta è proibito categoricamente l'uso di olio o burro o margarina e di qualsiasi zucchero. E consentito il dolcificante a zero calorie. Quando è prescritto il pane si intende la porzione da 30 grammi.Il pane dovrebbe essere quello fatto con la farina di soia o integrale. Nella dieta Scarsdale Vegetariana si possono sostituire, per praticità, tutti i pasti (pranzo e/o cene ) con il seguente menù: tutte le verdure che si desiderano e una patata oppure 30 gr. di pane oppure 115 gr. di soia lessata. Se si desidera invece sostituire solo il pranzo, si puo' adottare il seguente menù: tutta la frutta che di desidera, 100 gr. di fiocchi di latte, 3 noci. La dieta dovrebbe durare 2 settimane. Poi fare il mantenimento.

*****************************************
Seconda fase (durata: variabile)
Tabella degli alimenti consigliati nella seconda fase della dieta:

Alimenti SI
• condimenti (aceto, limone)
• uova
• formaggi magri
• pane integrale o alla soia
• verdura e frutta fresca di stagione
• tè o caffè senza zucchero
• acqua

Tabella degli alimenti sconsigliati nella seconda fase della dieta:
Alimenti NO

• condimenti grassi (olio, burro..)
• pasta
• riso
• patate
• pane non integrale
• latticini
• dolci e zucchero in generale
• bevande alcoliche

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ven

20

apr

2012

Untori di peste bubbonica e filosofi della doppia fila

Il motivo per cui chi ha la tisi decide di andare al cinema mi è sempre stato oscuro e in generale non comprendo perché chi sta male non sta a casa sua. Questo mio odio nei confronti degli infermi nasce da tempi antichi e si sublima circa 5 anni fa quando un caro collega decide di riunirsi con me medesima il giorno prima del mio compleanno. Al termine della riunione mi cade l’occhio su una scatola di medicinali antinfluenzali e chiedo il motivo del loro stoccaggio sulla scrivania “ho la febbre” risponde, inutile dire che il giorno dopo la febbre ce l’avevo io. A lui sarà venuto ben di peggio con quelle che gli ho mandato. I malati dovrebbero curarsi o non curarsi a loro scelta ma decisamente non dovrebbero fare gli untori di peste bubbonica (cit. Il diavolo veste Prada) in giro per il mondo.

 

Approfitto di questo argomento molesto per parlare di altri personaggi molesti: i parcheggiatori della seconda fila. Come prima cosa in seconda fila non si parcheggia perché non è presente alcuna striscia che ne delimiti la sosta quindi eventualmente ci si può fermare, restando in auto pronti a scostarsi dalle altrui manovre (diciamo così). Seconda cosa se per caso sei sceso a comprare le siga e senti un qualsiasi suono, fosse anche di una bici, di un monopattino elettrico, di un tipo con i rollerblade, di un mendicante con l’organetto e la scimmietta o di uno zampognaro natalizio ti precipiti fuori e chiedi scusa a prescindere, se poi non sei tu che rompi ti senti in colpa e ti muovi a comprare le siga. Stop. Le siga sono l’unica emergenza che posso tollerare (il mio istruttore di scuola guida aveva idee diverse in materia di 4 frecce!). Quindi cari signori che piazzate la macchina in diagonale davanti a 6 auto che pazientemente hanno cercato un idoneo parcheggio e salite a casa a farvi la doccia e la pennica sappiate che mentre io suono il clacson voi state prendendo per osmosi tutte le malattie dei sopracitati untori di strada, le/i vostre/i compagne/i non sono dal commercialista e il vostro cane sta facendo pipì sul tappeto persiano intrecciato a mano e pagato più dell’auto in doppia fila.  

 

Meditate prima di rifarlo.

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mar

03

apr

2012

INSONNIA

Oggi vi scrivo come se fossi seduta in circolo all’anonima alcolisti “ciao, sono Cristina e non dormo una notte intera da 10 giorni”, ho una tosse assassina che mi tiene sveglia, il mio medico persiste con il suo farmaco abominevole e io rischio il tracollo. Perché sapete ci sono persone che soffrono d’insonnia, girano per caso, mangiano di notte, sistemano la scarpiera, lucidano le piastrelle. Io dormo felice come un puciu (tipica espressione piomentese di origine contadina, il puciu era una sorta di nespola che si metteva nella paglia). Ma non solo a casa mia. Io dormo bene da me, da mia mamma, in vacanza. Io dormo anche sul treno e in aereo, certo mi sveglio con il collo scricchiolante ma in ogni caso dormo. Ed è una dote innata, fin da piccola ho sempre dormito di gusto, dovevano svegliarmi per mangiare! Lo scriverei sul curriculum “spiccate doti nannologiche con capacità di adattamento a qualsiasi ambiente circostante purché pulito”.

Ci penserò su.

Complice della mia stanchezza anche il nuovo corso per diventare Wedding Planner (http://matrimoniolowcost.jimdo.com) che mi ha assorbito tutto il weekend, mi sono divertita e ho imparato molto ma che stanchezza! A breve comincierò anche la collaborazione con una webredio, ovviamente per i contenuti, sapete che io mi imbarazzo facilmente! Per tutto il resto nel nostro tavolo circolare incrociamo le dita gli uni per gli altri, che siano sciocchezze o cose serie uniamo le energie.

Buona Pasqua tesori

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gio

29

mar

2012

I BUGIARDINI DEI FARMACI

BUGIARDINO
BUGIARDINO

Vi siete mai soffermati a leggere il bugiardino del farmaco che state assumendo? Io sto male molto di rado, la mia ultima influenza risale al 2009, l’ultimo giorno a Las Vegas mi è stato fatale (la pashmina era in valigia e il mio collo in giro) così giunta a Miami avevo la febbre, la temperatura non l’ho voluta sapere, specie perché non ricordando a quanti gradi Celsius corrispondesse un Fahrenheit mi sembrava alquanto superfluo, così sono entrata in un supermercato notturno e ho cercato qualcosa con una faccia amica, trovato oggetto non ben identificato dal marchio Vicks, comprato, 2 giorni ed ero nuova (2 giorni in cui per altro ho fatto cmq i fatti miei, non è che in vacanza posso anche stare male!). Bene, a distanza di 3 anni mi sveglio messa malissimo, tutta chiusa ma niente febbre, due giorni e perdo completamente la capacità di proferire parola, tutta mogia e triste vado dal medico che diagnostica una laringite acuta, mi risparmia l’antibiotico ma decide di curarmi con un robo chiamato Biwind (DAI CHE NOME E’? SEMBRA UN CENTRO SCOMMESSE TAROCCO O UNA PROMOZIONE DI UN GESTORE TELEFONICO),  all’interno della confezione ci sono delle buste con all’interno delle abominevoli fialette ripiene di una roba amarissima, si salvano giusto con acqua e zucchero. Ma passiamo a leggere il bugiardino:

 

PRINCIPIO ATTIVO  salbutamolo + ipratropio bromuro, (MA, MA IL BROMURO NON ERA QUEL FARMACO CHE METTEVANO NEL LATTE DEI MILITARI PER EVITARE RISVEGLI TROPPO EHM ALLEGRI!?! MAH

 

AVVERTENZE Gli agenti simpatico mimetici (ROBI BUFFI CON I PANTALONI MILITARI) devono essere usati con molta cautela in pazienti che possono essere particolarmente suscettibili ai loro effetti...(QUESTA FRASE NON VUOL DIRE CMQ UNA MAZZA)

 

EFFETTI INDESIDERATI Gli effetti indesiderati più comunemente osservati sono mal di testa, tosse e secchezza della bocca (MA NON DOVEVA FAR BENE ALLA GOLA QUESTO ROBO?). Poco comuni sono irritazione locale, nervosismo (FICO ALMENO HO UNA SCUSA), nausea, vertigine, tachicardia, palpitazioni, tremori muscolari (NO CHE BELLO, COME AVESSI 385 ANNI) e ritenzione urinaria. Raramente si osservano: rush cutaneo, reazioni di ipersensibilità, quali orticaria, angioedema (localizzato alla lingua, alle labbra e al volto) (CHE BEI POSTI PER AVERE LA PELLE GONFIA, TIPO IL PROFESSORE MATTO) o reazioni anafilattiche (MA TIPO IL SOFFOCAMENTO? LA MORTE? QUALI REAZIONI?); ipokaliemia (QUESTA MALATTI ALTERNATIVA CON LA K NON LA VOGLIO NEANCHE CERCARE); aumento della pressione intraoculare e disturbi dell'accomodazione della vista (ECCO PRIMA SENZA VOCE POI SENZA VISTA, FICO). Sempre raramente e soprattutto per dosaggi elevati, può manifestarsi vasodilatazione periferica (CIOE’ PARLO MA MI VENGONO LE VENE VARICOSE?). Come con altri farmaci somministrati per via inalatoria, può manifestarsi broncospasmo paradosso con aumento del respiro affannoso subito dopo l'inalazione (MA COME? NON SERVIVA PER CURARE ANCHE L’ASMA). Molto raramente sono state segnalate aritmie cardiache (incluso fibrillazione atriale, tachicardia sopraventricolare ed extrasistolica), ischemia miocardica (OK, QUINDI PER RIAVERE LA MIA VOCE RISCHIO DEI DANNI AL CUORE, ALLA VISTA, IL GIRAMENTO DI BALLE, L’ORTICARIA, E SE MI VA BENE LA TOSSE, CHE CMQ HO GIA’?).

 

VORREI CHIUDERE IN BELLEZZA CON QUESTE ULTIME 2 INFO: Classe Doping Beta2 agonisti Note Doping Beta2 agonisti (proibiti in e fuori gara). CIOE’ IL MIO MEDICO MI HA DATO ROBA DOPANTE? E SE DA’ DIPENDENZA STA’ ROBA? E SE MI CACCIANO DA ACQUAGAG? E SE DECIDESSI DI SPACCIARLO FUORI DALLE PALESTRE? ORA E’ CHIARO IL MOTIVO PER CUI MI CURO CON I TIC TAC ALL'ARANCIA!?!


BUONA PRIMAVERA A TUTTI!

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ven

09

mar

2012

SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO?

L’altra sera al tel con un vecchio amico si filosofeggiava su “elucubrazioni eccessive e sfoghi insufficientI” sembravamo un po' i pensionati che ripetono "si stava meglio quando si stava peggio".

 

Pensavamo al fatto che oggi abbiamo tutti mille malattie ignote, febbri persistenti, occhi vacillanti, pressioni sanguigne in rialzo. Alla fine abbiamo evinto che si somatizza quel che prima si tirava fuori, la gente tempo fa si mandava a quel paese e si passava oltre, oggi invece devi essere gentile e non te la devi prendere e cerca di capire. Così finiamo per esaurire le nostre forze dietro comportamenti esemplari ma che non ci consentono lo sfogo. La morale non c'è, non potete andare in giro a mandare a stendere la gente ma non potete ammalarvi per rimanere cortesi. Quindi come sempre io ho tante domande ma nessuna risposta, quindi lascio a voi il libero arbitrio, di mio penso che appena qualcuno mi lascerà nella buca un biglietto vincente della lotteria e partirò per la Polinesia i motivi di stress saranno zero meno, quindi di fatto lo stress è legato alle cose che non ho, con tutto il rispetto che nutro nei confronti dei buddhisti. Spero che il weekend vi aiuti a smorzare tensioni e stress, e intanto inizio a pensare a tutte le cose che so fare. Certo magari nulla di vitale ma credo che la lista non sarebbe così corta in fondo…e la vostra?
Un abbraccio tesori

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mar

06

mar

2012

PIOVE, SENTI COME PIOVE...

Oggi è una giornata un po’ uggiosa, possiamo ingrigirci a piangerci addosso e vedere tutto nero OPPURE NO. Perché come dice il mio amore, in fondo piove solo acqua! Con la pioggia si verificano strani e inspiegabili eventi. Gli automobilisti sono in balia della tempesta, io capisco che moderare la velocità e aumentare le distanze di sicurezza sia buona norma ma se è verde parti, affronta serenamente l’avversità climatica, sei nella tua macchina calda non in mezzo a un canyon a piedi e in maglietta. Altro mistero è l’allergia riscontrata in particolare negli uomini in materia di attivazione del tergicristalli. È uno strumento utile e possiede molteplici velocità quasi sempre adattabili all’intensità delle precipitazioni. E invece no, loro aspettano di non vedere più nulla è danno un colpetto. Forse lo fanno per scaramanzia, pensano che ingannando il cristallo smetta di piovere? Forse hanno sempre le spazzole consumate che fanno quel rumore terribile? Non credo lo scoprirò mai! Vi confesso che la pioggia è la condizione climatica che mi infastidisce di più (la nebbia quella che mi spaventa invece), ho dei capelli orrendi, odio gli ombrelli e mi sento sempre trasandata. Amo la neve che rende tutto avvolto da una vena romantica, amo anche il sole quando non fa troppo caldo perché conferisce un sacco di energia e voglia di fare. Insomma sebbene io ami smodatamente l’Irlanda finché si ostinerà a essere così piovosa temo non mi avrà come abitante!

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mer

29

feb

2012

Paris la nuit est ancore plus jolie...

Signori sono tornata, Parigi era un incanto anche questa volta! Il viaggio è stata un’idea romantica della mia dolce metà (riesce ancora a stupirmi dopo tutto questo tempo…). Ci siamo divertiti un mondo e la sera abbiamo sempre fatto tardi, vuoi per i 7 km a piedi (amore siamo quasi arrivati), vuoi per la serata al Buddha Bar, insomma davvero una bella vacanza! E ora eccomi tornata, il nervoso si è già impossessato di me ma allo stesso tempo staccare un po’ mi dona un po’ di energia e per quando avrò le pile scariche sarà ora di ripartire (non svelo mete ma sarà più a nord di Paris!). Le idee sono sempre in movimento ma come sempre devo riacclimatarmi e pensare meglio. Sto proponendo degli eventi, cercando collaborazioni per la scrittura, mandando foto per contest e siti come fotolia, insomma always on the move! La lista l’ho un po’ messa da parte ma forse perché in parte è tatuata nella mia mente, ci provo ancora, vi saprò dire che frutti darà. Ho un paio di vestiti nuovi molto primaverili e colorati e penso di proseguire nella mia missione svuotarmadio, della quale vi parlerò in un post a parte, un abbraccio!

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lun

20

feb

2012

WEDDING AND EVENT PLANNER

Eccomi di ritorno da Sanremo, che bella la città animata da stravaganti personaggi, persone che urlacchiavano vedendo personaggi a me completamente ignoti! C’era un bel sole e mi sono goduta tre giorni di relax. La novità è che ho fatto un corso dal titolo “Professione Wedding Planner”, ora cerco di mettere tutto in pratica organizzando un po’ di eventi, se qualcuno volesse la mia consulenza sono qui, ho scoperto di essere molto portata a scegliere i temi degli eventi e ad abbinare il tema ai colori e alle decorazioni, finalmente qualcosa in cui conta la fantasia e la creatività!!! Ultima news stasera non vado in piscina, tutto spostato al martedì e al mio antico istruttore Luca, sperando di ritrovare un po’ di passione anche per questa parte della mia vita, lo sport. Se non arriva dal prossimo anno cambio sport! Abbracci tesori

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ven

10

feb

2012

REVOLUTION

Eccomi qui, pronta a postare un altro paio di ricettine golose e facilissime. Per una cenetta molto informale abbiamo preparato questo menù semplice ma sfizioso. Prendete due rotoli di pasta per pizza (o fatela voi se avete tempo) e aggiungete sale, olio, rosmarino e fatele cuocere in forno. Io vi consiglio quella di Giovanni Rana perché le altre non mi piacciono, restano secche e si aprono a metà. Pulite 2 avocado, aggiungete olio, sale, pepe e limone e frullatelo con il minipimer a immersione. Otterrete una guacamole leggera e vellutata da accompagnare ai nachos (provate quelli della Pai sono ottimi). Per la pasta avevamo da fondere veg+uno che non mangia il formaggio+1 che non mangia il pomodoro fresco e quindi abbiamo preparato farfalle con panna pesto e pomodoro. Per me è davvero il tipico cibo da pub ma la trovo una ricetta semplice e sfiziosa da concedersi ogni tanto, il pesto ovviamente senz’aglio! Abbiamo terminato con un assaggio di patate al forno, il resto delle focaccine con i formaggi e la meringata. Essendo una cena molto easy abbiamo abbinato acqua, Coca, Fanta e birra. Ci tengo a dire che tutto è pronto in meno di un’ora quindi si presta anche a una cena in settimana! Altre idee geniali che ho avuto sono: dipingere le unghie a strisce, farmi crescere i capelli ancora di una spanna (cioè prima li devo spuntare poi spero raggiungano la lunghezza giusta), andrò a fare un corso di cui vi parlerò presto, ho finito Tai Chi e tra 2 settimane finirò anche l’abbonamento al parrucco quindi da marzo rivoluziono l’agenda.

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mer

08

feb

2012

Elenchi stressanti, ricette rilassanti

Ogni giorno consulto il mio elenco con la speranza che qualcosa nasca, fatico un po’, spesso so di dare molto ma di non ottenere grandi risultati, altre volte mi limito a fare poco e mentre non spio qualcuno si accorge di me… Come filosofa non sono un granché ma volevo condividere le evoluzioni dei miei pensieri. Spero che il vostro elenco dia maggiori soddisfazioni!!! In compenso ho trascorso un bellissimo weekend, ci siamo viziati con polenta e fonduta, meno male che stasera vado a smaltire in piscina! Come sta andando lo shopping dei saldi, avete visto che qualcuno ha iniziato a fare il 70% di sconto? E’ il mio attimo preferito, ti porti a casa superoccasioni a prezzi piccolissimi! Ho preso un vestito molto seventies e un paio di leggings, dato il gelo dell’ultimo periodo non credo lo inaugurerò a breve ma troneggia sull’anta del mio armadio! Concludo con la perte culinaria, abbiamo testato la mousse alla Crema al Whisky, non mi ha entusiasmato per nulla, stasera pesco un altro dolce più cioccolatoso e vi dirò com’è. Le ricette di polenta e fonduta sono semplici ma ve le scrivo lo stesso: Fonduta, mettere a bagno la Fontina d’Aosta con un po’ di latte, lasciare ammorbidire qualche ora, scolare via 1/3 del latto e metter sul fuoco a bagno maria, quando il formaggio sarà sciolto aggiungete un tuorlo per ogni etto di fontina sbattendolo velocissimamente (altrimenti fate un rosso sodo cotto nella fontina!), continuate a girare fino alla consistenza cremosa. Per la pomenta è fondamentale la farina, io prendo da Eataly quella di Marino Felice a grana grossa, cuoce per circa un’ora in acqua salata, poi mettete 2/3 di toma saporita e 1/3 di fontina, un pochino di burro et voilà. Va beh dai ho fatto anche gli zucchini ripieni, vi do la ricetta e poi vi saluto che è tardi! Prendete 3 zucchini, 3 bianchi d’uovo (i rossi erano nella fonduta), un po’ di formaggio che avanza (nel nostro caso pecorino), qualche oliva e pan grattato. Tagliae a metò gli zucchini, scavateli (con il coltello x sfilettare il pesce o latro arnese) mettete nel tritatutto del minipimer tutto tranni gli zucchini da rimpire, aggiungendo man mano il pangrattato, deve essere un impasto pastoso. Sbollentate gli zucchini in acqua salata e riempiteli, mettete tutto in forno a 180 gradi per circa 20 minuti e servite. Ora vi lascio, baci baci

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lun

30

gen

2012

Filosofeggiando

Percorrendo una strada a 3 corsie ho la sensazione che approfittando della distrazione altrui e spostandomi periodicamente di corsia io arrivi prima. Poi mi è effettivamente sorto un dubbio, sarà una sensazione o sarà davvero così? Così un giorno ho monitorato le auto a destra e a sinistra e non mi sono spostata: il risultato è che fare qualcosa di attivo ci illude di cambiare il corso delle cose, ma è solo una sensazione, nella strada in questione cambiare corsia mi fa impiegare lo stesso tempo che non farlo. Ma sarà così per tutto? E allora ho pensato di applicare questo metodo ad altri campi. Ho iniziato a controllare una lista di 9 punti (9 me ne sono venuti in mente, non è un numero predefinito!) scritti in ordine casuale e a fare qualcosa di piccolo ma concreto per sviluppare i miei interessi (esempio SCRIVERE UN NUOVO LIBRO: oggi ho scritto qualcosa? Ho letto qualcosa che mi aiuterà a scrivere? Posso farlo adesso?). Se volete partecipare compilate la vostra lista e cerchiamo di capire tra un mese se abbiamo portato a casa qualche risultato!
Altra cena al nostro attivo nel weekend, stiamo diventando i re della meringata (apriamo il chioschetto accanto al "Paradiso del muffin" e al "Mondo del tiramisù"!), vorrei darvi una ricettina per un cocktail analcolico semplicissimo (potete aggiungere l’alcool ovviamente) prendete alcune fragole e frullatele, aggiungete Lemonsoda o Mojito Soda (tutto al supermercato), fatto! Aggiungo anche una ricettina per una salsina buonissima e superfacile: carciofini e mayonese (oppure Mayò che ha la metà delle calorie!) et voilà, va sul crostino e va con i nachos, presto la mischierò con la ricotta per un sughino per la pasta leggero e sfizioso!
Ultima cosa tesori avete visto che c’è la neve? Ma quanto è bella? Domenica ero nella mia 1/2 casina, con il mio amore, sul mio 1/2 lettino, davanti alla tv a guardare una serie e fuori dalla 1/2 finestra si scorgevano i fiocchi di neve…qualche volta il Valhalla è lì a portata di mano!

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ven

27

gen

2012

BARATTOLI

Stamattina mi sono svegliata con un’illuminazione: usare le bottiglie del latte come barattoli! A casa nostra per parlare di barattoli si monta il ring e e si indossano i guantoni, a me i barattoli non piacciono mai, ma mai mai, invece stamattina mi sono svegliata con questa idea geniale che vedrò di concretizzare nel weekend, vi terrò aggiornati! Intanto vi aggiorno su qualche prova culinaria, abbiamo provato a fare il rosso d’uovo impanato (ricetta di Cracco). Noi abbiamo fatto così: mettere abbondante pangrattato in una ciotolina, dividere il bianco dal rosso e con molta cura depositare il rosso sul pangrattato. Con un cucchiaino ricoprire con altro pangrattato e mettere in frigo per due ore. Abbiamo poi provveduto a friggerlo ed è rimasto buonissimo! Ora voglio ampliare la ricetta abbinandolo a una focaccina fatta in casa un po’ concava. Un altro piatto sperimentato con successo è un sugo per la pasta. Avevamo in casa dei peperoni grigliati in barattolino di vetro, abbiamo aggiunto un po’ di ricotta e pepe e abbiamo frullato il tutto, abbiamo cotto la pasta e aggiunto dell’acqua di cottura al nostro sughetto, dopo aver saltato la pasta abbiamo aggiunto poco pecorino semistagionato. Ora siamo alla disperata ricerca di 2 comodini a un prezzo umano, ne abbiamo visti da 100 a 500 euro l’uno e volevamo spendere decisamente meno! Ho acquistato anche lo smalto nero in base acqua per decorare il tavolo della cucina e se avanza portarmi un po’ avanti con le mie sedie interminabili. Nel frattempo la juve ha vinto, c’è stato un terremoto ma io non me ne sono accorta, ci sono scioperi ovunque dai taxisti agli autotrasportatori. Lunedì sera quindi mi faccio convincere a fare benzina, non c’è ancora sciopero ma la fobia che ci sia ha fatto terminare il diesel da molte stazioni di servizio (la mia macchina va a benza ma io sono un po’ ansiosa!). Così sono andata alla pompa bianca dietro casa e mi sono messa in coda (con una Panda che cercava di beccarmi distratta e soffiarmi il posto!). Io la benza la faccio fare dal benzinaio quindi ero in totale panico quando ormai in coda da 20 minuti e completamente imbottigliata ho scoperto che dovevo provvedere da sola. Arrivato il mio turno prendo la chiave e tento di aprire il tappo del serbatoio, giro, tiro, alla fine si apre, pigio i tasti 20 e 10 e inizio l’erogazione di una totale di 30 Euro, non fluidi, la pistola dava dei colpetti e io mi sentivo tanto imbecille, a lavoro ultimato ho chiuso alla buona e sono andata alla cassa a pagare, tirando un respiro di sollievo!

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mar

17

gen

2012

Io non smetterò di andare in crociera per colpa di poche persone ma continuerò a farlo per merito di molte che hanno contribuito a una vacanza splendida

E’ solo dopo aver letto tanto, ascoltato ogni campana possibile fino a questo momento, che mi pronuncio anch’io sul naufragio della nave Costa Concordia. Se tutto quello che è emerso finora verrà confermato vuol dire che gli sbagli sono stati tanti, troppi. Ha sbagliato la Costa Crociere a mettere al comando della sua più importante imbarcazione una persona che evidentemente non aveva caratteristiche mentali e psicologiche per ricoprire quella posizione. Hanno sbagliato i collaboratori che non gli hanno impedito di percorrere quella rotta. Ma l’errore più grave sarà sempre l’abbandono della nave. Ma per non vanificare quanto fatto da chi invece si è dimostrato all’altezza del ruolo ricoperto ringrazio tutto il personale che ha coordinato lo sbarco, gli abitanti dell’isola del Giglio, la Capitaneria, i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile.

Io sono una velista, non ho una barca ma ne ho condotta qualcuna, su imbarcazioni così piccole c’è già la strumentazione sufficiente per non andare a scogli, poi tutto può succedere, per carità. Sono anche una crocierista, ogni anno io e la mia mamma ci giriamo un pezzo di mondo a bordo di queste meraviglie galleggianti. Il personale è sempre stato una punta di diamante, proveniente da ogni Paese del mondo e sforzandosi di parlare quante più lingue possibili, è sempre stato presente e accogliente, disponibile e preparato. Io non smetterò di andare in crociera per colpa di poche persone ma continuerò a farlo per merito di molte che hanno contribuito a una vacanza splendida.

Un abbraccio alle famiglie delle vittime.
Un augurio di pronta guarigione ai feriti.

Un saluto a chi non ce l’ha fatta.
Un lampo di senno a chi l’ha perso.

 

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ven

13

gen

2012

Buoni propositi 2012 - Parte decisamente meno seria

Buoni propositi 2012 - Parte decisamente meno seria


E ora passiamo al cazzeggio che poi mi intristisco! Allora buoni propositi. Anche voi volete mettervi a dieta? E chi a gennaio non vuole farlo? E’ semplice, quelli che hanno deciso di impare il coreano con i corsi a fascicoli! Per chi decide di fregarsene di dieta e lingue straniere restano due opzioni: la palestra o le comode uscite settimanali, dal “corso di dolci con formine dai colori psichedelici incluse” a “collezionare camioncini d’epoca”. Dedichiamo un po’ d’attenzione a ognuno di questi potenziali serial killer! Allora io capisco un po’ di disintossicazione dopo i cibi superconditi delle feste, ci sta. Quello che fa ridere è che come proposito è scarno perché in panetteria ci sono già le bugie e le frittelle e se non è oggi sarà domani poi te le compri. E dopo c’è Pasqua, la festa del papà, della mamma, dello zio, due compleanni, gli amici che inaugurano casa nuova. Per quanto riguarda i corsi di lingue a puntate io ho molti dubbi, se volete davvero imparare una lingua andate a scuola e imparatela! Sulla palestra sono un po’ più precisa perché io faccio sport sempre e da sempre. Fatevene una ragione lo sport non fa dimagrire o almeno non quanto vorreste voi, ma io sono costretta a sentire sotto la doccia di gente che pensa di perdere 15 chili in due mesi!!! Al corso di dolci a puntate non ho nulla da obiettare ma vogliamo parlare dei colori scelti per le formine? Si era fatto di crack prima? Per i  camioncini d’epoca, fate un po’ voi ma davvero volete riempire mensole di oggetti inutili? Certo costano oggettivamente meno dei prendipolvere Swarosky ma non servono a nulla neanche quelli. Io un consiglino ce l’avrei: metteteli due libri su quella mensola o al limite due fumetti! Scherzi a parte, scegliete i buoni propositi che preferite ma cercate di non abbandonarli subito o almeno sostituiteli!

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ven

13

gen

2012

Buoni propositi 2012

Buoni propositi 2012


SOGNI
Come ogni anno vorrei aprire un cassetto pieno di sogni con accanto la lampada di Aladino che li realizzi tutti. Non che poi in definitiva mi manchi molto, ho realizzato tante cose e ne sono felice. La casina sta venendo davvero bene, è faticoso equilibrare l’acquisto di ogni cosa per cui esclamo “bellooo questooo” e il fatto che vivo nella mia nanovilletta, ma riesco a contenere gli entusiasmi passeggeri. “Mi manca un aereo che voli lontano con tutte le persone che amo”. Ecco se potessi esprimere un desiderio d’istinto sceglierei sempre un viaggio, ho voglia di caldo e di posti nuovi.
VOLONTA’
Ma torniamo ai buoni propositi. Voglio finire di scrivere il mio secondo libro. Voglio che i miei libri vengano pubblicati. Voglio vincere un paio di concorsi. Voglio vedere almeno 3 posti mai visti.
DISTANZE
Vorrei tenermi alla larga dallo stress inutile, da inutili preoccupazioni, da persone che oggettivamente non tolgono e non aggiungono nulla alla mia vita. Prendo le distanze da chi si lamenta ma non agisce, da chi non contribuisce alla mia felicità, da chi non tiene oggettivamente a me.
AZIONI
Mi riprometto di viaggiare sempre tanto, di cercare di finire il secondo libro, di seguire i consigli per migliorare il primo e di vederli entrambi pubblicati presto. Proverò a fare foto migliori, a cogliere attimi e luci speciali. Ci proverò a non incazzarmi ogni 20 secondi ma non è detto che mi riesca! Mi riprometto di essere felice per la maggior parte del tempo e per quanto è in mio potere.

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ven

13

gen

2012

Buoni propositi 2012-Parte seria

Parte seria


Sono diversi giorni che ci penso e non so cosa ripropormi per il nuovo anno. La prima cosa che ho pensato il 31/12-01/01 è stata: devo chiedermi spesso: io cosa voglio? Perché per tentare di fare felici tutti (ma poi la vera domanda è li faremo felici tutti quelli che proviamo a fare felici?) non si fa felice davvero nessuno. Leggevo, un mese fa circa, un articolo e parlava proprio del fatto che chi ha la tendenza al perfezionismo (che non esiste), alla fine vive peggio, io ci sono giorni in cui davvero provo a esserlo (e sbaglio, lo so) ma a fine giornata non sto meglio. E allora, so che non ci riuscirò ogni giorno, ma forse è meglio dire a se stessi “questo non riesco a farlo”. E non pensare che sia una sconfitta, ma piuttosto che abbiamo scelto, abbiamo dato priorità a qualcosa o che semplicemente abbiamo programmato troppe cose. Un’altra cosa alla quale da sempre ambisco è la calma, la pace, quella del maestro Miyagi che insegna a Daniel San, calma interiore, volontà nel non vedere scalfita la corazza in cui sale la rabbia (perché quella sale sempre), ripetere, invece di pensare che era già chiaro la prima volta, ascoltare soprattutto chi ha bisogno di parlare, respirare.

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gio

29

dic

2011

Il supermercato, un microcosmo assurdo

Se non avete mai vissuto da soli, come me, la vostra esperienza di spesa al supermercato fino a questo momento rappresenta una bella parentesi fatta di sfizi o di feste. Nessun gesto per acquistare quei prodotti che miracolosamente in casa ci sono sempre tipo l’olio, il sale, lo zucchero, la carta igenica (il miracolo viene compiuto da qualcuno, ora lo so!). Quindi baldanzosa, dopo il parrucchiere, entro in un supermercato ben fornito e srotolo la mia lista della spesa. La leggo e vengo catturata da un’offerta di asciugamani (non presenti nella lista), chiamo Luca e gli chiedo se grigio è un colore che gli piace, conveniamo che piace a entrambi e metto nel sacchetto 4 asciugamani al prezzo di due, riafferro la lista e proseguo, due metri dopo c’è un’offerta ancora più vantaggiosa e gli asciugamni sono ben 6, poso i 4 e prendo i 6, cambio rapidamente reparto per evitare di acquistare 182 asciugamani (anche perché abbiamo un bagno 1 metro per 3 e non saprei dove stiparli! Lista alla mano trotto per il supermercato e acquisto beni di prima necessità: i dischetti struccanti, il bagnoschiuma, due spazzolini, bustine fashion (a piramide) per il tè caldo. Arrivo a scorrere la lista all’altezza “detersivo per i piatti”. Bene, giro fulminea nel reparto e sono pronta ad afferrare la prima confezione mignon di detersivo. C’è un intero mondo di oggetti, anche qui mi tocca trattenermi. Prima ci sono le capsule per la lavastoviglie (Luca le ha già comprate, avanzo) poi il sale per la lavastoviglie, poi il brillantante per la lavastoviglie, poi il curalavastoviglie, mai pensato mi si potesse ammalare la lavastoviglie, va beh, proseguo, dopo sento come sta! C’è il detersivo che cura le mani (mah, io per le mani comprerei una crema idratante), quello con gli odori folli (arancia e cannella, mora e lime), quello con gli odori immaginari (freschezza delle ande, sottobosco in primavera, rugiada), e infine un detersivo che sa di pulito, infilo nel mio sacchettino. Scorro ancora la lista, serve il sale. Giro e rigiro, il sale non c’è, cerco un gentile adetto e chiedo dov’è il sale, mi guarda con espressione interrogativa, io lo so che tutti sanno dov’è ma io sale e zucchero non li trovo mai, e ho anche una certa difficoltà a capire come le farine vengano sistemate sugli scaffali. Acquisto altre due cose, mi metto in coda e al mio turno pago (non ce l’ho la tessera signora, sono nuova di questo circolo, non mi guardi male anche lei!), svuoto il sacchetto, lo riempio di nuovo, esco dal supermercato e tre passi prima della scala mobile che conduce al parcheggio, il sacchetto biologico si sgretola, raccolgo ogni cosa almeno tre volte, sono tentata di tornare alla cassa ma demordo (Cri razionalizza, la cassiera non ne può nulla se i sacchetti bio puzzano di cibo cinese avariato e durano 3 secondi), carco tutto in braccio e qualcosa tra le mani e raggiungo il bagagliaio dell’auto, finalmente al sicuro! Risultato del tour: un’ora spesa, 50 Eurini evaporati, 6 asciugamani non previsti, 5 centesimini per il sacchetto sprecati, idiota nel parcheggio che non sa né guidare né leggere i segnali di divieto d’accesso, non male vero? Ora io propongo questa soluzione. Mi date l’omino addetto del supermercato per 5 minuti d’orologio, lui guida il carrello io leggo la spesa, lui mi porta nel reparto, l’omino mi concede massimo tre pit stop per oggetti non previsti, io ci metto meno e trovo quello che cerco perché i cotton fiock non li ho trovati, ho scorso il reparto in lungo e in largo 80 volte, c’erano quelli cosmetici (per l’ombretto, che poi per l’ombretto ci sono appositi pennelli e spugnette, mah) ma quelli per pulire le orecchie no, credo che li prenderò da casa di mia mamma stasera, casa di mamma rimane un supermercato accogliente, economico e affettuso!

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mar

27

dic

2011

Cibo e regali, bilancio delle feste!

Ciao tesori, come sono andati questi giorni di festa? I miei benissimo (a parte l'attimo di normale follia del mio amore!), come al solito posto il menù del cenone del 24, sperando possiate trarne spunto, come sapete non è tutto vegetariano (colore rosso per le bestiole decedute), aimé in famiglia il compromesso è d'obbligo!

 

 

 

 

 

 

Antipasti
Serviti con Champagne Piper
Flan di spinaci con fonduta
Medaglione di polenta e Bagna caôda
Salamini al coltello con piccoli grissini al rosmarino
Formaggio al tartufo su crostini
Tartine di pane nero con burro e salmone
Spiedino mozzarellina di bufala, pomodorino datterino e oliva Taggiasca
Primi
Serviti con Valpolicella
Tagliolini con burro e tartufo
Ravioli di gamberi
Secondi
Serviti con Valpolicella
Gambero vestito
Cappasanta gratinata
Gratin daufinois alla gorgonzola
Vol au vent con besciamella ai porcini
Dolce
Servito con Genepy, creme alcoliche e amari
Meringata

 

Per i regali, complice la casina nuova ho ricevuto un mondo di cose bellissime, mio fratello e la sua bella mi hanno regalato decanter e tostapane, la mia mamma un sacco di cose tra cui un runner, una vestaglietta di pile, un abito di seta grigio fichissimo di Ferrè, ecc, ecc, una coppia di amici un set fuxia per bourghignonne/fonduta, un'amica dei trucchi, mia suocera delle creme e il mio amore borsa e portachiavi di Borbonese. Sicuramente ne dimentico molti altri ma è stato un bel Natale, nessuno ha litigato, abbiamo mangiato tantissimo, bevuto il giusto... Insomma un trittico di giornate bellissime!

Vi abbraccio

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ven

23

dic

2011

Buon Natale

Corro corro corro, ma non mi lamento mica eh? Vorrei solo un orologio flessibile o almeno non avere il faccino bianco e gli occhi pesti se non dormo!!! Ma torniamo a noi, sapete dove sono andata? Ad Amsterdam!!! E’ un luogo molto bello che vi consiglio di visitare, stradine, casette, negozi, diamanti e Van Gogh, tre giorni serratissimi (Ecco il link dell'articolo che ho scritto: http://amarenamagazine.com/2011/12/23/amsterdam/). E poi ho dormito per la prima volta nel mio miniloft, nella microvilletta, insomma la casa prende forma, pian pianino si sta trasformando. Mercoledì sera abbiamo accolto una coppia di amici. Aperitivo con: olive, pringles e pizzette surgelate (il forno è fantastico) e poi pizza e cinese. Crema di mascarpone fatta da Luchino, e nanna a casina sul lettino nuovo con il supermaterasso Memory made 4 us in UK!!! Ho anche recuperato una tenda giusto per evitare di farmi vedere dai vicini mentre dormo! Notte passata bene a parte la lavastoviglie che lava i piatti in 80 ore (cercare programma speedy della lavastoviglie), a parte Luchino la trottola che deve adattarsi al materasso nuovo (va beh io ho la capacità di addormentarmi ovunque ma il cucciolino è viziato cmq), ah e sempre a parte Luchino che mi nasconde le robe come mia madre. Decidiamo comunemente di lavare 2 tazze a mano (2 non 83) perché sono delicate, me le caccia in lavastoviglie, va beh apro la lavastoviglie, prendo la tazza ma era sparito il pezzo delicato e finito nell’iperspazio, grrr. Apro le Pringles (quelle olio di oliva e rosmarino, provatele, sono buone) ne mangio 2, faccio delle robe, il tubo sparisce in dispensaaaa. Amore stai fermooooooooo
Ma cmq va tutto bene quindi buon Natale tesori, passate bene questi 3 giorni di fiesta, baciii

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mer

07

dic

2011

Hai un libro nel cassetto?

Volevo condividere con voi una proposta che può essere utile cogliere, è un progetto nuovo che stanno seguendo 4 ragazzi di La Spezia e riguarda la possibilità di inserire il Vostro manoscritto nelle loro proposte. Loro in maniera del tutto gratuita lo valuteranno e vi daranno comunicazione dell’esito, io ho deciso di dare loro fiducia e di mandare a loro il mio primo libro, sapete quanto ami i nuovi progetti e spero che ci siano altre persone come me dall’altra parte dello schermo. In ogni caso io non ci guadagno nulla (come sempre i miei consigli vengono da me) il sito a cui potete collegarvi è: http://www.tribuks.com
Abbracci

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mar

06

dic

2011

Innsbruck

Eccomi di ritorno dal mio tour mercatini di Natale, se volete consigli seguite questo link http://amarenamagazine.com/2011/11/30/i-mercatini-di-natale l’articolo l’ho scritto io. Innsbruck è davvero bella e merita un sacco, profuma di quei meravigliosi e avvolgenti tè invernali. I mercatini sono un sogno, pieni di idee e decori per la casa e l’albero. Infatti ho la mezza idea di produrre nel ponte del’8 un oggettino easy da attaccare alla porta di casa. Avevamo una guida fantastica Alessandra della cannella Tour, se prenotate con loro chiedete di lei perché è una che ne sa un bel po’ di arte, storia ecc. Oltre al giro mercatini abbiamo visto il duomo, il municipio e il tetto d’oro. Giretto di svago al meganegozio Swarovsky, decisamente scintillante! Non posso anticiparvi gli acquisti perché tanti sono regali di Natale ma difficilmente tornerete a casa a mani vuote!!! Per la foto vi posto una roba romantica, un albero bellissimo a Kufstein.

Bacissimi

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mer

30

nov

2011

Ma quanto ero tenera?

fotina del capodanno a Vienna 2005, per rimanere in tema
fotina del capodanno a Vienna 2005, per rimanere in tema

Ma voi lo sapevate che ho avuto per 2 mesi un blog su splinder del quale non ricordo nulla? Mi è giunta oggi la notifica che cambierà indirizzo e allora, dato che facilmente lo cancellerò, lo riposto qui, come mi faccio tenerezza!

 

...chiudo gli occhi e penso...li riapro e scrivo...
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giovedì, 05 maggio 2005
E la vita continua...
Tutto procede, tutto va avanti... Persone che pensavo chiuse sempre in casa escono... E un po' come quando ero piccola, un giorno sono stata a casa da scuola perché avevo la febbre, quando mia mamma mi ha detto di sentire uno dei miei compagni x sentire cosa avevano fatto mi sono enormemente stupita del fatto che anche senza di me la gente fosse andata a scuola! Ok ero una bambina un po' egocentrica, non lo nego, ma certe cose mi stupiscono ancora. Da un paio di giorni sono nervosa...ma sono sempre io che devo capire le situazioni, le persone, gli scleri degli altri? E poi mi rispondo anche che io sono fatta così, giornata di merda e arrivo a casa con il sorriso perché è brutto far pesare agli altri i propri scleri...ma forse ci penso solo io. Sono un po' tesa... Ma sto bene x tante cose magari mi calmo un po' e penso a quelle. Penso che non mi manca proprio nulla (anche se quel 6 al Superenalotto mi avrebbe fatto comodo!), penso che la consapevolezza di ciò che si vuole è una strada stretta, tortuosa e in salita ma sono certa che all'arrivo ci sarà il posto + bello del mondo... E' quasi estate c'è il sole e la vita è bella in effetti!
Postato 05/05/2005 | link | commenti (1)
martedì, 26 aprile 2005
Costanza...ma cos'è?!
Vorrei essere una di quelle persone costanti ma non lo sono, è una di quelle cose mistiche come la puntualità...sai che ci sono ma non sono chiaramente identificabili nell'universo! Va beh tanto il blog è mio e ci scrivo quando voglio io, non sarà tutti i giorni, non sarà figo ma è mio quindi vale un sacco! Allora riassumiamo le puntate precedenti perché altrimenti faccio casino! Venerdì è finita la storia con la maggiore causa della mia non felicità, tre mesi, a volte molto belli ma a volte brutti, tristi, ecc. Mi hanno portato all'evanescenza della mia persona fisica. Ho ancora voglia di fargli del male fisico ma passerà...oppure gli farò del male fisico! A quello psicologico ci penserà lui, si è lasciato scappare l'occasione di essere e di rendere felice me quindi la sua vita andrà avanti di conseguenza. Come sempre non auguro del male a nessuno ma che ognuno possa ricevere quello che ha dato sempre e cmq nella vita, nel bene e nel male mi sembra la cosa giusta. Idiota a parte, poche ore dopo aver sparso la voce della ritrovata libertà mi si sono aperte strade, portoni e tutto quello che proverbi e credenze popolari aprono in questi casi. Piovono inviti a cena che per ora ho deciso di declinare, ho bisogno di serenità e la cercherò ogni giorno della mia vita. Sabato quindi ho glissato i vari inviti e mi sono concessa solo una sigaretta con Davide, il caro vecchio Davide (ha 29 anni non è vecchio, ma lo conosco da tipo 15 anni!),  3 sigarette e un'oretta di baci rassicuranti ci volevano! Non so dire cosa provo, affetto qesto è sicuro, x il resto le campane non suonano e  non mi impegna neanche troppo i pensieri. Ho 7 giorni di bonus infatti domenica io me ne andavo a Firenze e lui a Cuba!!! Quindi Davide sarà posizionato nelle pagine successive dell'agenda questa settimana conto di vedere tutti i miei amici e di tirare fuori qualche Jolly dal cilindro... 2 ragazzi conosciuti al Bacardi di cui avevo il numero e magari una bottiglia di vino con il mio ex che da single convinto fa sempre tanta allegria e spensieratezza! Che altro? Oggi ero presa bene e mi sono vestita allegra, e se posso dare un consiglio a tutto il mondo fatelo anche voi! Sembra banale ma fare qualcosa che ci rende più gnocchi è bellissimo, tutti ti guardano e l'autostima decolla. Sarò felice, lo devo a me stessa... E poi voglio sposarmi a 30 anni quindi la ricerca dell'uomo della mia vita continua, e nel frattempo sorrido di gioia perché non c'è + nessuno che mi fa star male!  
Postato 26/04/2005 | link | commenti (2)
mercoledì, 16 marzo 2005
Rieccomi, sparisco e riappaio... Ma che bella giornata oggi, sono uscita a prendere il caffè con la maglia, dopo mesi e mesi di freddo è una gioia, che bello se la temperatura fosse così da mattino a sera! Cmq oggi sono un po' pensierosa (ma che strano!), vorrei qualcosa che non ho...che non riesco a spiegare...che forse non capisco neanche io... Forse vorrei solo essere trattata come una principessa, forse vorrei sapere come andrebbe la mia vita se fossi davvero una principessa (o anche una miliardaria qualunque!!!)... I forse abbondano ma scarseggiano le sicurezze... Sarà l'aria, sarà l'acqua sarà il caffè ma io torno, come un serpente che si morde la coda, sempre con la stessa domanda: Sono felice? E come faccio a sapere se lo sono? E come faccio a sapere che non si può essere + felici di così?
Postato 16/03/2005 | link | commenti
lunedì, 07 marzo 2005
Le domande sono sempre più delle risposte e sono sicura che non sia un caso! Ieri pensavo anche (la domenica aiuta, è come la sera!) al fatto che bisognerebbe avere un grosso progetto per diventare famosi, non importa che funzioni o meno, però ci deve essere, è fondamentale avere una sorta di "speranza" che la vita possa cambiare da un momento all'altro...
Postato da: fuoridalcomune a 07/03/2005 | link | commenti (2)
Ieri sono andata a vedere Sideways, è un bel film, sono uscita dal cinema con una delle mie semplici domande: come si fa a sapere quando si è felici? Ma soprattutto perché io confondo facilmente la felicità e il Nirvana perenne!?! Non scherzo, la mia idea di felicità non è "star bene" ma si estende ed espande fino a diventare l'idea che la felicità sia toccare il cielo con un dito...sempre        
Postato 07/03/2005 | link | commenti

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mer

30

nov

2011

Ricettine da provare

In questo periodo mi piacerebbe produrre ricettine sfiziose, le prossime da provare sono queste due:

 

  1. Capricciosa di sedano rapa e noci
  2. Risotto con castagne al rosmarino

 

Cosa ne pensate? Ho giusto una ricettina di maionese fatta in casa da provare e unirei le due cose, inoltre ho visto sul davanzale della cucina una piantina di rosmarino pronta per l'esperimento numero due!!!

Intanto vi lascio una ricetta light ma buona, stasera sono tutta gastronomica!

 

Ricetta risotto semi di papavero e yogurt:

  • 2 pugnetti a testa di riso "Buonriso" (non mi pagano giuro, è solo il mio preferito)
  • 1/2 scalogno
  • Olio o Burro (per il soffritto)
  • 3/4 cucchiai di yogurt bianco (io l'ho fatto con quello di bufala ma solo perché l'avevamo appena comprato)
  • 1 pugnetto di semi di papavero

Mettete a soffriggere lo scalogno con l'olio o il burro, quando sarà dorato aggiungere i semi di papavero e il riso, a cottura quasi ultimata mantecare con lo yogurt e servite.

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