Treni: socializzare o non socializzare, questo è il dilemma!

Un po' di tempo fa avevo letto che c'è un mondo di persone che spera di incontrare la propria anima gemella sul treno, se NON siete tra questi come prima cosa vi consiglio la divisa di ordinanza: occhiali da sole (anche a novembre, anche se è buio), cuffie (vanno bene anche spente e scollegate) e libro (il massimo è un libro che nessuno può aver letto,, un bel manuale, meglio se spesso, meglio se in russo). Sarete impenetrabili e nessuno vi rivolgerà la parola.

 

Io sono più o meno socievole a momenti. Per esempio quando faccio la pendolare del weekend per andare al mare, nel viaggio di andata, sono abbastanza socievole perché ho un viaggio lungo con un'ora di cambio (grazie Trenitalia) e una lunga serie di imprevisti (suicidio, ritardi vari, scioperi, gare podistiche) e la comitiva ha reso questi attimi più sopportabili.

 

Per far gruppo è di solito necessario che si creino affinità da subito: personali, culturali, stessi motivi del viaggio, ecc.

 

Nei viaggi di ritorno in generale sono più stanca/riflessiva quindi tendo a isolarmi in un posto singolo e dormire/riflettere su quel che ho fatto o quel che farò. per fare questo è assolutamente necessario stare lontani praticamente da tutti: vecchi, bambini, famiglie varie. Gente che dorme o con la vostra stessa divisa/espressione è perfetta.

 

Con la speranza che facciano presto carrozze del treno senza bambini saltellanti e relative famiglie (ma signora è solo un bambino, grrr), vecchi urlanti (Ritaaa, ma il bagno è davanti o dietrooo?), suonerie di giochini e cellulari (le suonerie brutte, a palla e il cui proprietario non risponde sono la mia passione), gente che parla a voce alta per farti sapere i fatti suoi di proposito (no sai perché io vado lì e sono andata là e poi conosco il Giangi), porte che sbattono, temperature sbagliate, ecc, ecc..

 

Insomma con la speranza che mettano Italo da Torino a Sanremo,presto, molto molto presto!!!