CONVIVENZA: Istruzioni per l'uso!

Questione di equilibrio

Quando sento una coppia annunciare che andrà a convivere si fondono in me moltissime emozioni. So quali sono le aspettative e cosa proveranno nei mesi successivi, quelli di assestamento. Quelli che tirano fuori natura, idiosincrasie e abitudini radicate dei due esseri umani, fin a quel momento convinti di conoscersi.

 

E' la prova del nove per capire se c'è futuro o meno, se davvero ci vediamo invecchiare con quella persona.

 

DIverse amiche prematuramente sposate e altrettanto prematuramente separate affermano che, nel loro caso, un convivenza le avrebbe salvate dal destino avverso avveratosi dopo, quindi il mio primo consiglio è davvero quello di rompere le convenzioni e scegliere di dividere casa e compiti con la persona che ritenete giusta, e poi....

 

1. Pazienza. Io non ne ho, ma serve. Lei si sveglia con 105 lui con il silenzio. Lui accende la TV appena sveglio e lei si improvvisa lanciatrice di coltelli con il set in ceramica. Bisogna capire di cosa non si può fare a meno e cercare di venirsi incontro. Sempre.

 

2. Non è concesso andarsene quando c'è un problema da risolvere, va affrontato, se non sul momento appena la rabbia sbollisce un po'. Vietate le bambinate, le ripicche, i musi lunghi o, ancor peggio, tornare da mamma!

 

3. Chiacchierate. State costruendo una nuova famiglia, trovate del tempo per parlare, per creare le vostre abitudini, per raccontarvi la giornata o fatti carini, una volta iniziato non smetterete più!

 

4. Ridete. Vasco dice di sorridere dei guai e non si sbaglia, bisogna ironizzare e sdrammatizzare. Tante volte scoppiare insieme a ridere salva la coppia da inutili discussioni.

 

5. Cercate di capire quando siete nervosi ed evitate gli scontri. Con il tempo l'altra persona saprà quando è il caso di starvi vicino e quando è il caso di lasciarvi del tempo di decompressione, nel frattempo non fate pesare ogni malumore, o se ne parla o chiudete il resto fuori dalla porta di casa.

 

6. Incastrare gli impegni. Questo è un lavoro degno di assistenti di alta direzione! Ci saranno cose che non farete insieme tipo uscire con le amiche o andare a salutare la vostra famiglia d'origine, cercate di incastrare gli impegni in modo che siate impegnati in contemporanea.

 

7. Chi farà cosa? Suona un po' a mo' di lager ma dividere i compiti è fondamentale, non per il primo momento ma per le cattive abitudini che con il tempo danno noia o peggio logorano i rapporti.

 

8. Quando questa cosa è da fare? Ognuno ha una sua percezione di sporco, pulito, profumato. bisogna accordarsi. Se "dare il bianco" lo si valuterà a seconda di quanto la casa ci mette ad ingrigirsi, asciugamani e lenzuola hanno una più specifica periodicità di sostituzione (nel migliore dei mondi possibili chiaramente)!

 

9. Io tra un sabato in cui due persone si alzano dal letto per pulire casa tutto il giorno e un sabato in cui quelle due persone stanno a letto con la casa non proprio pulita, preferisco la seconda. Le regole hanno senso ma la coppia viene sempre prima. E poi basta fare qualcosina tutte le sere, la casa deve essere un posto accogliente non una schiavitù!

 

10. Amatevi e siate felici (sono schifosamente romantica) o, se vi rendete conto che non fa per voi, lasciatevi e cambiate vita (sono anche tremendamente cinica!).