IL TRISTE GIORNO IN CUI SCOPRI CHE LA CASA NON SI PULISCE DA SOLA

Ai tempi della scuola uno dei miei insegnanti, nell’intento di rendere il linguaggio dei suoi discepoli più forbito, sceglieva una parola, ne spiegava il significato e invitava noi studenti ad utilizzarla nel corso della settimana per padroneggiarla al meglio.

In questi ultimi anni, ho dovuto familiarizzare con parole nuove come supermercato e Ikea, finché non ho manifestato un disagio: la casa è da pulire, ma con che cosa?

E così che ci si trova davanti al reparto scope all’interno di un fornito supermercato, perché in effetti la scopa va periodicamente sostituita. Non soddisfatta degli oggetti a mia disposizione ho fatto una breve ricerca di mercato e sono giunta alla scopa del futuro, quella con una spugna morbida incastonata che consente anche al più remoto granello di polvere di essere catturato.

Ora, è noto che io abbia delle turbe mentali, ma a me tirare su con la paletta quella roba mi fa accapponare la pelle quindi è un’operazione che non svolgo quasi mai in solitaria, a un certo punto comprendo che la scopa non basta, mi serve l’aspirapolverino wireless per tirare su la rumenta.

Cerca l’offerta, guarda i colori, nulla, non producono oggetti utili e carini. Poi il catalogo di un supermercato tecnologico finisce per sbaglio tra le mie mani e mi rendo conto che ormai esistono oggetti 2 in 1, scopa elettrica + aspirapolverino:

DEVO AVERLO

(l’entusiasmo per la scopa del futuro è già passato)!

Cerco su Google le caratteristiche del modello proposto in offerta, non è wireless, ritento, trovato. Cavolo ma poi c’è quello con la punta triangolare che pulisce in zone oscure,

ALLORA VOGLIO QUESTO.

Poi sfoglio il catalogo premi del supermercato, sono quasi a 3mila punti magari trovo l’oggetto del desiderio tra i premi, c’è, incredibile, beh vogliono 16.900 punti ma c’è. Ma c’è anche la pagina accanto con un oggetto da ben 29.900 punti: un aspirapolvere che lava anche i pavimenti,

ORA VOGLIO QUESTO.

Prima aspiri e c’è un serbatoio, poi lavi e c’è un serbatoio, l’acqua pulita non viene mai a contatto con quella sporca, fantastico. No, non è wireless!

E così la mia scopa del futuro (l’entusiasmo torna pian piano) mi pare più attraente soprattutto perché ce l’ho già! Così tutta mogia i miei pensieri tornano all’oggettino robotico caro come un gioiello che aspira, lava e torna nella sua tana a ricaricarsi, che gira per casa mentre non ci sono e mi fa trovare tutto in ordine…

Anche se, pensandoci bene, pure quello è da svuotare e allora tanto vale prendere la paletta o farla prendere a qualcuno meno paranoico di me!