Un saluto a Talia e giusto un paio di riflessioni #‎prayfortalia‬

Era diventata un simbolo della rete, Talia Joy Castellano, 13 anni, ragazzina americana di Orlando, esperta di tutorialsul makeup e malata di cancro. Lottava contro quel male oscuro da sei anni, un bel peso per una bambina prima e una ragazzina poi. La notizia è apparsa ieri sulla pagina FB Angels for Talia: "...Talia has earned her wings at 11:22am..." a da qui l'hashtag #prayfortalia che potete seguire su Twitter.


Talia se n'è andata con una consapevolezza e una scelta da adulta. Un anno fa infatti, in un suo tutorial, comunicò la sua scelta di non sottoporsi al trapianto di midollo osseo e di "vivere il tempo che mi resta". Il tempo su questa terra, in questa forma, per Talia, è terminato, ma per quanto dolore ci sia stato, il tempo non l'ha sprecato.


Ogni giorno ci si piange addosso per le proprie sfighe, sembra una gara a chi ha più ferite da leccarsi, sembra che l'autocommiserazione sia uno sport nazionale. Ho sempre detto (anche a me stessa) che un bel giretto per vedere sorrisi nel reparto di oncologia pediatrica poteva essere utile per ridimensionare i propri problemi. Ma vorrei sottolineare che l'idea era di vedere sorrisi, perché nonostante tutto quei bambini sorridono, Talia ha registrato il suo sorriso per i posteri se avete dei dubbi.


Questo non vuol essere un post con il sottotesto "bisogna guardare chi sta peggio". Vuol solo dire che invece di farci le carezzine e confortarci forse è il caso di affrontarli i problemi. Di fare una lista molto seria di priorità e di mettere veramente chi merita al giusto posto. Ognuno ha i suoi problemi e per ognuno i propri sono sempre quelli da risolvere, ma c'è una giusta luce per vederli.

 

Ho sbagliato. Sto cercando di sbagliare meno. So chi è importante e perché, ma posso ancora sbagliare, anche su questo.

 

Ciao Talia, take care of yours.