La differenza tra me e te

 

I viaggi mentali indotti (un po’) da Facebook (e un pochino dalla mia fervida immaginazione!).



Consultando la mia pagina Facebook si può evincere che mi piace scrivere, che amo la fotografia e che viaggio molto. Ma questo lo dico io che lo so, infatti, chi non segue ogni mia mossa, ogni tanto, mi manda un messaggio chiedendomi “ma ti sposi?”. Io sorrido perché in effetti seguo molte pagine relative al tema “wedding”, ma non mi sposo, curo la pagina matrimoniolowcost e pertanto mi informo. Questo per dire che nessuno è immune a voli pindarici scatenati da un like o una condivisione, neanche io!

Esattamente un mese fa trascorro il mio ultimo weekend vacanziero in Costa Azzurra con degli amici e mi viene presentato un ragazzo di poche parole. In tutto trascorriamo un giorno a bordo piscina, un aperitivo con sfida a Scala 40 (vince lui fingendo di non aver mai giocato) e una conviviale cenetta. Al ritorno dal weekend accolgo questa nuova conoscenza tra i miei contatti Facebook. Già sulla carta partiva come soggetto notevolmente fuori dal coro. Italo francese, nato in Belgio, residenza invernale a Roma, residenza estiva a Cannes! Quasi come me che in tutta la vita ho cambiato tre case nel raggio di due chilometri (ci piace tanto il quartiere) e adoro il mio (e di mio fratello) minuscolo appartamentino a Sanremo!!!

Ma torniamo al protagonista della nostra storia, che parla francese con mamma e sorella e italiano con il papi, lo vedo già impartire ordini in spagnolo alla domestica con la crestina e che so inglese con lo stalliere (vedi punto successivo)! Ecco io non ho zii d’America, però io e mio fratello parliamo talvolta inglese davanti alla mamma per decidere quale regalo poterle fare a Natale, due minuti all’anno, massimo.

Un giorno qualsiasi, mentre scorrevo le ultime notizie in bacheca leggo “a X piace Maneggio XYZ specializzato in cavalli da corsa” e io piccolina ripercorro la mia infanzia e il maneggio dove facevo delle tranquille passeggiate a cavallo, in estate, una volta alla settimana. E immagino il nostro giovane uomo che riceve per i suoi 16 anni un cavallo da corsa e si esercita tutti i pomeriggi nella tenuta di famiglia (quanto amo i telefilm americani).

Quest’avventura fantasiosa si chiude sabato sera a Roma, maratonando (è qui vicino, giusto due passi!) dalla Fontana del Tritone al quartiere ebraico, davanti a un'ottima cena...la verità? Sta nel mezzo...forse!