Cosa (non) fare quando si è giù di morale

la vendemmia
la vendemmia

Come sapete io odio ammorbare la gente raccontando i miei momenti bui, forse per questo tutti mi ritengono forte e invincibile, ecco non è così. Ma fa lo stesso perché ora non ci spazzoleremo i capelli tutte insieme (e il corrispettivo maschile di questa azione, che purtroppo si declina nelle più svariate forme autolesioniste) mangiando dolci e gelato per “consolarci”, perché a parte i capelli privi di nodi non servirebbe a nulla e quindi ecco a voi il decalogo di cosa fare (e NON) quando il morale è “calpestabile”!

 

  1. SFOGATEVI. Piangete, urlate, prendete a calci qualcosa ma non chiudete in qualche antina segreta il vostro dolore, piccolo o grande che sia è il vostro, e merita di venire fuori in modo che sia impossibile che vi consumi dentro.
  2. SMETTETELA DI FARVI DOMANDE. O almeno le domande che non hanno risposta e servono solo a torturarvi. 
  3. INIZIATE A FARVI DOMANDE. Fate domande a chi può darvi una risposta del tipo: “capisco che non mi rinnovi il contratto perché c’è la crisi, ma ritiene che qualcosa nel mio operato vada modificato? Pensa io debba lavorare su qualcosa in particolare?” aiuterà ad avere una visione più oggettiva e se avete fatto un buon lavoro anche a ricordarsi di voi in maniera positiva (nuove possibilità future, referenze). Per i problemi di cuore è più complesso perché di norma le domande le fate alle amiche che vi vogliono bene e non sono sincere (“La verità è che non gli piaci abbastanza” dovrebbe essere proiettato e discusso al liceo), posso solo dirvi che ci si rialza anche dalle cadute epocali, ci si rialza dall’orgoglio, dalla vanità, dalla stupidità, è dura, questo spero sia chiaro!
  4. INIZIATE A VEDERE LA VITA COME POLLYANNA. La piccolina cercava di vedere il lato positivo in ogni cosa, io non voglio prendervi in giro, se avete una malattia il lato positivo non sarà facile da trovare. Così come uscire da un lutto non è facile, per me ha funzionato pensare a un uomo meraviglioso sempre in macchina con me che in fondo c’è e che mi ha aiutata mille volte, ma ognuno trova la sua strada. Detto questo se avete “SOLO” litigato, perso le chiavi o preso una storta spero sarete in grado di razionalizzare il momentaneo dispiacere e vedere l’oppotunità per: fare pace, acquistare un portachiavi nuovo o finire di leggere quel libro sul comodino.
  5. NON STATE FERMI. Nella mia stanza di fronte al letto c’è un cuscino stretto e lungo, morbido, color verde bosco con una scritta dorata che recita “carpe diem” coglietelo l’attimo prima di trovarvi a guardare indietro con tanti “se” e “ma”. Iscrivetevi a un corso di sommelier, imparate una lingua qualsiasi, uscite a fare due passi, insomma scrollate via i brutti pensieri, la fase dello sfogo è andata, se avete smesso di farvi le domande sbagliate, avete iniziato a farvi quelle giuste e iniziate a vedere la luce in fondo al tunnel…se vi siete persi qualche fase tornate indietro a ripassare!
  6. NON TRASCURATEVI. Siete tristi non siete andati a vivere su Saturno, quindi curatevi anche quando il morale non è alle stelle perché non c’è cosa più triste di vedersi sottotono e pure sciatti!
  7. NON CHIUDETEVI. Ricorderò sempre la mia prof di francese del liceo che un giorno vedendomi “strana” mi disse: “non voglio sapere il motivo, dimmi solo se ne vale la pena?”. Non ne vale mai la pena, sereni, distesi, rilassati e vedrete che “tutto va come deve andare”.
  8. NON FATE TORNARE IL PENSIERO SEMPRE LI’. Nella vita ci sono giornate fichissime e altre meno, ecco, fatevene una ragione! Non iniziate con "capitano tutte a me", succede, Saturno è beffardo (mi riferisco al film "Saturno contro" io di maghe e stregoni non ne capisco nulla) e non dimenticate: “domani è un altro giorno” 
  9. NON ISCRIVETEVI A UN CORSO DI LATINO AMERICANO. Giuro che non è razzismo, a me la musica e i balli caraibici piacciono ma non “curate” il morale basso con i cliché (quindi se avete perso il lavoro non andate a bucare le gomme al capo!) e nelle questioni sentimentali, per favore, non fatevi beccare a letto per vendetta con migliori amici e fratelli o sorelle, fa tanto Beautiful e tanta tristezza.
  10. NON INZIATE A GENERALIZZARE USANDO FRASI FATTE. Concludo con questo principio che andrebbe comunque adottato, non iniziate a parlare con frasi fatte, a meno che non siate in grado di motivarle e che siano di vostra originale creazione. Se sento un’altra volta “tutti gli uomini sono stronzi” inizio ad abbandonare i miei principi pacifisti Io sono stronza e non sono un uomo quindi rasserenatevi, per ogni genere c’è il buono e il cattivo!

Non vi sentite già un po’ meglio?
Un abbraccio collettivo