GLI UOMINI CHE FANNO LA SPESA AL CELLULARE

Tavolo nero dipinto da me
Tavolo nero dipinto da me

Al supermercato riconosci un uomo sentimentalmente impegnato e non abituato a fare la spesa al primo colpo, osserva gli scaffali come fossero oracoli ed è al cellulare, per tutto il tempo, c’è da sperare che abbia una tariffa flat altrimenti conveniva farsi consegnare la spesa a casa in limousine.

 

Una volta mi è capitato un tizio davanti al reparto succhi d’arancia: “amore quale?” “ho capito, ma qui sono tutti uguali” “in che senso il secondo ripiano a destra?”, giuro che io ho capito cosa doveva prendere prima di lui ma una domanda sorge spontanea: a casa questo gira bendato? Perché il succo d’arancia può anche non berlo ma deve essergli capitato di aprire il frigo quelle 12 volte al giorno e vederlo lì accanto alla bottiglia dell’acqua.

 

Un mio amico sposato dice che è colpa della moglie che prima gli dice compra il latte e poi quando lui arriva a casa lei gli dice “ma amoreeee questo non è a bassa acidità e alta digeribilità un po’ scremato con la bottiglia di vetro e il tappo arancione”, anche lui gira per casa bendato secondo me.

 

C’è da aggiungere un’altra cosa sul marketing, se con noi donne funziona ogni amenità tirino fuori sui prodotti per capelli, ricci come molle, lisci come capelli orientali, squame che si chiudono, onde che si creano, crespo che scompare. Con uomini e bambini funziona tutto il resto. Se vedono la pubblicità di una cosa qualsiasi la vogliono, nasce in loro l’esigenza istantanea di avere quell’oggetto, specie se è da montare!