LA VENDETTA

Con questo post vorrei aggiungere una postilla alle varie leggi di Marfi: “se qualcuno ti fa soffrire e speri che provando lo stesso ti capirà non ci sperare”, o meglio non ci sperare nell’immediato. Il bene o il male che facciamo torna sempre ma non nella forma desiderata! Io non auguro del male a nessuno ma più volte mi è capitato di dire o pensare “spero tu possa provare quel che stai facendo provare a me” ecco è accaduto. Ma non come volevo io accidentaccio! Prendiamo il classico esempio, gli ex. Sai che prima o poi troveranno una vera stronza (a meno chela vera stonza sia tu!) e forse torneranno da te in ginocchio o forse no, ma tu volevi che stessero male per te mica per un’altra! A me è successo anni e anni fa, a 22 anni ero completamente fuori di testa per una persona. Le cose non andavano e la storia finì, secondo me per colpa sua (ero giovane, il principio del concorso di colpe non l’avevo fatto ancora mio). Ma il Karma mi diede ragione e lui si trovò in una relazione a parti invertite, si sono lasciati e lui è tornato a dirmelo che aveva capito. Uhm sì quindi? Non era quella soddisfazione che speravo nel momento in cui gli auguravo di essere dall’altra parte. Quando non sei più innamorato anche la tua fame di vendetta si placa (pensateci, se siete lì a rimuginare sugli ex forse per voi non è ancora finita), cioè la soddisfazione di avere ragione è fantastica ma non è quel sentimento appagante che avreste avuto se foste state voi la causa del male…

 

Questo è un post senza consigli, tanto è il famoso discorso della storia che non insegna nulla, ognuno deve sbatterci la sua di faccia!

 

A proposito di sbattere la faccia ma anche a voi spuntano lividi un giorno sì e uno anche? Ma dove avrò sbattuto l’interno del braccio e soprattutto quando? Va beh, saranno gli alieni: cerchi sul grano e lividi sparsi!