COME LE POLPETTE NEL NEBRASKA

Si sa da sempre che io mi circondi di personaggi dei più disparati, la particolarità della gente schizzata che frequento io (ma non solo io e cmq chi si somiglia si piglia diceva il proverbio!) ha negli anni prodotto una frase che utilizzo spesso: “come le polpette nel Nebraska”. Detta così è un po’ sterile ma vi metto al corrente di come è nata. Una sera ero in un locale con alcuni personaggi dei fumetti, tizi che se la tirano come un’arpa senza alcun motivo apparente e questa tipa inizia a fare il fenomeno. E’ perché sai io ho il lavoro più figo del mondo e la casa più figa del mondo e la Batmobile e mi fa le pulizie Supervicky (questo a scanso di chi crede che il gioco del “chi ha il pisello più lungo” riguardi solo gli uomini). Avete inquadrato il tipo di personaggio?  Tizia esteticamente normale, proveniente da famiglia con un bastimento carico di soldi che lei, nel dubbio, non trascura di sottolineare qualora qualcuno fosse interessato a ricca dote, di quelle che pagano tutto caro senza motivo, cioè se mi rubano i soldi in un negozio mica dico “sai ho pagato gli stivaletti che vendono dal cinese 180 Euro perché le ho comprate in quel negozio strafichissimo” è più facile che dica “sai ho trovato al mercato quelle scarpe di quel negozio fichissimo e le ho pagate 30 Euri”. Cioè mi sembra anche normale vantarsi per le proprie abilità commerciali. Detto questo la corda dell’arpa tirata continua e racconta che a Mosca fanno colazione con la Vodka, ora anche a Torino c’è qualcuno che fa colazione con la Sambuca ma non lo prenderei come campione rappresentativo. L’apice viene raggiunto nel momento in cui afferma che “cioè scherzi? Un hamburger come quello di New York io non l’ho mai mangiato”. Ora io sono vegetariana quindi ha anche centrato la giusta conversazione da intrattenere con me, ma intendeva un hamburger a caso in qualsiasi posto della Grande Mela? Contano anche gli hamburger di soja? L’ipotesi più plausibile è che l’hamburger a NY City l’abbia pagato abbastanza e quindi se costa è buono, ovvio! Il detto “come le polpette nel Nebraska” è nato perché era più buffo dell’hamburger a NY, per poterne parlare davanti ai soggetti in questione senza che venissero chiamati incausa e per identificare la squinzia in questione di cui non posso e non voglio ricordare il nome.