Untori di peste bubbonica e filosofi della doppia fila

Il motivo per cui chi ha la tisi decide di andare al cinema mi è sempre stato oscuro e in generale non comprendo perché chi sta male non sta a casa sua. Questo mio odio nei confronti degli infermi nasce da tempi antichi e si sublima circa 5 anni fa quando un caro collega decide di riunirsi con me medesima il giorno prima del mio compleanno. Al termine della riunione mi cade l’occhio su una scatola di medicinali antinfluenzali e chiedo il motivo del loro stoccaggio sulla scrivania “ho la febbre” risponde, inutile dire che il giorno dopo la febbre ce l’avevo io. A lui sarà venuto ben di peggio con quelle che gli ho mandato. I malati dovrebbero curarsi o non curarsi a loro scelta ma decisamente non dovrebbero fare gli untori di peste bubbonica (cit. Il diavolo veste Prada) in giro per il mondo.

 

Approfitto di questo argomento molesto per parlare di altri personaggi molesti: i parcheggiatori della seconda fila. Come prima cosa in seconda fila non si parcheggia perché non è presente alcuna striscia che ne delimiti la sosta quindi eventualmente ci si può fermare, restando in auto pronti a scostarsi dalle altrui manovre (diciamo così). Seconda cosa se per caso sei sceso a comprare le siga e senti un qualsiasi suono, fosse anche di una bici, di un monopattino elettrico, di un tipo con i rollerblade, di un mendicante con l’organetto e la scimmietta o di uno zampognaro natalizio ti precipiti fuori e chiedi scusa a prescindere, se poi non sei tu che rompi ti senti in colpa e ti muovi a comprare le siga. Stop. Le siga sono l’unica emergenza che posso tollerare (il mio istruttore di scuola guida aveva idee diverse in materia di 4 frecce!). Quindi cari signori che piazzate la macchina in diagonale davanti a 6 auto che pazientemente hanno cercato un idoneo parcheggio e salite a casa a farvi la doccia e la pennica sappiate che mentre io suono il clacson voi state prendendo per osmosi tutte le malattie dei sopracitati untori di strada, le/i vostre/i compagne/i non sono dal commercialista e il vostro cane sta facendo pipì sul tappeto persiano intrecciato a mano e pagato più dell’auto in doppia fila.  

 

Meditate prima di rifarlo.