Io non smetterò di andare in crociera per colpa di poche persone ma continuerò a farlo per merito di molte che hanno contribuito a una vacanza splendida

E’ solo dopo aver letto tanto, ascoltato ogni campana possibile fino a questo momento, che mi pronuncio anch’io sul naufragio della nave Costa Concordia. Se tutto quello che è emerso finora verrà confermato vuol dire che gli sbagli sono stati tanti, troppi. Ha sbagliato la Costa Crociere a mettere al comando della sua più importante imbarcazione una persona che evidentemente non aveva caratteristiche mentali e psicologiche per ricoprire quella posizione. Hanno sbagliato i collaboratori che non gli hanno impedito di percorrere quella rotta. Ma l’errore più grave sarà sempre l’abbandono della nave. Ma per non vanificare quanto fatto da chi invece si è dimostrato all’altezza del ruolo ricoperto ringrazio tutto il personale che ha coordinato lo sbarco, gli abitanti dell’isola del Giglio, la Capitaneria, i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile.

Io sono una velista, non ho una barca ma ne ho condotta qualcuna, su imbarcazioni così piccole c’è già la strumentazione sufficiente per non andare a scogli, poi tutto può succedere, per carità. Sono anche una crocierista, ogni anno io e la mia mamma ci giriamo un pezzo di mondo a bordo di queste meraviglie galleggianti. Il personale è sempre stato una punta di diamante, proveniente da ogni Paese del mondo e sforzandosi di parlare quante più lingue possibili, è sempre stato presente e accogliente, disponibile e preparato. Io non smetterò di andare in crociera per colpa di poche persone ma continuerò a farlo per merito di molte che hanno contribuito a una vacanza splendida.

Un abbraccio alle famiglie delle vittime.
Un augurio di pronta guarigione ai feriti.

Un saluto a chi non ce l’ha fatta.
Un lampo di senno a chi l’ha perso.