Girovagando

Oggi mi sono svegliata assonnatissima, appena inizia a far fresco starei a letto ore e ore, e su questo principio ho basato il mio planning di domenica, ma il weekend è ancora da studiare in dettaglio! In compenso fervono preparativi per dicembre anche se i weekend di novembre e un paio di ponti sono lacunosi. Il mio genio di certo non ci metterà molto a riempirli!!! Stamattina pensavo a quanto il luogo in cui soggiorni (inteso come hotel/casa/ecc) condizioni l’impressione che ti farai di una città che non conosci. Faccio un esempio poco popolare. Praga. Una città che non mi è piaciuta affatto, ero in un hotel decentrato in una zonaccia (non l’avevo ovviamente scelto io!). Certamente la maggior parte del tempo l’ho trascorsa in centro ma non mi ha colpita come tutti dicevano (motivo per cui non leggo più neanchel e sinossi dei film!). Quindi penso che ci tornerò (in fondo torno spesso anche a Londra e Parigi e questo non mi vieta di girare il mondo). Voglio una sistemazione diversa, più affine a me, più comoda e confortevole, insomma voglio dare una seconda chance a Praga! A proposito di Londra e Parigi voglio rifare la zingarata londinese “tutto in 20 ore” appena rintraccio l’offerta coinvolgo un po’ di gente e vediamo di fare qualcosa di divertente. È una cosa che mi piace moltissimo prendere l’aereo senza bagaglio, armata solo di stivali comodi (tipo UGG), vestitino caldo, leggings e Woolrich. Capiente borsa personale con all’interno soldi, documenti, spazzolino, burrocacao, crema idratante e amuchina (non l’amuchina triste ma quella all’arnica di Yves Rocher), that’s all. Tanto la riempio poi lì, su questo non c’è dubbio, Oxford Street I miss you! Per Paris attendo la primavera, TGV in inverno non ce la fa e io ho troppe ore di treno alle spalle per innervosirmi anche con i francesi (un popolo che non amo particolarmente, anche se, diamogliene atto, si iniziano a intravedere delle eccezioni, non molte ma cmq incoraggianti),