Evoluzione e convinzione

Mi ero dimenticata del mio giovedì sera, cenetta al Rospetto la pizzeria con la pizza più sottile dell'universo (ok un po' cara) e in assoluto la mia preferita e Traffic in piazza San Carlo, per questa ragione vedete De Gregori nella fotina, concerto appena discreto, ha fatto pche canzoni famose e tutte alla fine, dimenticandosi Pablo x mio fratello e Girardengo per me. Ma aggiungo questo post per un'altra ragione, due pensieri separati che campeggiano nella mia mente da ieri, li scrivo altrimenti tra mezz'ora me li dimentico.

Evoluzione

Finché non abbiamo comprato la casa al mare eravamo fruitori del mare a bocconi, una domenica in giornata, un weekend in hotel, insomma facevamo qualche giretto. Poi è arrivata la casa (che io amo molto) e il weekend appena trascorso ho potuto provare la gioia che cercavo da tempo, partire il venerdì sera. Apro una parentesi perché Trenitalia non vuole che voi rggiungiate le vostre case al mare di venerdì oppure vuole farvelo fare spendendo un capitale (tanto siete ricchi, no!?!), se cercate su Internet viene segnalata una combinazione assurda alle ore 20, N° 2 Intercity, uno da TO a GE l'altro da GE a Sanremo, aprite le ricerche separate (dato che mettere un diretto è troppo complesso) e scoprirete che alle 19 c'è un treno per SV poi avete 24 minuti (che non sono molti dato che il regionale è spesso in ritardo) per prendere l'Intercity che volevano farvi prendere a GE (ma che passa anche da SV), per un totale di Euro 18 e 70 che non è poco ma è meglio di quasi 40 Euri, o no? Detto questo parlavo di evoluzioni, in trentanni sono arrivata qui, spero di mettercene meno di trenta per l'ultimo step, poter andare e tornare quando voglio, lavorare da ogni parte del mondo in cui mi trovi, ebbene sì ecco svelato il mio grande sogno. Un po' d'arte e una vita in movimento. Con alcuni e stabili punti fissi ma con la valigia sempre in mano pronta a partire e ma anche a tornare (perché anche in Polinesia dopo un po' ci si rompe!).

Convinzione

Non so se convinzione sia la parola giusta ma nel mio giro di frequentazioni varie e variegate ci sono amici di tanti tipi. Quelli amiconi che anche quando hanno una ragazza davanti fanno i giullari di corte e non vengono presi sul serio nonostante siano atraenti e intelligenti. E poi ci sono quelli medi con un ego galattico. Quelli che parlando di se stessi come povere vittime di mangiatrici di uomini, e con questa tecnica riescono a portare a casa grandi risultati. Sarà una costola della teoria di un mio compagno di liceo che sosteneva che fingersi un po' gaio servisse per ammaliare la preda di turno che mossa dal desiderio di scoprire la verità, si scopriva lei. Resta il fatto che con alcune donne funziona sembrare un po' un piacione e un po' una vittima di questa condizione. Lo racconto come argomento oscuro, ricordo ancora la sera in cui uno dei miei chiodi fissi del liceo (bellissimo) mi lanciò l'occhiata giusta e io mossa da spirito pioneristico dissi di no per non essere una nel foltissimo mucchio, ma si sa io sono stranina!

Baci tesori