5 giorni di fuoco!!!

Non è carina la lumachina che domenica 5 giugno girovagava nel mio cortile!?! Ma partiamo dall'inizio. Giovedì 2 sono partita per il mare con la mia Mamy, ho pittato il soffitto, ripittato le pareti, e il risultato parziale lo trovare cliccando a sinistra "LA CASINA ZEN AL MARE" c'è il prima e dopo della camera, finalmente! Non mi ricordavo quanto fosse bruttina prima, ora è molto ZEN, ovviamente manca ancora qualsiasi cosa ma prende forma e dato il male bastardo al collo ne sono lieta! Ho finito il lavoraccio sabato a pranzo quando il mio amore mi ha raggiunta al mare, abbiamo pranzato, preso pochissimo sole e dormicchiato un po'. Cena orientale (salvo poi scoprire il giorno dopo che forse non dovevo mangiare i germogli di soja, quest'ultima notizia è stata smentita pure lei, poverina, a distanza di 24 ore! Non si vede che brancolano nel buio, no, no). Gelatino e improbabili figuri che saluto: omino con l'X5 che per uscire da un parcheggio con 2 assistenti fuoribordo ha fatto 8254 manovre, coppietta con il cagnino tnero e brutto, tizie con il tacco 14 per mangiare il gelato, e potrei continuare per ore e ore. Domenica mattina sveglia all'alba per conoscere la Gaby, un'altra tizia stranissima che ci venderà il suo frigo americano doppia porta che fa anche il ghiaccio! Dopo essermi svegliata alle 8 ho scoperto che il motivo di cotanta premura era la partita di Gaby a tennis, meno male che io non bestemmio! Dopo il fantastico mondo di Gaby ci siamo diretti a Mentone (il progetto era Cannes ma la nuvola nera verso la quale nadavamo incontro ci ha suggerito di evitare di proseguire) abbiamo fatto colazione da Prada (salvo giusto il pan au chocolat), giri in centro che hanno prodotto l'acquisto di 2 Macarons (una delusione, sanno di quelle schifezze zuccherose a forma di pecora, bleah), due candele profumate a forma di melograno (bellissime), una magica ampollina con olio al basilico (buonissimo), un secchiello di legno foderato da usare come cestino per il bagno, una pianta di lavanda profumatissima, le patatine al formaggio di capra, la bottiglietta di Perrier (non c'erano le minilattine, uffi!) e cibo vario consumato poi a pranzo.  Oer 18 e 30 partenza e poi coda, coda, coda. Ieri atto della casina tutta gialla (foto sempre a sinistra!), io non ho chiuso occhio perché sto malissimo da domenica notte (credo di essere io il batterio killer, anzi la sua mutazione visto che ho dei crampi assurdi allo stomaco per uno stupidissimo colpo d'aria, ero in canottierina di seta a 12 gradi, sempre un genio!). Cmq toncia e riposata, io, Luca e i crampi andiamo a vedere se la casa era vuota, ovviamente non lo era, evviva! Andiamo verso il notaio, facciamo colazione (ovviamente pagata e ovviamente io no per i crampi), saliamo e ci accordiamo per lo sgombero (mille Euro in ostaggio sono molto convincenti), e assistiamo alla rissa proprietaria- agente immobiliare-tale Alessandro. Alessandro pare essere un tipo fichissimo (fidatevi sulla parola neanche io l'ho visto) che ha preso soldi un po' da tutti promettendo mari e monti, ma che con noi non c'entra nulla. Finito il teatrino proseguiamo con l'atto e intorno all'ora di pranzo siamo ufficialmente proprietari di casa nostra! Giri in banca, giri per le chiavi, attesa di sgombero locali, ci siamo giocati una giornata. Stanchissimi abbiamo terminato la giornata con Stefano che dopo la piscina entrava nel bagagliaio della 600 di Francesca, M E R A V I G L I O S O ! ! ! Bacini tesorini, a presto